Indice ha scritto:Se sono proprietario di un'azienda e mi accorgo che un mio dipendete valido, efficiente e ligio si appropria di 40 euro innanzitutto lo chiamo e cerco di capire il motivo; il mio obiettivo primario è recuperarlo innanzitutto perchè ha commesso una leggerezza e non una grave mancanza e poi perchè ho interesse a non perdere la produttività di un valido elemento che negli anni mi ha fatto guadagnare tanto a livello aziendale.
Se invece mi accorgo che un mio dipendente passa notizie alla concorrenza, falsifica documenti e rischia di farmi fallire sottraendo artatamente risorse significative allora beh... penso che reagirei diversamente.
Se esiste il principio di proporzionalità della pena è perchè c'è una scala di gravità dei reati commessi e non si può trattare tutti allo stesso modo anche perchè, nella vita, chi è senza peccato scagli la prima pietra!
Diceva Pietro Nenni: c'è sempre un puro più puro che ti epura!
Io la penso così.
Perfetto. Il mio pensiero
-- ven lug 23, 2021 4:57 pm --
L_drotti84 ha scritto:Una distinzione molto facile sulla carta.
A tratti anche discriminatoria.
I due colleghi .. ti volevano fregare entrambi.
Eticamente hanno commesso la stessa infrazione alla tua fiducia.
Non mi piace assolutamente quello che dici.
Quello che ti ha rubato 40 euro, potrebbe averlo fatto quotidianamente e da anni.(E per chissà quanti soldi piano piano).
Non riduciamo a disamine così semplici questioni importanti.
Davvero. Cerchiamo di essere oggettivi.
Parliamo dei casi di specie.
Se il pubblico ministero ha richiesto il ritiro della tessera per gli altri ragazzi (come era scritto nei giornali) .. ora dovrà farlo anche per questi 2.
(E questo sempre perché, ETICAMENTE, hanno commesso la stessa infrazione).
Poi passiamo alla sanzione. Potrebbe essere più lieve?
Possibile. Anche se non condivido pienamente.
Ma attenzione!
Perché non conosciamo perfettamente (e nel dettaglio) le singole questioni.
Io mi auguro che ci sia equilibrio in tutto.
Per evitare di far ancor più male a tutta la nostra associazione.
Spero di essermi spiegato bene. Ed aver espresso bene quello che penso.
Saluti.
Il principio della proporzionalità della pene credo sia ormai uno dei capisaldi della nostra democrazia.
Non si può fare di tutta un'erba un fascio, ma se davvero si sta parlando di 41€ (in un settore in cui girano milioni di € a stagione) io chiamo in separata sede "mio figlio" e cerco di capire cosa è successo, se tali situazioni erano conclamate, gli faccio capire che da oggi in avanti deve riguadagnarsi la mia fiducia, gli do una pena (anche saltare un turno di designazione è una pena per questi ragazzi) e andiamo avanti più uniti che mai.
Mettere in piazza chi ha sbagliato per 41€ come se fosse al pari di chi ha sbagliato per migliaia di € mi sembra davvero poco saggio ed opportuno.