Devo dire, con profondo rammarico, che ormai la maggioranza parla o scrive solo per sentito dire, dando per assodate illazioni e supposizioni senza neppure il minimo riscontro. Una cosa è esprimere la propria opinione, cosa del tutto diversa etichettare in modo spregiativo questo o quel soggetto o avvenimento. Ad esempio, si dice che poteva individuarsi il Presidente della Commissione di una diversa regione, ma magari non si è tenuto conto che i componenti del Comitato Nazionale sono otto e i candidati di solito sono una quarantina provenienti da tutte le regioni. A parte che, come già qualche altro utente ha scritto, l'incidenza della Commissione sull'esito delle prove è pari a zero: i test atletici vengono effettuati con le fotocellule e un display mostra a tutti i presenti i tempi delle prove; i quiz tecnici e i video-test sul fuorigioco vengono corretti singolarmente alla presenza dei candidati.
Forse bisognerebbe fare una riflessione se non sia il caso di avere più rispetto per tutti coloro che si preparano a sostenere le prove, facendo anche sacrifici.
Per certi versi mi ricorda la storia della pettegola e di San Filippo Neri, che racconta di una signora che aveva l’abitudine di andare a confessarsi con San Filippo e quasi sempre il suo peccato era calunniare i vicini. Per questo motivo San Filippo le disse: “Spenna una gallina, vai per le strade di Roma e spargi un po’ dappertutto le penne e le piume. Poi torna da me!”
La signora, un po’ sorpresa della penitenza, ma ansiosa di essere perdonata, fece ciò che le era stato chiesto e, tornata dal santo, gli mostrò la gallina spiumata.
“La penitenza non è finita! – le disse San Filippo -. Ora vai per tutta Roma e raccogli le penne e le piume che hai sparso!”
“Ma è impossibile! Le piume saranno ovunque”, esclamò la signora.
“Le calunnie – le fece osservare San Filippo – sono come quelle piume: non si possono più raccogliere e ai danni fatti, non c’è rimedio”.
