da LeaderSheep il mer feb 01, 2023 3:47 pm
Chiedo anticipatamente venia agli utenti che avversano le questioni legali ma forse a qualcuno può interessare il parere fornito dalla FIGC a seguito della richiesta proveniente dall'AIA, in merito allo svolgimento delle prossime elezioni.
Di seguito un estratto:
Oggetto: parere interpretativo sull’applicazione degli artt. 9, comma 3, 13 e 37 del Regolamento dell’A.I.A.
La richiesta di parere in oggetto nasce dalla affermata esigenza, espressa dalla richiedente associazione italiana arbitri, di verificare la disciplina applicabile, conseguente alle recenti dimissioni rassegnate dal Presidente della stessa A.I.A., dott. Alfredo Trentalange.
[…]
2. La prima questione sottoposta è quindi relativa all’individuazione dell’esatto ambito della prossima Assemblea generale straordinaria elettiva dell’A.I.A., con particolare riferimento alla tipologia di elezione che deve svolgersi a seguito delle dimissioni del Presidente.
2.1 La soluzione prospettata dalla richiesta di parere, secondo cui “ Quando si dimette il Presidente occorre procedere (solo) alla sua successione (mentre il C.N. continua ad operare…)”, non è condivisibile.
… si evidenzia, sia in termini letterali che in quelli funzionali, il legame indissolubile fra l’elezione del Presidente e quella dei componenti effettivi del comitato nazionale. Infatti, la richiamata previsione letterale trova ulteriore sostegno nella ‘ratio’ sottesa alla necessità di garantire l’omogeneità della legittimazione di tutti i soggetti titolari di cariche elettive, a garanzia dello stesso funzionamento dell’associazione e dei relativi organi rappresentativi. A quest’ultimo riguardo è la stessa normativa regolamentare ad evidenziare come la lista dei componenti sia direttamente collegata con quella del Presidente, proprio al fine di garantire la indicata ‘ratio’. Per quanto in astratto opinabile, la scelta normativa appare chiara; in analogia con altre discipline conosciute dall’ordinamento, come in tema di elezione del Sindaco, la scelta va nella direzione per cui la carica non è assegnata ‘uti singuli’ ma ‘uti collegium’.
3. La seconda questione oggetto della richiesta di parere concerne l’interpretazione da darsi alle norme di cui all’art.13 del Regolamento dell’A.I.A. in materia di numero massimo di mandati e quindi di eleggibilità alle cariche di Presidente, Vicepresidente nazionale e di componente del Comitato Nazionale. In particolare si chiede parere interpretativo in ordine alla possibilità che chi abbia ricoperto la carica di Componente del Comitato nazionale per tre mandati, ferma l’ineleggibilità a Componente del Comitato Nazionale stesso, possa essere eletto alla carica di Presidente o di Vicepresidente nazionale.
3.1 La soluzione prospettata dalla richiesta di parere propende per l’interpretazione favorevole, che consenta la possibilità di poter essere eletto Presidente o Vicepresidente…
3.2 La soluzione appare condivisibile.
4. Con la terza ed ultima questione sottoposta, si chiede la corretta interpretazione da darsi all’art. 37 del Regolamento A.I.A., in particolare in ordine alla durata della designazione dei Delegati eletti dall’Assemblea Generale, normativamente prevista ‘per un quadriennio olimpico’, che non vorrebbe pertanto interrotta o modificata dalla necessità di celebrare l’Assemblea Generale al fine di eleggere un nuovo Presidente in caso, come quello in questione, di dimissioni del precedente.
4.2 La soluzione al terzo quesito non può che seguire quella prospettata in ordine al primo quesito, ai cui argomenti si rinvia.