Chissà perché AZ (non il Veneto......) non lo nomina mai nessuno.
Anche se c'è sempre stato pure lui.
Observer ha scritto:OldRef ha scritto:cammello ha scritto:..
Pacifici non ha fatto danni dopo il disastro ereditato
...
Beh, la biennalità delle nomine, senza le quali l'ultimo massacro non sarebbe avvenuto, le ha firmate lui ...
per amor di verità ... le hanno avallate tutti.
zappi compreso che in quel CN ci stava (se ricordo bene).
e compreso Affinito, e compreso Massini, insomma ... tutti tutti mi pare di ricordare.
se sbalio ... corigetemi!
red_whistle ha scritto:Chissà perché AZ (non il Veneto......) non lo nomina mai nessuno.
Anche se c'è sempre stato pure lui.
arrigo ha scritto:Sempre per amor di verità: Massini faceva il CRA allora
Ma corre anche l'obbligo di ricordare che la scelta fu imposta dalla federazione tramite i principi informatori e non c'erano alternative (se non quella di lasciare spazio ad un commissario ad acta che avrebbe modificato i regolamenti)
amarcord ha scritto:red_whistle ha scritto:Chissà perché AZ (non il Veneto......) non lo nomina mai nessuno.
Anche se c'è sempre stato pure lui.
Parli della persona che per me rappresenta il peggio della politica aia degli ultimi anni. Colui che pur essendo stato partecipe e sostenitore di ogni disastro politico adesso gira ancora a pontificare?
Parliamo della persona che ha governato con Nicchi salvo tradirlo, che ha governato con Trentalange e Baglioni per poi scaricarli, quello che non sapeva nulla di Rambo ma conosce il compleanno anche dell’ultimo associato Lombardo, che ha governato con Pacifici, che ha caldeggiato nel nuovo CN qualche sua controfigura pure deferita e sanzionata, amico di uno dei due grandi accusatori, e che oggi vuole rappresentarsi come il Risolutore? Parliamo di lui? Come si chiama?
Observer ha scritto:arrigo ha scritto:Sempre per amor di verità: Massini faceva il CRA allora
Ma corre anche l'obbligo di ricordare che la scelta fu imposta dalla federazione tramite i principi informatori e non c'erano alternative (se non quella di lasciare spazio ad un commissario ad acta che avrebbe modificato i regolamenti)
hai ragione, mi scuso per l'imprecisione e ti ringrazio di avermelo fatto notare.
nel merito, il mio intento nella sottolineatura era solo far emergere il dato strutturale che hai appena ricordato anche tu. isolare UN colpevole per quella norma è ridicolo, e bene hai fatto a sottolineare che messi con le spalle al muro, l'AIA non aveva alternative.
semmai andava forse contemperata la norma con dei cuscinetti e delle guarentigie in caso di cambi dirigenziali al vertice, di Presidente e Comitato Nazionale. nel senso, certo che quella norma esiste ... e deve esserci perché ce lo impone lo statuto federale. nulla vieta, però, ad esempio nell'articolo del regolamento AIA che parla del Presidente AIA di inserire un paragrafo che statuisca che all'atto della nomina del Presidente Nazionale, tutti gli incarichi decadono. Oppure nei regolamenti elettorali, andrebbe studiata assieme a studiosi di diritto mutuando esperienze di altri enti, aziende, associazioni.
Questo avrebbe garantito la possibilità per il Presidente Entrante di fare delle nomine in linea con il proprio programma, e linea politica. E nulla avrebbe impedito, nel caso di gradimento dei nominati dimissionari, di confermarli in ruolo se in linea con aspettative, crono programma della gestione, e orientamento.
arrigo ha scritto:Sono sostanzialmente d'accordo anche se vorrei sottolineare due circostanze
1) il senso del mandato biennale (o addirittura quadriennale) dovrebbe essere quello di garantire un orizzonte programmatico ad un OT non legato ad una singola stagione: a mio parere ha senso che chi viene nominato in un incarico tecnico possa lavorare in tranquillità per due (o quattro) anni, definendo i percorsi di crescita dei propri amministrati.
2) il mandato biennale era presente nei programmi elettorali di Trentalange e poi di Pacifici (entrambi i programmi sottoscritti da Zappi): era noto a tutti e raccontato proprio con lo spirito descritto al punto 1.
Il problema è sorto, come ben evidenzia OBS, con il mancato allineamento tra i mandati politici e quelli tecnici e ha portato a commettere un "errore catastrofico" nel momento in cui non si è avuta la pazienza di aspettare 365 giorni prima di mandare in pagamento le cambiali elettorali
LeaderSheep ha scritto:A mio sommesso avviso, continuare ad accettare questa sorta di "spoils system" come qualcosa quasi di ineluttabile non farà altro che abbassare il livello qualitativo della classe dirigente, al vertice e alla base.
Anche negli Stati Uniti, dove questo sistema venne introdotto dalla politica nei primi anni dell'800, il cambiamento di tutta la macchina amministrativa dimostrò subito di avere effetti negativi, perché gli incarichi erano assegnati con logica clientelare e non meritocratica, tanto è vero che la definizione spoils system ha tuttora connotazione in prevalenza negativa.
A maggior ragione in un'organizzazione come l'AIA i cui precipui scopi dovrebbero essere tecnici: sostituire i dirigenti a ogni cambio di governo mina la continuità e la competenza, porta a una potenziale perdita di imparzialità, blocca i progetti a lungo termine e rischia di premiare la fedeltà politica rispetto al reale merito.
Dal mio modesto punto di vista, andrebbe fatto di tutto per debellare simili pratiche senza invece cercare rimedi per convivere con esse, nel vano tentativo di limitare i danni.
LeaderSheep ha scritto:A mio sommesso avviso, continuare ad accettare questa sorta di "spoils system" come qualcosa quasi di ineluttabile non farà altro che abbassare il livello qualitativo della classe dirigente, al vertice e alla base.
Anche negli Stati Uniti, dove questo sistema venne introdotto dalla politica nei primi anni dell'800, il cambiamento di tutta la macchina amministrativa dimostrò subito di avere effetti negativi, perché gli incarichi erano assegnati con logica clientelare e non meritocratica, tanto è vero che la definizione spoils system ha tuttora connotazione in prevalenza negativa.
A maggior ragione in un'organizzazione come l'AIA i cui precipui scopi dovrebbero essere tecnici: sostituire i dirigenti a ogni cambio di governo mina la continuità e la competenza, porta a una potenziale perdita di imparzialità, blocca i progetti a lungo termine e rischia di premiare la fedeltà politica rispetto al reale merito.
Dal mio modesto punto di vista, andrebbe fatto di tutto per debellare simili pratiche senza invece cercare rimedi per convivere con esse, nel vano tentativo di limitare i danni.
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