Justice Arch ha scritto:marblearch ha scritto:Abbiamo ora la sentenza su ciò che ci era chiaro da tempo.
Non ci sono trionfalismi da fare, perchè a una persona perbene è stato tolto non solo una carica, ma la serenità.
La farlocca teoria della " responsabilità politica" non vale. Nei posti di comando ci sono responsabilità e basta. Ed è per questo che siamo giudicati e condannati.
Sono prima di tutto contento per l 'Uomo.
Per il resto, ognuno si faccia le sue idee.
Grazie al cielo, le scelte fatte sono state razionali e ponderate, evitando la sciagurata idea di in Commissariamento che voleva solo chi voleva male all 'AIA.
Anche D'Onofrio ha tolto cariche e serenità a tante persone perbene, riuscite ancora a dormire la notte?
La "fortuna" di Trentalange, oltre a quella di potersi permettere fior di legali, è quella di essere stato giudicato da una Giustizia non corrotta. Ricordi le parole di Rambo a Monastier? "Sono un uomo di legge al servizio del Comitato Nazionale". E chi ha avuto il dispiacere di incontrarlo sa a cosa si riferiva il narcotrafficante quando pronunciava quelle parole senza coglierne la gravità. Aveva ragione Sandroni era un incapace, oltre ad essere un criminale. Abbiate almeno rispetto dei tanti che sono stati massacrati dalla (in)Giustizia AIA. Tutto quello che è successo è figlio di un sistema malato che si è rivoltato contro chi lo alimentava senza porre limiti alla propria arroganza. Chi è causa del suo mal pianga sé stesso.
Esattamente.
Aspettiamo le motivazioni, si vocifera di alcune cose che sarebbero finite “in prescrizione”, quindi non esimerebbero comunque da una responsabilità a posteriori.
Auspicabile, come detto nel primo post, che non tiri più fuori la testa.
Questa vicenda, dal momento che non ci siamo liberati di questo insulso management, almeno ci lascia come unica cosa positiva che la (in)giustizia domestica è stata tolta dalle mani di chi l’ha usata come il braccio armato della politica, per la stessa ammissione del d’onofrio citata poco sopra.
Una (in)giustizia domestica usata per colpire sezioni “non allineate” (come foggia, solo per citare un esempio, o la Romagna massacrata), una (in)giustizia con la quale ad esempio si sono colpiti con cinque-mesi-cinque colleghi rei di aver “attaccato il telefono in faccia al proprio ot” (guarda caso della stessa sezione dell’ex Vp penna bianca e del Procuratore Vicario…), cinque mesi che fanno veramente impressione confrontati agli iniziali tre mesi di AT.
O ancora i due mesi all’ex componente del CN che telefonò a un responsabile del SIN in occasione appunto dell’assalto a Foggia… e tante altre se ne potrebbero dire.
Almeno in questo, saremo più liberi…
-- ven apr 28, 2023 1:15 pm --
Zantaf ha scritto:Scusate, ma non si tratta di una assoluzione ma di un annullamento della decisione in primo grado. Ritengo che aspettare le motivazioni sia più giusto e utile per capire la ratio della Commissione giudicante.
In ogni caso la vicenda ha portato alla luce un modello di comportamento inaccettabile ed è stato comunque un grave danno di immagine per l'Associazione.
Sosteniamo il Presidente in carica: il passato non deve tornare mai più.
Già.
Aspettiamo le motivazioni.
Come detto sembra ci siano questioni di “prescrizione”, che non vorrebbe dire “non aver commesso un fatto comunque rilevante” ma che per qualche motivo non è piu punibile.
Oppure ancora la procura magari ha mandato qualche mail in ritardo…
Oppure magari davvero è stato ritenuto tutto non punibile, dal mancato controllo, all’aver mentito al Consiglio Federale… e allora si che farebbe ridere la cosa, confrontata ad esempio con i cinque mesi appioppati dalla (in)giustizia domestica ad un collega che ha “buttato il telefono in faccia al suo OT”…