Un fischietto ascolano, al termine di una partita del campionato Juniores, aggredito dai genitori dei giocatori di una squadra infuriati perchè la squadra dei loro figli era stata battuta dall’Atletico Piceno per 1-0
Violenza gratuita, assurda, non ammissibile e che va condannata aspramente e duramente. Un arbitro di calcio di Ascoli, ieri, è stato protagonista, suo malgrado, di una squallida aggressione al termine della gara tra Cuprense e Atletico Piceno valida per il campionato Juniores. L’arbitro, esperto e uno dei più promettenti della sezione di Ascoli, tanto che dirige gare del campionato di Eccellenza ed è in procinto di essere promosso in Interregionale, è stato aggredito nientemeno che dai genitori dei calciatori della Cuprense.
Un atto vile che ha visto protagonisti alcuni pseudo-tifosi della formazione di casa, infuriati perchè la squadra dei loro figli era stata battuta dall’Atletico Piceno per 1-0. Così, hanno aspettato il direttore di gara, a fine partita, fuori dal campo e hanno cominciato a lanciare sassi sulla sua vettura. Poi si sono parati davanti all’automobile e hanno cominciato a battere pugni sul cofano e a dare calci sulle fiancate inveendo contro il direttore di gara. L’errore del giovane arbitro è stato solo quello di scendere dalla macchina, ma probabilmente non pensava che la ‘furia cieca’ di certi vili aggressori sarebbe arrivata a tanto.
Cinque o sei ‘tifosi’ lo hanno accerchiato e spintonandolo lo hanno gettato verso la rete di recinzione dell’impianto sportivo. Qui hanno cominciato a colpirlo con calci e pugni fino a lasciarlo sanguinante a terra. Il tutto senza che nessuno dei dirigenti della squadra ospitante nè degli altri tifosi-genitori intervenisse. Alla fine l’arbitro è riuscito a chiamare i Carabinieri ed è stato così accompagnato all’Ospedale dove gli sono state riscontrate ferite ed ecchimosi guaribili in dieci giorni. Rimane la vergogna e la dura condanna: ma questi genitori quale tipo di educazione potranno mai riuscire a dare ai loro figli?
Valerio Rosa
Fonte: Il resto del Carlino
