da PaulOBS il lun apr 27, 2026 10:58 pm
Dino Tommasi è persona di grande spessore morale, saprà sicuramente fare bene.
Detto ciò, è ora che si metta mano all'ordimento dell'AIA, bisogna svincolare le nomine tecniche dalla politica, chi nomina gli OT ed i CRA non deve rispondere a logiche spartitorie, non deve saldare i propri debiti elettorali.
E' l'unico modo per avere finalmente gente competente al posto giusto. Al monento vedo tanti ignoranti e raccomandati a tutti i livelli, poi non possiamo lamentarci che ci ritroviamo le mezze pippe ad arbitare in serie A se la selezione è fatta da ignoranti politicizzati a favore di altrettanti. Ma vi rendete conto che nei cra si fanno passare gli arbitri secondo un equo bilanciamento tra le sezioni? Non chi è più preparato, ma quello che viena dalla sezione X, però non più di 2 della sezione Y perchè dobbiamo dare il giusto premio ad ognio sezione altrimenti il presidente del CRA è inviso alla consulta. Ma dove vogliamo andare? E poi in CAND pensate sia diverso?
Quanto agli arbitri della CAN, per me la soluzione può essere solo il professionismo arbitrale: finchè ci saranno tutti quei soldi in palio, gli arbitri/assistenti si scanneranno per farsi le scarpe l'un l'altro. Se uno è costretto ad abbandonare la professione, non gli si può dire, dopo 5 anni, da un giorno all'altro: "arrivederci e grazie", bisogna prevdere una sorta di ammortizzatori sociali o delle indennità.
Infine un pensiero ai nostri ragazzi che vanno sui campi delle categorie regionali: sui social si è scatenata la caccia all'arbitro, sono diventati tutti dei Rocchi e non mi stupirei che nelle prossime settimane ci possano essere fatti spiacevoli. Per fortuna i campionati minori volgono al termine...