da NicoRizzo il gio feb 02, 2023 5:49 pm
Quindi Alberto Zaroli non potrà più candidarsi come componente Area Nord ma potrà svolgere il ruolo di vice-presidente...
Ascoltando i discorsi degli associati, a prescindere dalla zona di provenienza, l'opinione più diffusa sulla gestione del tema "donne all'interno dell'AIA" è tendenzialmente negativa, e in alcuni casi molto negativa. Se le voci che si sentono in giro su una nuova candidatura dell'attuale CN con Katia Senesi come presidente fossero vere, allora la strategia di puntare tutto sulla rivoluzione in rosa mi lascia davvero molti dubbi in termini di presa sugli associati. Già molti sostenitori di Trentalange non hanno condiviso le modalità con cui questa politica è stata condotta, questi elettori accorderanno la propria fiducia alla stessa squadra che si presenta puntando il tutto per tutto su quel tema?
E ancora, in questa squadra c'è spazio per Alberto Zaroli come vice presidente? Su alcuni giornali si è letto che era uno di quei componenti che avrebbe optato da subito per le dimissioni in blocco del Comitato Nazionale con l'esplosione del caso D'Onofrio. Ma soprattutto in questa squadra c'è la possibilità che Duccio Baglioni non sia candidato come vice presidente? Dall'esterno è sempre sembrato il motore immobile di questa dirigenza, da dietro le quinte sembra aver inciso in maniera determinante sulla politica associativa dell' "era Trentalange".
E allora, un "fine e persuasivo politico" come Alberto Zaroli sarebbe ancora credibile come candidato vice presidente di un'altra e terza squadra? Potrebbe ancora essere un nome appetibile per accaparrarsi i voti del Nord?
Penso che queste elezioni, sicuramente le più singolari di sempre, saranno davvero molto interessanti e affascinanti. Sarà veramente interessante vedere come reagiranno gli elettori (e quindi come proveranno ad anticiparli i candidati) adesso che abbiamo toccato con mano la profonda crisi della nostra associazione. Penso che questa volta, tutti sentano la responsabilità di un voto dal quale passa la rifondazione di un'Associazione erosa dall'interno in ogni sua sfaccettatura.