marblearch ha scritto: arrigo ha scritto:Observer ha scritto:
ma il senso del discorso era ben altro, e alcune "anime" belle di questo forum, cercano di spostare il punto della discussione ad arte, e sistematicamente.
poi, se va bene a loro ... va bene a tutti figuriamoci!
Sono assolutamente d'accordo con te.
Mi sembra evidente come si stia cercando di delegittimare qualcuno e di ri-legittimare qualcun altro.
Tutto lecito e consentito, soprattutto in chiave pre-elettorale, dubito che poi sia moralmente corretto ma la morale, si sa, è ballerina.
Facciamo (tutti) attenzione però: ci sono fatti e ci sono opinioni: si tratta di due concetti molto diversi tra loro.
I fatti sono incontrovertibili (sentenze definitive, budget, contributi mancanti e tagliati, convention inutili a fronte di risorse limitate, comunicazione istituzionale assente, rapporti con le componenti federali compromessi, mancanza di risposte e di condivisione con i presidenti, mancanza di coordinamento centrale, abbandono della Can a se stessa, collasso del settore tecnico, mancanza di formazione alla Can D, richiesta di autocommissariamento fatta dal CN al CF, confusione fra nomine e percorsi di nomina, mancata decisione sui nuovi arbitri benemeriti per evitare di revocare la nomina di un arbitro benemerito...)
Le opinioni sono tutte legittime, ma restano opinioni e rafforzarle sostenendo che "tutti la pensano così" è di per se un segnale chiaro di debolezza di chi, da solo, non è in grado di difendere le proprie idee.
Qui non si tratta di legittimare nessuno, ma di rispondere ad accuse buttate là senza alcun senso e precisione. Con un minimo di informazione in più si eviterebbe infatti di fare demagogia spicciola e si saprebbe che alcune commissioni non sono costate praticamente nulla, che i budget e relativi contributi non li decide l'AIA ma dipendono da assegnazioni federali, che la mancanza di formazione alla Can D sia un qualcosa di affermato, ma non necessariamente provato e comunque sempre legato a riduzioni di risorse disponibili ... ed avanti così. Ma tutti questo ha poco senso. E se chi blatera tanto si informasse meglio, come ho fatto io, su come la famigerata convention di Ascea sia stata finanziata (da sempre) e con quali fondi e risorse specifiche, eviterebbe di dire fesserie facendo passare la demagogica idea che non comprando pere si potevano comprare mele. E' un esercizio utile per delegittimare, ma non per essere seri. L'esigenza pre-elettorale forse la hai tu, non certamente io.
Marblearch :
Dici cose interessanti però capisco anche viziate da una certa partigianeria; sulla mancata formazione della CAN D (e parliamo anche dei ragazzi Scambi) basta chiedere in giro...dire che è una cosa affermata e non accertata, vuol dire non essere molto sul pezzo o trascurare l' intrascurabile.
Senza contare i progetti TUTOR o SUPER TUTOR del ST...la cui utilità , poichè fatti in un modo abortivo, qualcuno ce lo spieghi.
Senza contare il ST che ad ogni Raduno Nazionale fungeva da bella statuina o dispensatore di fogli per rispondere ai quiz ( che materiale ha prodotto il ST , forse mi è sfuggito qualcosa a parte la Circolare 1).
Senza contare l'Erasmus che ha premiato ragazzi sui cui l' investimento tecnico è pari a zero o sottozero ( almeno si ricorderanno del lato ludico - oratoriale dell'AIA...) e ha fatto felici le Sezioni con i loro post trionfanti sui social.
Santificare non va mai bene, come demonizzare. Certo è che l'attuale gruppo dirigente, ha condiviso assolutamente tutto. Zappi ha diretto ma tutti loro hanno certificato. Quindi se si ripresenteranno alle prossime elezioni (personalmente spero di no), magari qualcuno che voterà se lo ricordi.[/quote]
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Hai detto bene: né santificare né demonizzare. A me, però, è sembrato che nella discussione si stesse indulgendo più nella demonizzazione che nell'analisi equilibrata dei fatti.
Sul Settore Tecnico non ho elementi sufficienti per esprimere un giudizio approfondito; personalmente, la figura del suo responsabile non mi trasmette l'idea del grande formatore, ma è una mia impressione e nulla più.
Sulla CAN D, invece, ho qualche elemento in più. Ho parlato recentemente con un arbitro al quarto anno che mi ha raccontato molto chiaramente di non rimpiangere affatto i continui Season Camp e i vari momenti di "management" proposti nei troppi raduni quasi mensili, più utili ai formatori che agli arbitri. Punti di vista. Mi ha detto che lui e molti colleghi hanno apprezzato maggiormente l'impostazione di quest'anno, più essenziale, più artigianale e meno invasiva. Naturalmente si tratta di sensibilità diverse e non pretendo che sia un giudizio universale.
Sull'Erasmus arbitrale, invece, non condivido del tutto la tua lettura. Anche l'Erasmus universitario non nasce soltanto come strumento di apprendimento tecnico o accademico. È soprattutto un'esperienza di crescita personale, culturale e umana. Nel nostro caso per me serve a rafforzare una passione, ad alimentare il senso di appartenenza e ad allargare gli orizzonti. Per questo faccio fatica a definirlo in termini spregiativi come qualcosa di "oratoriale" o "ludico". E, in ogni caso, anche qualora contenesse una componente di socialità e aggregazione, non vedrei in ciò nulla di negativo.
Come ricordò efficacemente Zappi con uno slogan che molti ancora citano: "internazionali per una settimana per rimanere arbitri tutta la vita". Credo che il senso fosse esattamente questo.
Peraltro, perché non chiedere direttamente a chi ha gestito queste iniziative? Potrebbe spiegare lui stesso come i tagli ai fondi federali abbiano inciso su questi progetti, che già nella precedente governance erano molto apprezzati. Non a caso, a inizio anno il Consiglio Nazionale ha adottato una delibera che ha consentito alle Sezioni di continuare a mandare i ragazzi a queste esperienze. Mi risulta addirittura che qualcuno abbia scelto di partecipare a proprie spese, compresi alcuni OA, pur di non rinunciare a quella che considerava un'opportunità importante.
Il gruppo uscente si ripresenterà? Non lo so. Certamente potrebbe farlo. Devo però ammettere che, leggendo certe discussioni, inizio anch'io a chiedermi quanto sia gratificante governare un'Associazione nella quale troppo spesso si finisce per demonizzare persone e scelte sulla base di informazioni parziali o addirittura errate.
Fossi in loro, ci penserei bene e lascerei spazio alle "anime brutte". Vedremo.
-- mer giu 17, 2026 4:21 pm --
LeaderSheep ha scritto:Il Comitato Nazionale
riunito in data 13 giugno 2026;
considerato che l’art. 10 bis, del Regolamento AIA, introduce, con decorrenza dal 1°luglio 2026, nell’assetto organizzativo associativo la figura del Direttore Tecnico;
visto l’art. 11, comma 6, lett. h), del Regolamento AIA che attribuisce al Comitato Nazionale, su proposta del Presidente dell’AIA, la nomina del Direttore Tecnico;
ritenuto opportuno procedere sin d’ora all’individuazione del soggetto destinato a ricoprire il ruolo, al fine di garantire il tempestivo avvio delle attività per l’attuazione della riforma a far data dal 1° luglio 2026;
preso atto della proposta del Vicepresidente Vicario;
delibera
di nominare, con efficacia dal 1° luglio 2026, l’A.B. Domenico Messina, della Sezione di Bergamo, quale Direttore Tecnico dell’AIA.
Pubblicato in Roma il giorno 17 giugno 2026
Fonte: Comunicato Ufficiale n.103
Aveva ragione l'ex presidente: "individuazione" e "prospettiva" efficace di nomina al 1 luglio
