varruzza ha scritto:lahir ha scritto:Personalmente rispetto la scelta dell'ex collega.
Se ha percepito di essere in un sistema marcio che promuove "violenti e razzisti" (parole sue), se ritiene che non esista la meritocrazia (però se non esiste come ha fatto ad arrivare in CAN D...?) fa bene a dimettersi. E non condivido chi dice "devi stare dentro a lottare!": uno può anche essere stanco e non volere "lottare" (anche perché stiamo parlando di arbitraggio e non di opporsi ad un feroce dittatore che vuole bruciare le nostre terre).
Detto questo, astraendomi dal caso concreto che non conosco, vorrei fare una considerazione: ma perché tutte le volte che uno si dimette con un certo clamore, o quando uno viene dismesso è sempre colpa del sistema marcio? Mai che uno faccia un passo indietro " mi hanno dismesso perché sono arrivato al capolinea, ho dato tutto quello che potevo". No è sempre "mi hanno dismesso perché sono dei maiali raccomandati". Per carità, non nego che magari ci siano state storture etc. Mi chiedo, però, a questo punto: ma se è tutto un magna magna, allora tutti i nazionali sono dei raccomandati!? E' possibile che siano tutti raccomandati ad eccezione di chi si dimette/viene dismesso?
Boh, questi discorsi mi ricordano alcune cose simpatiche che accadevano in sezione: quando davo ad un arbitro 8,60 per lui e i suoi amici ero un faro della tecnica, occhio di falco, esperto di calcio, quando davo 40 o 30 ero un vecchio rincogl*nito che non capiva nulla...
Il motivo è presto detto..
manca la trasparenza specialmente in Serie D dove sei un numero.
In sezione ed al CRA bene o male se sei bravo emergi, ma è a partire dalla D che iniziano i malumori perché si inizia a comprendere il sacrificio, si inizia a comprendere la concorrenza e si iniziano a vedere cose non tanto lineari (non sempre è ovvio).
Solo la trasparenza potrà dare serenità a tutto l'ambiente (parzialmente).
Che in sezione o al Cra se sei bravo emergi è tutto da vedere
