Kormoran ha scritto:Max71 ha scritto:Eliminati, mi sarei stupito del contrario, la nazionale più scarsa di sempre!!
Mi aspetto le dimissioni in blocco di personaggi come Malagò.
Poco cambia per i presunti errori arbitrali, resta l'amarezza di aver mandato in campo 10 capre ed un coglione come Bastoni. Forse è il caso di far crescere i nostri giovani.
Scusate lo sfogo
vuoi fare dimettere l'unico senza cariche?

Si nota che mi sta sulle palle?

-- mer apr 01, 2026 8:39 pm --
Asko ha scritto:Comunque (non qui, in generale) mi sembra di leggere la solita indinnnniazione italiana
Tutti a casa, dimissioni subito e menate varie inutili
Ora, chiaramente Gravina dopo 8 anni deve dimettersi. Gattuso... bah, c'entra pochino
Ma al di là di questo, per il resto, mi pare che gli indinnnniati vogliano perseverare nel credere che i problemi vengano dal tetto e non dalla mancanza di fondamenta valide, anzi mancanza di fondamenta e basta.
In Europa salvo qualche caso spesso e volentieri facciamo ridere (quest'anno più del solito), dove dovrebbero fare esperienza gli italiani?
MA In A giocano 4 italiani scagati, chi dovrebbe arrivarci in nazionale?
MA le 4 squadre che impiegano più italiani (Cagliari, Cremonese, Fiorentina e Pisa) sono tutte negli ultimi 5-6 posti in classifica, almeno due retrocederanno sicuramente. L'anno scorso la squadra più italiana è stata il Monza, che ha fatto una brutta fine... ci sarà un motivo?
Cioè fin dai bambini. Quando ero piccolo io nel mio paesetto di 1500 anime scagate avevamo la squadra dei "grandi", tutte le giovanili fin dai pulcini, avevamo anche la squadra amatoriale per gli over 40 o 50. Ora c'è giusto la squadra dei grandi, che fa la seconda categoria perché per qualche anno non si riusciva ad avere nemmeno squadre per fare un campionato di terza
Questo scempio nel calcio italiano viene da molto lontano, non che gli ultimi mondiali cui siamo arrivati siano stati un successo, presi a pedate in gironi con Nuova Zelanda e Slovacchia, e Costa Rica in Brasile mi pare
Ma vabbè, non è il posto per allungare troppo il discorso, dopotutto se 15 anni fa un signore di nome Roberto Baggio scrisse 900 pagine di cose da aggiustare, cosa potrò scrivere io in un post su un forum
Peraltro se negli altri sport stiamo crescendo a me va pure meglio così, stigazzi del calcio e di quei quattro trogloditi che pensano solo al pallone

Il discorso delle fondamenta è giusto, ma non esclude minimamente le responsabilità di chi sta sopra. Anzi, le rafforza.
Se dopo 8 anni sei alla guida di un sistema che peggiora "meno giovani, meno competitività, meno risultati" allora il problema è anche di chi governa quel sistema.
È come essere amministratore delegato di una grande azienda: hai risorse, visibilità e margine di manovra. Se dopo anni l’azienda va a picco, non puoi dire ‘eh vabbè ma i problemi vengono da lontano’. Certo che vengono da lontano, caxx ma tu sei lì apposta per risolverli, non per raccontarli.
Dire che Gravina deve dimettersi ma poi minimizzare tutto il resto è una contraddizione: perché se il sistema è marcio, qualcuno lo ha gestito.
Il tema dei pochi italiani in Serie A, dei vivai, delle piccole società che spariscono… sono problemi reali. Ma proprio per questo serviva una guida capace di intervenire. Se non lo fai in 8 anni, quando?
Quindi sì, le fondamenta mancano. Ma chi era al comando mentre crollavano?
-- mer apr 01, 2026 8:45 pm --
f_neek ha scritto:FoxRef ha scritto:
Credo non ci sia neanche un . che non sottoscrivo di quanto hai scritto.
Il Var avrebbe supportato tutto anche il Rosso. Didatticamente giallo perfetto e se fosse stata una partita "normale" Turpin avrebbe fatto un capolavoro nel percepire anche la non giocabilità più da parte di Palestra.. Ma la partita non diceva questo e secondo me un arbitro deve leggere anche la partita ed il contesto ( cosa che tra l'altro mi sembra che Turpin sappia fare molto bene). Un rosso coerente, che sarebbe stato supportato e che non avrebbe portato nessuna polemica.
Poi al 90% la partita sarebbe finita in pareggio e ai rigori sarebbe finita così ugualmente.
E invece è proprio qua che io non sono d'accordo.
Qui stiamo parlando di due decisioni: una preferibile, in generale più corretta (il giallo) e una sostenibile ma severa (il rosso). La grandezza di un arbitro, e Turpin l'ha dimostrato ieri, secondo me sta proprio in questo: non ha preso la decisione che avrebbe tolto qualsiasi polemica (dal lato italiano, perché avessimo vinto per quel rosso, sai le polemiche dei bosniaci...), non ha fatto l'amministratore di condominio ma l'Arbitro. Ha letto l'azione in modo tecnicamente impeccabile, ha preso la decisione corretta non curandosi delle possibili polemiche. Perché è un fuoriclasse, anche se ha commesso errori in carriera (ieri tutta Italia parlava del rosso, probabilmente severo, a Hummels in Athletic-Roma), e ieri l'ha dimostrato.
Condivido il discorso, ma secondo me ieri Clément Turpin ha fatto anche qualcosa in più.
Ha dimostrato una cosa rara: non arbitrare per evitare polemiche, ma per essere coerente con la propria lettura tecnica. Oggi tanti arbitri, consci della pressione mediatica, tendono a scegliere la decisione ‘più accettabile’ piuttosto che quella più giusta. Lui no.
E qui secondo me sta il salto di qualità: non ha fatto gestione, ha fatto arbitraggio.
Se vogliamo usare un paragone semplice, è come un amministratore delegato che non prende la decisione più comoda per non scontentare nessuno, ma quella che ritiene corretta per l’azienda, assumendosene le responsabilità. Poi può anche essere discussa, ma è una scelta forte, non una mediazione.
Il giallo era la decisione più equilibrata? Probabilmente sì. Il rosso sarebbe stato difendibile? Anche. Ma lui ha scelto senza farsi condizionare dal contesto, ed è proprio questo che distingue un grande arbitro da uno normale.
E ieri, al di là degli episodi, si è visto perché è considerato tra i migliori.