Refforever ha scritto:Non dimentichiamoci mai che stiamo parlando di persone INNOCENTI, sulle quali chi accusa dovrà DIMOSTRARE di avere ragione.
Detto questo inviterei tutti a fare un passo indietro con la memoria ai tempi di calciopoli. 50 nomi coinvolti, avvisi di garanzia a pioggia, prime pagine, titoli di testa dei telegiornali e poi? Quanti condannati? E per quelli infangati e poi scagionati sono arrivate le scuse? Non mi pare. Tipico del giustizialismo di casa nostra.
Una cosa che non capisco e che vorrei capire meglio è come è emersa questa faccenda. Mi confermate che pare sia emersa da un audit avviata di recente dai vertici AIA? E per quale ragione? Una soffiata o normale routine instaurata con la nuova Governance?
Ci sono molti punti oscuri che la giustizia domestica (e non solo) chiariranno. Fino ad allora, personalmente, riterrò i colleghi coinvolti persone per bene.
scusa una sola nota a margine di Calciopoli.
Purtroppo, e sottolineo purtroppo, in Italia se hai sufficienti sostanze (soldi) per poter pagare un avvocato avverso 3 gradi di giudizio, puoi star sicuro che a meno di situazioni del tutto anomale e clamorose, in galera non ci vai a non verrai mai condannato perchè la prescrizione ti salva.
perchè questo? perchè chiunque viene condannato, nel 100% dei casi, ricorre in appello. E se perde in appello, ricorre in cassazione. Questo perchè il sistema (reformatio in peius + leggi sulla prescrizione) sono fatte apposta per fare in modo che un possibile colpevole possa trovare un modo per non essere condannato in ogni caso.
E questo fa divenire la questione, una questione di casta. Chi ha i soldi, continua a fare ricorso e in cassazione arriva la prescrizione (anche perchè in Italia, caso unico al mondo, la prescrizione non si azzera al variare del grado di giudizio) mentre chi non ha sostanze, si becca la sentenza di primo grado magari assistito da un avvocato pro bono e va in carcere.
In carcere, ci vanno solo i disgraziati. Questa è l'Italia.
Non mi stupisce che, per questo, anche per Calciopoli mi pare che solo Massimo De Santis sia arrivato a sentenza definitiva di condanna per 1 anno con pena sospesa dalla Cassazione (ovviamente, e ci mancherebbe altro essendo incensurato).
Ma tutti gli altri Colleghi AIA a memoria mia, o reato estinto per prescrizione, oppure conferma dell'assoluzione per Rocchi (rito abbreviato) esattamente come Dondarini, Pieri, Lanese.
In alcuni di questi casi, però, questo non significa che erano innocenti, ma solo che la sopraggiunta prescrizione del reato ha di fatto estinto il processo.
