ccni17 ha scritto:Mi hai incuriosito con la tua dissertazione sul budget ed allora ho chiesto info a chi è vicino al sole. E mi hanno risposto così.
Le variazioni a impatto zero sono uno strumento fisiologico di gestione: servono semplicemente a ottimizzare l’uso delle risorse già disponibili. Le richieste di extra budget, invece, sono un atto straordinario, perché modificano gli equilibri del bilancio e richiedono una valutazione di merito, di opportunità e soprattutto di copertura finanziaria.
Nel corso dell’esercizio 2025, l’AIA aveva già segnalato due volte alla FIGC esigenze di extra budget per rischio concreto di esaurire le risorse stanziate, a causa del taglio di budget deciso a gennaio 2025. Quel taglio aveva ridotto in modo significativo la disponibilità finanziaria rispetto alla stagione precedente. Per questo motivo l’AIA aveva tempestivamente rappresentato la criticità, chiedendo un’integrazione delle risorse e spiegando che, senza un adeguamento degli stanziamenti, non sarebbe stato possibile garantire la piena continuità delle attività istituzionali ai medesimi livelli programmati e assicurati l’anno prima. In altre parole: fare le stesse cose con centinaia di migliaia di euro in meno era oggettivamente difficile.
Di conseguenza, nel corso dell’anno l’AIA ha presentato due distinte richieste di incremento di budget, finalizzate esclusivamente a ripristinare la dotazione finanziaria originariamente prevista, a garantire la prosecuzione delle attività ordinarie e a evitare interruzioni o riduzioni dei servizi sul territorio. Non si trattava di richieste discrezionali, ma di esigenze direttamente riconducibili alla riduzione degli stanziamenti iniziali.
Un aspetto poco noto è che molti contratti relativi ai servizi erogati dall’AIA vengono stipulati direttamente dalla FIGC nella stagione precedente (come nel caso dei raduni nazionali di Cascia). Questo significa che il budget assegnato all’AIA centrale risulta, di fatto, già impegnato da contratti firmati dalla FIGC. Nel 2025, quindi, la governance Zappi si è di fatto trovata a gestire un budget centrale non solo ridotto di circa 500–600 mila euro, ma anche praticamente quasi tutto già "speso".
Considerato che, tra inflazione e aumento dei costi preventivati, lo sforamento del budget appariva possibile se non probabile, l’AIA ha ovviamente chiesto integrazione. La FIGC, però, non ha accolto le richieste, mantenendo invariato il livello di finanziamento iniziale. Questa decisione ha lasciato irrisolta la situazione di insufficienza delle risorse, con inevitabili ripercussioni sulla capacità dell’AIA di garantire le attività con gli stessi standard della stagione precedente. Da qui la vituperata sospensione delle attività di fine anno per circa un mese e mezzo.
Per quanto riguarda l’Assemblea Organizzativa e Tecnica dei Presidenti di Sezione di Ascea, prevista dall’art. 11, comma 6, del Regolamento AIA, mi viene riferito che sia stato utilizzato il fondo a destinazione vincolata derivante dalle sanzioni pecuniarie per comportamenti violenti contro gli ufficiali di gara (cd. Fondo 104). L’utilizzo di questo fondo è stato espressamente autorizzato dalla FIGC con apposita delibera, proprio in ragione della natura vincolata delle risorse.
Lo stesso fondo era già stato impiegato in passato, in due diverse occasioni, proprio per finanziare l’Assemblea dei Presidenti di Sezione: una prassi consolidata e pienamente riconosciuta dalla Federazione. Si tratta infatti di risorse destinate a progetti approvati dalla FIGC.
Tradizionalmente, queste risorse vengono utilizzate per iniziative straordinarie, non riconducibili all’attività tecnica o gestionale ordinaria dell’Associazione — come in passato, ad esempio, l’acquisto di defibrillatori. Per questo motivo non ha fondamento l’accusa, circolata su certa stampa alimentata dai soliti detrattori, secondo cui il fondo avrebbe potuto essere impiegato per finanziare attività tecniche ordinarie, come i raduni territoriali, o per compensare i contributi alle Sezioni ridotti dal taglio di gennaio 2025. In altri termini, non era possibile alcuna variazione a impatto zero per “spostare” queste risorse su altre finalità.
Mi viene altresì anche riferito che, a fronte del taglio totale dei contributi straordinari 2025 destinati all’Erasmus arbitrale, l’AIA abbia chiesto almeno di poter utilizzare il fondo 104 per quella iniziativa — che rientra anche nella promozione dell’attività arbitrale — ma senza successo.
Va aggiunto che i costi dell’evento di Ascea sono aumentati anche perché la FIGC ha autorizzato lo svincolo delle risorse solo a ridosso della data dell’assemblea, nonostante la richiesta dell’AIA fosse stata presentata con largo anticipo. Questo ritardo ha costretto ad acquistare biglietti di viaggio a prezzi molto più alti rispetto a quelli che si sarebbero potuti ottenere con una programmazione tempestiva.
Conoscere i fatti aiuta davvero a giudicare meglio e comprendere opportunamente se per un anno e mezzo siamo stati governati da deficienti ed incompetenti, oppure da gente che può avere anche fatto errori, ma ben diversa da quello che qualcuno si è divertito a raccontare come inetti.
capitano78 ha scritto:Una volta con i soldi derivanti dal fondo antiviolenza ricavati dalla delibera 104 si esentavano per un anno dal pagamento delle quote sociali i giovanissimi arbitri, adesso andiamo a farci le gite...
Com'è che faceva il motto? Dove c'è un giovane... chissenefrega: meglio Ascea.
Observer ha scritto:capitano78 ha scritto:Una volta con i soldi derivanti dal fondo antiviolenza ricavati dalla delibera 104 si esentavano per un anno dal pagamento delle quote sociali i giovanissimi arbitri, adesso andiamo a farci le gite...
Com'è che faceva il motto? Dove c'è un giovane... chissenefrega: meglio Ascea.
ti prego, dai! sto cercando di imbastire un confronto costruttivo ... non essere aggressivo in questo modo!
altrimenti questo non diventa più un luogo di confronto, ma un ring ...
please please please
Observer ha scritto:ccni17 ha scritto:Mi hai incuriosito con la tua dissertazione sul budget ed allora ho chiesto info a chi è vicino al sole. E mi hanno risposto così.
Le variazioni a impatto zero sono uno strumento fisiologico di gestione: servono semplicemente a ottimizzare l’uso delle risorse già disponibili. Le richieste di extra budget, invece, sono un atto straordinario, perché modificano gli equilibri del bilancio e richiedono una valutazione di merito, di opportunità e soprattutto di copertura finanziaria.
Nel corso dell’esercizio 2025, l’AIA aveva già segnalato due volte alla FIGC esigenze di extra budget per rischio concreto di esaurire le risorse stanziate, a causa del taglio di budget deciso a gennaio 2025. Quel taglio aveva ridotto in modo significativo la disponibilità finanziaria rispetto alla stagione precedente. Per questo motivo l’AIA aveva tempestivamente rappresentato la criticità, chiedendo un’integrazione delle risorse e spiegando che, senza un adeguamento degli stanziamenti, non sarebbe stato possibile garantire la piena continuità delle attività istituzionali ai medesimi livelli programmati e assicurati l’anno prima. In altre parole: fare le stesse cose con centinaia di migliaia di euro in meno era oggettivamente difficile.
Di conseguenza, nel corso dell’anno l’AIA ha presentato due distinte richieste di incremento di budget, finalizzate esclusivamente a ripristinare la dotazione finanziaria originariamente prevista, a garantire la prosecuzione delle attività ordinarie e a evitare interruzioni o riduzioni dei servizi sul territorio. Non si trattava di richieste discrezionali, ma di esigenze direttamente riconducibili alla riduzione degli stanziamenti iniziali.
Un aspetto poco noto è che molti contratti relativi ai servizi erogati dall’AIA vengono stipulati direttamente dalla FIGC nella stagione precedente (come nel caso dei raduni nazionali di Cascia). Questo significa che il budget assegnato all’AIA centrale risulta, di fatto, già impegnato da contratti firmati dalla FIGC. Nel 2025, quindi, la governance Zappi si è di fatto trovata a gestire un budget centrale non solo ridotto di circa 500–600 mila euro, ma anche praticamente quasi tutto già "speso".
Considerato che, tra inflazione e aumento dei costi preventivati, lo sforamento del budget appariva possibile se non probabile, l’AIA ha ovviamente chiesto integrazione. La FIGC, però, non ha accolto le richieste, mantenendo invariato il livello di finanziamento iniziale. Questa decisione ha lasciato irrisolta la situazione di insufficienza delle risorse, con inevitabili ripercussioni sulla capacità dell’AIA di garantire le attività con gli stessi standard della stagione precedente. Da qui la vituperata sospensione delle attività di fine anno per circa un mese e mezzo.
Per quanto riguarda l’Assemblea Organizzativa e Tecnica dei Presidenti di Sezione di Ascea, prevista dall’art. 11, comma 6, del Regolamento AIA, mi viene riferito che sia stato utilizzato il fondo a destinazione vincolata derivante dalle sanzioni pecuniarie per comportamenti violenti contro gli ufficiali di gara (cd. Fondo 104). L’utilizzo di questo fondo è stato espressamente autorizzato dalla FIGC con apposita delibera, proprio in ragione della natura vincolata delle risorse.
Lo stesso fondo era già stato impiegato in passato, in due diverse occasioni, proprio per finanziare l’Assemblea dei Presidenti di Sezione: una prassi consolidata e pienamente riconosciuta dalla Federazione. Si tratta infatti di risorse destinate a progetti approvati dalla FIGC.
Tradizionalmente, queste risorse vengono utilizzate per iniziative straordinarie, non riconducibili all’attività tecnica o gestionale ordinaria dell’Associazione — come in passato, ad esempio, l’acquisto di defibrillatori. Per questo motivo non ha fondamento l’accusa, circolata su certa stampa alimentata dai soliti detrattori, secondo cui il fondo avrebbe potuto essere impiegato per finanziare attività tecniche ordinarie, come i raduni territoriali, o per compensare i contributi alle Sezioni ridotti dal taglio di gennaio 2025. In altri termini, non era possibile alcuna variazione a impatto zero per “spostare” queste risorse su altre finalità.
Mi viene altresì anche riferito che, a fronte del taglio totale dei contributi straordinari 2025 destinati all’Erasmus arbitrale, l’AIA abbia chiesto almeno di poter utilizzare il fondo 104 per quella iniziativa — che rientra anche nella promozione dell’attività arbitrale — ma senza successo.
Va aggiunto che i costi dell’evento di Ascea sono aumentati anche perché la FIGC ha autorizzato lo svincolo delle risorse solo a ridosso della data dell’assemblea, nonostante la richiesta dell’AIA fosse stata presentata con largo anticipo. Questo ritardo ha costretto ad acquistare biglietti di viaggio a prezzi molto più alti rispetto a quelli che si sarebbero potuti ottenere con una programmazione tempestiva.
Conoscere i fatti aiuta davvero a giudicare meglio e comprendere opportunamente se per un anno e mezzo siamo stati governati da deficienti ed incompetenti, oppure da gente che può avere anche fatto errori, ma ben diversa da quello che qualcuno si è divertito a raccontare come inetti.
Siccome mi dai una risposta articolata e puntuale, spero di riuscire ad essere al vostro livello nel renderti una risposta compiuta e puntuale a mia volta.
Certo, le variazioni a impatto zero non sono altro che dei ricollocamenti di poste di bilancio, ovvero prendo xxx euro dal capitolato pippo e le sposto nel capitolato pluto. E di solito non sono mai problematiche.
Parliamo adesso degli extra budget. Ora, una “azienda” seria e coscienziosa, se a Gennaio 2025 riceve comunicazione che nel corso dell’esercizio economico subirà un depennamento di budget di tot euro, di solito rivede il proprio stanziamento riga per riga, ed esegue dei tagli sulle poste di bilancio allo scopo di rendere la gestione equilibrata ma in linea con le aspettative della FIGC.
Peraltro, il taglio in realtà a me risultava solo un riassestamento delle poste di bilancio, giacché nel corso dell’esercizio 2024 ci fu un incremento verso il 2023 di quadi 6 milioni di euro in più. Passando da 52207922 euro (valore complessivo 2023) a 57898606 euro del 2024 (valore complessivo).
Quindi, se tanto mi da tanto, immagino che nel taglio del 2025 la FIGC ipotizzo che possa essersi ripresa indietro l’adeguamento delle tariffe di rimborso chilometrico che ci accordò a decorrere dal 1° gennaio 2024 passando da 0,21 a 0,25 euro al chilometro.
Per avere dei dati più veritieri e consolidati rispetto al 2025, occorre aspettare che il bilancio 2025 della FIGC venga pubblicato nella sezione trasparenza del sito istituzionale, e che questo ci permetta di fare dei raffronti.
Resta inoppugnabilmente impresso su pietra che il trend delle spese arbitrali, dal 2021 al 2024, è sempre stato in crescita: nel 2021 36,9 milioni di euro, nel 2022 48,3 milioni di euro, nel 2023 52,2 milioni di euro e nel 2024 57,8 milioni di euro.
Di conseguenza, un riassestamento al ribasso delle spese arbitrali sta nell’ordine delle cose. Ma ribadisco, e qui torniamo al concetto poc’anzi espresso … se ti viene detto a gennaio 2025 che per quest’anno avrai una dotazione inferiore di disponibilità economica, ti attivi immediatamente per rivedere budget e stanziamenti.
E qui arriviamo ad altre informazioni interessanti. Che la FIGC stipula i contratti per l’AIA lo so io come lo sappiamo quasi tutti qui dentro. E’ cosa nota. E tu ci dici che Cascia era stato programmato l’anno precedente. E ci posso anche credere, sai. Non fatico a comprenderlo. Ma occorre fare un doveroso distinguo tra previsione, allocazione e pagamento. Certo che Cascia si prenota anche 1 anno prima, per avere accesso alle tariffe migliori possibili e per poter programmare. Ma se a inizio anno ti viene tagliato il Budget, Cascia come si è identificato come una sede di raduni (previsione) e come si è fatto il contratto con la struttura (allocazione) … beh lo si disdice visto che a Cascia non ci siamo ancora andati, ci andremo tra 6 mesi e non abbiamo ancora pagato (pagamento). Lo si fa nel settore travel e tourism dalla notte dei tempi, le cancellazioni anticipate di un soggiorno, possono portare a ETL (Penali per risoluzione) ma di certo non ti costeranno mai come se tu ci fossi andato. Non esiste al mondo che un soggiorno sia stato prenotato, con un anno di anticipo, e che non sia rimborsabile. Ma nemmeno su Booking! Se i contratti stipulati sono stati fatti in modo che in caso di cancellazione siamo obbligati a pagare per intero, significa una cosa sola … ovvero che il contratto è stato stipulato da un incompetente. Soprattutto nel caso di AIA che è cliente notorio e conosciuto che la struttura non ha alcun interesse a perdere applicando le penali complete per mancato soggiorno.
Quindi, amico mio, se occorre cancellare un raduno, si va a Cascia e si fa una trattativa commerciale con la struttura. Spiegando che per cause di forza maggiore le ristrettezze ci obbligano a ridimensionare la nostra presenza. Con il leverage commerciale che, ammesso e non concesso che qualche incompetente che ha fatto i contratti abbia obbligato in solido AIA a pagare per intero, se Cascia ci applica le penali, perde il cliente.
E vedrai che, con l’andamento del turismo sportivo in questo momento, e trattandosi di Cascia e non dei Grand Hotel di Rimini che è sempre fully booked, vedrai che ci pensano millemila volte prima di perdere un cliente come AIA e la FIGC che paga sempre con la precisione di un orologio svizzero, e non buca un pagamento nemmeno se li ammazzi!
Però qui, perdonami se mi permetto, se la FIGC ti taglia il budget a gennaio 2025 … non vai a giugno e a agosto a chiedere un extra budget. Se proprio non vuoi mettere in discussione i tuoi costi, un extra budget lo chiedi a febbraio 2025. E se te lo negano, prendi il tuo bilancio e tagli proporzionalmente tutta l’attività.
Per quanto riguarda Ascea, invece, so benissimo che è attività prevista dall’articolo 11 del regolamento. Solo che l’articolo non mi risulta impegni l’AIA a farla in presenza quella attività., E quindi ti rispondo che a me importa poco che fondo sia stato utilizzato. Per me poteva essere ad absurdo essere utilizzato anche un provento per la vendita dei panettoni a Natale. Sta di fatto che, per una questione di morigeratezza, di immagine, e per dare un buon esempio, la riunione di Ascea doveva essere sostituito da una bella call online, e quel fondo avrebbe dovuto essere utilizzato per fare altro.
Tipo, ad esempio, per evitare di tagliare il 10% alle Sezioni.
Le prassi sono tali, perché sono abitudini. Nulla vieta, in condizioni di emergenza ed eccezionali, di cambiare le prassi assumendo decisioni coraggiose. Di impatto. Del resto, un manager è questo che fa, no? Prende decisioni, analizzando lo scenario.
Infine, non ho mai detto che siamo stati governati per un anno e mezzo da deficienti o da incompetenti. Sto solo puntualmente argomentando che non concordo con alcune delle scelte di indirizzo che sono state fatte in materia di “Job Costing” … ne abbiamo citate alcun, sarebbe interessante citarne anche altre.
Se passi da San Donà, peraltro, vorrei anche arrivare a comprendere, se possibile, come mai la FIGC a giugno e a agosto del 2025 ha negato l’extra budget che “per prassi” negli anni scorsi concedeva molto spesso. Se ne hai contezza, mi piacerebbe che ce lo spiegassi.
Con stima, sia per te che per Antonio.
capitano78 ha scritto:Una volta con i soldi derivanti dal fondo antiviolenza ricavati dalla delibera 104 si esentavano per un anno dal pagamento delle quote sociali i giovanissimi arbitri, adesso andiamo a farci le gite...
Com'è che faceva il motto? Dove c'è un giovane... chissenefrega: meglio Ascea.
marblearch ha scritto:Observer ha scritto:capitano78 ha scritto:Una volta con i soldi derivanti dal fondo antiviolenza ricavati dalla delibera 104 si esentavano per un anno dal pagamento delle quote sociali i giovanissimi arbitri, adesso andiamo a farci le gite...
Com'è che faceva il motto? Dove c'è un giovane... chissenefrega: meglio Ascea.
ti prego, dai! sto cercando di imbastire un confronto costruttivo ... non essere aggressivo in questo modo!
altrimenti questo non diventa più un luogo di confronto, ma un ring ...
please please please
ok, ma a fare troppi i dorotei nemmeno va bene; benedire a destra e a sinistra, mischiando tutto in un calderone populistico, del "tutti sono uguali, tutto fa lo stesso schifo, piove Governo ladro..."", nemmeno....
un pò di aggressività invece ci vuole , per liberarci dalla melassa del buonismo o dello sfascismo totale...
capitano78 ha scritto:Una volta con i soldi derivanti dal fondo antiviolenza ricavati dalla delibera 104 si esentavano per un anno dal pagamento delle quote sociali i giovanissimi arbitri, adesso andiamo a farci le gite...
Com'è che faceva il motto? Dove c'è un giovane... chissenefrega: meglio Ascea.
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