robin587 ha scritto:Se so di non avere i numeri non rilascio una dichiarazione del genere... basterebbe dire "sento il sostegno"... lui è andato oltre... secondo me queste elezioni riserveranno sorprese... possibile che sia passato da avere una maggioranza enorme ad avere il 40% ? Perché da quello che si dice lui forse non arriverà nemmeno al 40%... mah...
Io mi porrei una questione differente. Nelle scorse elezioni arrivare ad una maggioranza di quel tipo era forse dovuto alla "dimensione" degli avversari? Molti che non avrebbero votato MN l'hanno dovuto fare perchè dalla controparte c'era ben poco...
In questa occasione c'è AT. Secondo me è molto facile da capire. E lungi da me, come ho sempre sottolineato, dire che AT (e un paio di suoi candidati) siano il meglio. Ma forse basta questo per dire più che altro "basta" a MN.
La prova è data dal fatto che il programma presentato da AT sia arrivato molto dopo, quando già comunque gli equilibri fossero molto spostati.
La sua dichiarazione è proprio data dal suo personaggio. Ma io onestamente non mi aspetto alcuna sorpresa, vedo un ampio (molto) divario a favore di AT.
Sono sincero, se non dovesse essere così sarei il primo a stupirmi tantissimo e ammettere l'errore di visione ma nelle ultime tre elezioni ci ho sempre visto giusto. E non per voci o altro, ma per la reale "aria" dei candidati. Poi mi distacco dal dire di esserne felice o che sia la scelta migliore per i motivi già evidenziati. Ma molto mi sa di voto "contro", o meglio di "esasperazione dopo 12 anni" verso Nicchi. E se dall'altra parte hai AT è molto più facile farlo.
Anche perchè proviamo a pensare di invertire i due programmi (già evidenziato che c'è un abisso tra i due programmi presentati a favore di AT proprio come "contenuti", "presentazione", "visione"). A programmi invertiti cambierebbe qualcosa? Per me no, difatti quasi nessuno parla dei programmi, me per primo. E chi dice che è sempre così allora sottolinea ancora di più questa evidenza, come voto al nome, la differenza è palese. Ed è per quello che non si tratta più di promettere o altro, il 99% di chi arriva tra oggi e domani a Roma non è indeciso ma la scelta l'ha già fatta, da una o dall'altra parte.