Observer ha scritto:marblearch ha scritto:Scusa ma scrivere : "....Sta di fatto che i nostri eroi implicitamente ammettono che con 300 delegati si facevano marchette,.." è una sciocchezza.
perfettamente d'accordo, come pure sulle affermazioni che seguono sono perfettamente d'accordo con te
marblearch ha scritto:Io capisco che abbiate un moto di stizza, ma ripeto che votare per delega non vuol dire non essere democratici; il voto universale non è assolutamente l'unico modo per esercitare la democrazia.
qui, capisco che cerchiate tutti di bypassare il ragionamento, non è questione se siamo o non siamo democratici. Ma "quanto" lo siamo e soprattutto "perchè" occorre intermediare il voto per l'elezione del nostro presidente attraverso il metodo dei delegati. Nessuno, te compreso amico mio, è riuscito a fornirmi una risposta convincente.
marblearch ha scritto:Non c'è una, dicesi, una Federazione del CONI, né tantomeno Associazioni collegate che votino attraverso tutti gli iscritti.
E quindi? Per restare in esempi illustri, in un sussulto di dignità democratica un grande rassemblement politico iniziò a far votare gli iscritti. Votarono il candidato premier e vinsero le elezioni, i candidati sindaco e fecero storici man bassa, eccetera. Si chiama democrazia partecipata. Sai perchè smisero? Smisero quando si resero conto che non riuscivano a imporre i candidati che la Segreteria Politica designava, perchè poi l'elettorato di base votava quello che riteneva più adatto, più attinente al territorio, più radicato nella storia del partito e della coalizione.
Poi un altro grande movimento di opinione iniziò a fare le consultazioni, i meet up. E non si può dire che la cosa gli sia riuscita male, visto che sono arrivati a percentuali di consenso considerevoli. Anche loro smisero, guarda un po' ... dopo alcune esperienze parlamentari.
ATTENZIONE! Non ne sto facendo una questione di orientamento politico. Sto solo dicendo che la democrazia partecipata, non è un qualcosa che Gravina si è inventato tirandola fuori dal cilindro ma piuttosto, forse, da un libro di storia!
marblearch ha scritto:A mio avviso si è trovato un valido compromesso, la base elettorale è tre volte tanto e non è vero che i Delegati siano governabili, anche perché ( se passerà) la norma per cui chi è delegato non può assumere incarichi, la cosa non è affatto banale.
Opinione rispettabilissima!
Se passerà quella norma ... andrebbe corroborata di alcune altre incompatibilità presenti sulla bozza FIGC secondo me!
marblearch ha scritto:Poi trovare i voti è normale in una competizione. Non è normale mercanteggiare a favore o contro i ragazzi in attività., ma a questo, come detto, non ho mai creduto.
Sacrosanto! Hai perfettamente ragione su questo.
OBS, ti ringrazio per le considerazioni che come sempre sono pacate e una buona base di discussione ( non è il tuo stile, ma se partiamo dal presupposto che tutto è fatto per mercanteggiare, vendere posti, mangiare a sbafo, fare i giri turistici nell'ambito di un mondo di m...che fa schifo da 16 anni a questa parte, chiaro che non vi è alcuna base nemmeno di confronto).
E' ovvio che, in senso lato, la votazione per suffragio universale appare come il compimento totale della democrazia.
Chi potrebbe dire diversamente?
Perché dunque esistono, ampiamente e diffusamente esistono, le "democrazie" parlamentari ? Per mercanteggiare e imporre elementi graditi al "potere"?
Certo può accadere o accade. Ma anche per evitare ciò che tu stesso hai ricordato ovvero che un determinato Movimento politico decise di aprire ai Meet up per poi tornare indietro . Per "rendita di posizioni". Certo può essere o forse perché sono andati in Parlamento emeriti carneadi ricchi di demagogia e poche idee? Vogliamo pensare ad alcune figure "populistiche" elette in America e SUD America, anche recentemente?
Ora non generalizziamo, non voglio farlo, mi rendo conto che potrei scivolare nel banale facendo paragoni anche astrusi, ma è per dire "quale possa essere il rischio". La materia è assai complessa e io non sono un esperto. Tuttavia è chiaro che mantenere in piedi una democrazia rappresentativa permette un "controllo" selettivo da parte di una "struttura di Governo" (non necessariamente chi in quel momento Governa, ma fa parte di una più ampia Governance). Tu ci vedi antidemocraticità? Altri , probabilmente tutti gli altri, spostandoci alla nostra AIA, motivo di controllo del potere "corrotto".
Ripeto : il primo passo è il rispetto della nostra Associazione, che come tutte le strutture ha subito scossoni inattesi, dimostrando negli elementi dirigenti, poca sensibilità a difesa della Istituzione stessa. Tuttavia per "principio" non si fanno golpe. Si arriva ad un cambiamento attraverso processi democratici non imposti, ma condivisi. Riconquistando necessariamente una etica nei comportamenti di tutti (non solo di chi Governa, ma proprio di tutti...)
La rigenerazione deve avvenire attraverso la presa di coscienza che i rapporti, nelle competizioni elettorali, devono cambiare. Troppo e troppo spesso abbiamo sentito : " o con me o contro di me". Espressione per associati e fra associati, che definisco vergognosa.
Necessaria una qualificazione delle Commissioni strettamente su base tecnica e valoriale. Aggiustamenti nelle Norme di Funzionamento ( depotenziare il voto- media degli OT). Impiego del Settore Tecnico come strumento di Ispettoria , serena ma lucida, nelle Sezioni e nei CRA. Per le Commissioni nazionali faccio fatica a trovare un Ente Terzo che sappia metter mani : da studiare.
Riunione Tecnica delle Sezione a livello provinciale sotto un unico Responsabile Tecnico. Tolto il potere tecnico ai Presidenti di Sezione. Tolto ai Presidenti la potestà di interferire sulle nomine dei CRA. E altro ancora.