lele mora ha scritto:Dimmi che la meritocrazia non esiste senza dirmi che la meritocrazia non esiste.
Il solito sistema premiante in base a cosa hai fatto da arbitro e non al curriculum vitae ed alle capacità manageriali o di gestione del gruppo.
Le solite porte girevoli con mistiche riapparizioni come se su oltre 30000 associati non ci fossero altri in grado di ricoprire determinati ruoli.
Nel nome della democrazia, Il solito preferire chi era contro a quello che c'era prima e far fuori chi era pro.
La solita equa distribuzione geografica così da accontentare gli elettori e se hai la sfortuna di essere capace ma nella tua sezione il posto che conta è già stato assegnato, allora devi farti da parte perchè c'è qualcun'altro, meno capace di te, che però ha la fortuna di appartenere ad un altra zona geografica.
...e per finire, sull'onda mediatica del sessismo, una sana manciata di ipocrita promozione del gentil sesso come se all'improvviso le donne fossero diventate capaci di arbitrare o di ricoprire cariche di rilievo: le donne son sempre le stesse di quando non venivano considerate o venivano ghettizzate, brave allora come oggi, semplicemente oggi sono uno strumento importante di autopromozione.
Un quadretto che si ripete ad ogni elezione, venduto a volte meglio ed a volte peggio, dove semplicemente si indora la pillola ad un esercito di impiegati low cost che devono garantire lo status-quo non per far far cassetto a chi tiene le fila del sistema ma PER FAR CRESCERE I RAGAZZI![]()
![]()
Proprio quello che dicevo nel mio ultimo messaggio...detto magistralmente alla lelemora
