Presidente di sezione aggredito rifiuta di designare società

Documentiamo qui tutti i casi di aggresioni agli arbitri di cui veniamo a conoscenza, perchè non passino inosservati.

Re: Presidente di sezione aggredito rifiuta di designare soc

Messaggioda The Elf il gio gen 14, 2016 1:08 pm

lahir ha scritto:
The Elf ha scritto: spesso non hanno nemmeno i soldi per pagare le trasferte ai ragazzi della prima squadra.


Una società sportiva che non ha soldi va eliminata, chiusa, cancellata. Non sta scritto da nessuna parte che ogni contrada debba avere una squadra. (io ad esempio eliminerei la terza categoria)

Hai ragione ma anche la società più povera d'Italia comunque paga dei soldi alla FIGC per iscriversi al campionato, quindi alla federazione fa comodo avere più società possibili all'attivo.
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Re: Presidente di sezione aggredito rifiuta di designare soc

Messaggioda OldReferee il gio gen 14, 2016 2:13 pm

Il problema sono sempre e solo i soldi. La FIGC è legata alle iscrizioni delle società, anche di terza categoria, da qui è ovvio che nasca una certa forma di permissivismo su determinati comportamenti. E l’AIA fa poco, o –meglio- non abbastanza (altrimenti insorgono gli aziendalisti con la solita fuffa :-D ), per le tutele del caso, da qui possono nascere quelle forme di protesta locali sul tipo del caso che qui ci occupa, ma sono pezze del tutto marginali che non risolvono nulla, le squadre dei "cattivi" avranno sempre il loro arbitro alla domenica da insultare (o peggio) perche’ fondamentalmente la FIGC vuole cosi, con buona pace di tutti, “secondi ed ultimi avvisi” compresi.
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Re: Presidente di sezione aggredito rifiuta di designare soc

Messaggioda The Elf il gio gen 14, 2016 3:06 pm

Articolo quinto, chi che ga i schei ga vinto (chi ha i soldi ha vinto),
Articolo sei,vinse chi che ga i schei (vinche chi ha i soldi).
Dalle mie parti si dice così...
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Re: Presidente di sezione aggredito rifiuta di designare soc

Messaggioda Observer il gio gen 14, 2016 4:12 pm

OldReferee ha scritto:Il problema sono sempre e solo i soldi. La FIGC è legata alle iscrizioni delle società, anche di terza categoria, da qui è ovvio che nasca una certa forma di permissivismo su determinati comportamenti. E l’AIA fa poco, o –meglio- non abbastanza (altrimenti insorgono gli aziendalisti con la solita fuffa :-D ), per le tutele del caso, da qui possono nascere quelle forme di protesta locali sul tipo del caso che qui ci occupa, ma sono pezze del tutto marginali che non risolvono nulla, le squadre dei "cattivi" avranno sempre il loro arbitro alla domenica da insultare (o peggio) perche’ fondamentalmente la FIGC vuole cosi, con buona pace di tutti, “secondi ed ultimi avvisi” compresi.


Sei sulla strada giusta, ma solo a metà. Il problema non sono i soldi, perché la terza categoria di soldi non ne muove uno sfracello. Il problema è la politica...... o pensate che certi discorsi li fanno solo da noi.

Prendiamo ad esempio una regione a caso, l'Emilia Romagna. Se ho fatto bene i compiti, quella regione ha 14 gironi di terza categoria sulle varie delegazioni provinciali, che equivalgono a 224 società mediamente (gironi da 16 squadre, ad abundantiam) e generano un introito di circa 320000 euro all'anno di iscrizione, fondo multe, diritti ed oneri.

Una società di terza categoria con 1000 euro la tiri su. E ... non è li che la LND guadagna soldi. Ma chi gestisce lo zoccolo duro della terza e della seconda categoria, gestisce alle elezioni LND un pacchetto di voti enormi che garantisce l'elezione sicura.

Quindi le società di terza categoria, servono a drenare voti ed a fare massa critica. La LND con i budget che gestisce, non bada certo ai 320000 euro che incamera all'anno come diritti di iscrizione delle soc. di terza.

Paradossalmente, sono molto più interessanti le società di Seconda categoria, che sono in numero maggiore, e che versano una quota di iscrizione più che doppia (le iscrizioni delle soc. di Seconda portano circa 900000 euro alla LND Emilia).
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Re: Presidente di sezione aggredito rifiuta di designare soc

Messaggioda RSM_Assistant il gio gen 14, 2016 5:02 pm

,Per me la soluzione del problema è lontana e, per fermare la violenza sugli Arbitri, bisognerebbe prendere delle decisioni drastiche e coraggiose introducendo nell'organizzazione calcistica queste riforme:
1) - staccare l'A.I.A. dalla F.I.G.C. e renderla un ente autonomo, con tutti gli annessi e connessi relativamente alla disciplina e all'organizzazione interna (in pratica solo giustizia sportiva domestica e non più anche federale);
2) - trasferimento dei fondi di bilancio della federazione, ora destinato all'A.I.A., nella disponibilità e nella gestione diretta dell'associazione;
3) - le sanzioni pecuniarie comminate per le violenze ai direttori di gara vanno incassate dall'A.I.A.;
4) - i danni morali e materiali subiti dagli Arbitri, una volta accertati, definiti e irrevocabili, vanno "effettivamente[/u]" risarciti dalle società responsabili. In caso di insolvenza delle squadre dovrebbe intervenire l'A.I.A., anche con la stipula di apposita copertura assicurativa;
5) - le società che non pagano le sanzioni pecuniarie e/o i danni di cui ai punti 3 e 4, [u]inclusi i dirigenti e gli atleti
, sono squalificate in via cautelare e a tempo indeterminato da ogni attività sportiva delle federazioni affiliate al C.O.N.I., ivi compresi gli enti di promozione sportiva, fino all'effettivo pagamento delle somme dovute;
6) - decorsi tre anni dal mancato pagamento delle somme di cui ai punti 3 e 4 le squalifiche diventano definitive e le società, ivi compresi i dirigenti e gli atleti, sono radiati da ogni ruolo e attività delle federazioni affiliate al C.O.N.I., ivi compresi gli enti di promozione sportiva;
7) - potranno essere concessi provvedimenti di grazia per le sanzioni di cui al punto 6, sia agli atleti che alle società interessate. La grazia sarà concessa dal Presidente del C.O.N.I. in carica con le stesse modalità e con il possesso da parte degli interessati degli stessi requisiti attualmente richiesti;
8) - non potranno essere concessi provvedimenti di grazia se il richiedente non non ha prima provveduto al pagamento delle somme di cui ai punti 3 e 4, rivalutate degli interessi di legge e della svalutazione;
9) - analogamente non potranno essere concessi provvedimenti di grazia nel caso in cui a) le violenze perpetrate in danno degli Ufficiali di gara abbiano causato la loro morte o un'invalidità permanente pari o superiore al 50%, b) in mancanza del parere favorevole, vincolante, del o degli Ufficiali di gara vittime delle violenze;
10) - in caso di decesso per cause naturali della vittima delle violenze, non connesse agli eventi subiti, in caso di sue dimissioni, di "non rinnovo tessera" o di "ritiro tessera" il parere di cui al punto 9 è espresso dal Presidente A.I.A.;
11) - i rappresentanti A.I.A. presso i Giudici Sportivi, ed in tutti i gradi di giudizio dove presenti, hanno potere di giudizio di equità sulle sanzioni disciplinari ed economiche emessi dai vari organi giudicanti nei casi di violenze agli Ufficiali di gara. Qualora non ritengano congrui i provvedimenti emessi hanno diritto di veto e, in questo caso, il procedimento va trasferito ad altro Giudice portivo;
12) - ogni tesserato o società può usufruire di un solo provvedimento di grazia;
13) - non possono essere concessi provvedimenti di grazia a chi è o è stato tesserato A.I.A., indipendentemente dai motivi di fuoriuscita dall'A.I.A..
Vogliamo scommettere che con una riforma così i violenti li buttiamo fuori dal calcio?
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Re: Presidente di sezione aggredito rifiuta di designare soc

Messaggioda OldReferee il gio gen 14, 2016 5:12 pm

Observer ha scritto:...Il problema non sono i soldi, perché la terza categoria di soldi non ne muove uno sfracello. Il problema è la politica......

OK, giusto, comunque i soldi, e/o la politica, sono ovviamente merce diversa rispetto ai valori (etica, educazione, moralità, etc) qui in discussione. E gli arbitri continuano ad essere insultati, se non menati, nel di fatto generale disinteresse. Si, qualche volta, ma non sempre, anzi nella stragrande minoranza dei casi, quando pestano un nostro ragazzino c'e' qualche servizio televisivo, qualche "secondo ed ultimo avviso", tutti a meravigliarsi, tutti a chiedersene i motivi, questo per una o due settimane, dopodiché si torna nel limbo. L'Aia ha fatto molto per migliorare questo stato di cose ? A mio parere no, qualcosa di buono è stato fatto (l'assistenza legale ad esempio) ma si poteva fare di piu', pubblicizzare le condanne ottenute (civili o penali che siano, sempre che davvero esistano) sui media ad esempio, se non altro per creare l'equazione "arbitro menato = condanna sicura" (implicita pure nelle proposte di RSM_Assistant) che smonterebbe buona parte dei facinorosi che arrivano a menare i ns ragazzi. E non lo dico per demagogia, lo dico da semplice associato. Ma ne abbiamo discusso tante, troppe, volte che ho rotto i maroni persino a me stesso :) ...
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Re: Presidente di sezione aggredito rifiuta di designare soc

Messaggioda Observer il gio gen 14, 2016 5:23 pm

Alcune delle proposte che fai sono molto interessanti. Nello specifico, secondo me manca una revisione completa ed organica del codice di giustizia sportiva. Tu qui fai alcune proposte emendative, ma secondo me sarebbe da riscrivere da capo ad opera di persone che abbiano competenza calcistica e giuridica.

Io inizierei a distinguere tra due fattispecie distinte e distanti:

1) atti di violenza commessi da tesserato della società.
2) atti di violenza commessi da persona riconducibile alla società ma non tesserata (es. pubblico).

Nel primo caso, a me pare lampante un principio: la responsabilità penale è personale. Trovo bislacco, quindi, che la società sia chiamata a rispondere del comportamento di un proprio tesserato il quale in coscienza ha commesso una violenza che, se fosse stata commessa fuori da un campo di calcio, avrebbe avuto rilevanza penale.

Ne consegue che, in prima analisi, il calciatore che cagiona una violenza ad un Arbitro paga in solido e con tutte le proprie sostanze. Dai decreti ingiuntivi al pignoramento del quinto se necessario. E viene denunciato non solo davanti alla magistratura sportiva ma anche di fronte a quella penale se i comportamenti hanno rilevanza.

Già così facendo il problema della violenza si risolverebbe largamente, perché se uno sa che gli viene pignorato il quinto dello stipendio se pesta un Arbitro, ci pensa su due volte perché viene colpito nel proprio portafoglio.

E se uno non ha sostanze (ovvero, per esempio, nel caso di un giovane calciatore)? In quel caso risponde in solido e per responsabilità oggettiva la società. Che deve pagare tutti i danni cagionati all'Arbitro. Sarà poi la società stessa se lo ritiene a dotarsi di una assicurazione, a noi non frega un accidente.

Dove si incastra questo bellissimo discorso? Si incastra sul fatto che ad oggi, ogni società è tenuta a versare un cosiddetto "fondo multe" ma esaurito quello nessuno la può obbligare stante la attuale normativa a cacciare un solido di più. Le squalifiche dei morosi già oggi sono effettive, ma capita che una società cambi nome, e matricola FIGC, e per questo non puoi più chiedere niente del pregresso. Sono società diverse, hanno matricole FIGC diverse. Qua sta il problema.

Come si risolve questo problema? Secondo me con una black list, ovvero con il mancato tesseramento in ogni rango della FIGC delle persone recidive. Ma non sono sicuro che questo risolva il problema, perché per ogni trucco che sventi e che risolvi, questa gente ne inventa 10 altrettanto geniali ed ai quali non avevi pensato.

Del resto, non viviamo per blindare il regolamento, il calcio dovrebbe essere una festa ed io fatico davvero a capire come possa certa gente evidentemente recidiva e problematica a continuare con questi comportamenti.

***

Molto bene l'idea dei rappresentanti AIA.

ciao
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Re: Presidente di sezione aggredito rifiuta di designare soc

Messaggioda Drazen il ven gen 15, 2016 12:46 am

Premesso che non è una bella cosa che il presidente di sezione si decide di non designare più solo dopo quello che è successo con lui in tribuna, ma sarebbe stato meglio se la decisione fosse stata presa a prescindere... (come spero che sia)
Le soluzioni per me sarebbero tre, due delle quali non le dico perché non da arbitro.
Allora l'unica soluzione sarebbe che chi ci rappresenta cambi le norme:
arbitri picchiati = multa salatissima a società e personali, squalifiche a vita, società esclusa dal campionato e TUTTI i calciatori di quella categoria (non colpevoli) liberi di firmare per altre squadre;
arbitri minacciati = multe pesanti (che aumentano per ogni recidiva).
Abolizione del fondo multe, e obbligo di pagare la multa entro 7 gg pena penalizzazione in classifica o esclusione dal campionato.
Le cose sono semplici, basta volerle fare.
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Re: Presidente di sezione aggredito rifiuta di designare soc

Messaggioda marblearch il ven gen 15, 2016 9:57 am

Giusto amico mio. Basta volerle fare, passando per il Consiglio federale di cui, come noto l'AIA ha la maggioranza assoluta.
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Re: Presidente di sezione aggredito rifiuta di designare soc

Messaggioda strambox il ven gen 15, 2016 2:35 pm

marblearch ha scritto:Giusto amico mio. Basta volerle fare, passando per il Consiglio federale di cui, come noto l'AIA ha la maggioranza assoluta.


Allora che facciamo? Continuiamo a lasciare che i nostri ragazzi vengano menati? Bel ragionamento, il tuo.
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