da w1llys il mar mar 09, 2010 9:57 am
tomtom ha scritto:
Purtroppo non hanno potuto lasciare cadere la cosa. Rizzoli ed il suo predecessore ( Felicani, oggi componente CAI ) sono stati deferiti. Diverso, per tutte le giuste considerazioni che facevi, l'esito che si avrà...
Sinceramente non lo sapevo. Ma non sono affatto stupito di non averne avuta notizia, d'altronde il sito del SOCING fa disinformazione. Tra poco ci imporranno di credere che siamo da sempre in guerra con l'Eurasia...
Pretenders, come vedi dal post che cito, quando sbaglio sono pronto a cospargermi il capo di cenere. NOn sapevo dell'indagine in atto da parte della Procura. Lo ha comunicato tomtom e non ho potuto che scusarmi per l'imprecisione.
Per quanto concerne le tue obiezioni.
E' vero, Rizzoli, al momento dell'ispezione non era più presidente della sezione. Errore mio. Ciò non toglie che, essendo stato sostituito da soli 2 mesi, lo stesso non abbia potuto esimersi dalle sue responsabilità (o presunte tali).
Ribadisco il concetto espresso quanto al "fermo tecnico" del fascicolo. Perdonami, Pretenders, ma come tu giustamente dici l'ispezione è dell'aprile 2008, ciò significa che sono passati DUE anni. E' vero che non sono affatto di primo pelo (ahimè), nel mio periodo di appartenenza all'AIA ho visto decine di indagini della Procura. E due anni sono tantini. Non sapevo che il fascicolo fosse arrivato alla Procura, rendo merito a Nicchi di non aver ulteriormente ritardato un atto dovuto. Ciò non toglie che l'ispezione è dell'aprile 2008: che ne è stato del fascicolo in questi due anni?
Sai cosa penso pretenders? Che tu sia giustamente arrabbiato per quello che è accaduto alla tua sezione (credo tu sia di Bologna, ad occhio e croce: sensazione, solo una sensazione). E ti capisco. E non credere che io sia felice della situazione.
Scrivo infatti in post precedente:
"Partiamo da un presupposto: la sezione di Bologna è una sorta di paradiso, una sezione che tutti vorrebbero, per la comodità, la modernità, l’intelligenza con cui è stata costruita.
Il nodo è un altro. Il regolamento…"
Ecco il mio pensiero. La sezione di Bologna dovrebbe essere un esempio. Al contrario è diventata una sorta di simbolo del male a causa di un regolamento assurdo in molte sue parti.
Caro pretenders, fosse per me proporrei di erigere una statua ai dirigenti bolognesi che hanno permesso questo capolavoro.
D'altro canto non mi sento di crocifiggere Salzano. In base all'assurdo regolamento in vigore ha dovuto, giocoforza, denunciare delle irregolarità amministrative. Ritengo poco rispettoso di un collega definire il suo lavoro un "rigurgito": purtroppo, e ribadisco purtroppo, Salzano ha svolto il suo compito. Ingrato, credo, ma assolutamente legittimo.
La soluzione? Cambiare il regolamento. Solo così l'AIA farebbe dei passi avanti importanti e potremmo, a giusta ragione, invidiare la sezione di Bologna ed i suoi associati per avere dei dirigenti così straordinari. Spero di aver chiarito il mio pensiero.