Estate AIA 2026: tra nomine ed elezioni

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Re: Estate AIA 2026: tra nomine ed elezioni

Messaggioda red_whistle il gio giu 25, 2026 8:34 pm

Chissà perché AZ (non il Veneto......) non lo nomina mai nessuno.
Anche se c'è sempre stato pure lui.
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Re: Estate AIA 2026: tra nomine ed elezioni

Messaggioda arrigo il ven giu 26, 2026 8:40 am

Observer ha scritto:
OldRef ha scritto:
cammello ha scritto:..
Pacifici non ha fatto danni dopo il disastro ereditato
...

Beh, la biennalità delle nomine, senza le quali l'ultimo massacro non sarebbe avvenuto, le ha firmate lui ...


per amor di verità ... le hanno avallate tutti.
zappi compreso che in quel CN ci stava (se ricordo bene).
e compreso Affinito, e compreso Massini, insomma ... tutti tutti mi pare di ricordare.
se sbalio ... corigetemi!


Sempre per amor di verità: Massini faceva il CRA allora
Ma corre anche l'obbligo di ricordare che la scelta fu imposta dalla federazione tramite i principi informatori e non c'erano alternative (se non quella di lasciare spazio ad un commissario ad acta che avrebbe modificato i regolamenti)
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Re: Estate AIA 2026: tra nomine ed elezioni

Messaggioda amarcord il ven giu 26, 2026 9:00 am

red_whistle ha scritto:Chissà perché AZ (non il Veneto......) non lo nomina mai nessuno.
Anche se c'è sempre stato pure lui.


Parli della persona che per me rappresenta il peggio della politica aia degli ultimi anni. Colui che pur essendo stato partecipe e sostenitore di ogni disastro politico adesso gira ancora a pontificare?
Parliamo della persona che ha governato con Nicchi salvo tradirlo, che ha governato con Trentalange e Baglioni per poi scaricarli, quello che non sapeva nulla di Rambo ma conosce il compleanno anche dell’ultimo associato Lombardo, che ha governato con Pacifici, che ha caldeggiato nel nuovo CN qualche sua controfigura pure deferita e sanzionata, amico di uno dei due grandi accusatori, e che oggi vuole rappresentarsi come il Risolutore? Parliamo di lui? Come si chiama?
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Re: Estate AIA 2026: tra nomine ed elezioni

Messaggioda Observer il ven giu 26, 2026 9:28 am

arrigo ha scritto:Sempre per amor di verità: Massini faceva il CRA allora
Ma corre anche l'obbligo di ricordare che la scelta fu imposta dalla federazione tramite i principi informatori e non c'erano alternative (se non quella di lasciare spazio ad un commissario ad acta che avrebbe modificato i regolamenti)


hai ragione, mi scuso per l'imprecisione e ti ringrazio di avermelo fatto notare.

nel merito, il mio intento nella sottolineatura era solo far emergere il dato strutturale che hai appena ricordato anche tu. isolare UN colpevole per quella norma è ridicolo, e bene hai fatto a sottolineare che messi con le spalle al muro, l'AIA non aveva alternative.

semmai andava forse contemperata la norma con dei cuscinetti e delle guarentigie in caso di cambi dirigenziali al vertice, di Presidente e Comitato Nazionale. nel senso, certo che quella norma esiste ... e deve esserci perché ce lo impone lo statuto federale. nulla vieta, però, ad esempio nell'articolo del regolamento AIA che parla del Presidente AIA di inserire un paragrafo che statuisca che all'atto della nomina del Presidente Nazionale, tutti gli incarichi decadono. Oppure nei regolamenti elettorali, andrebbe studiata assieme a studiosi di diritto mutuando esperienze di altri enti, aziende, associazioni.

Questo avrebbe garantito la possibilità per il Presidente Entrante di fare delle nomine in linea con il proprio programma, e linea politica. E nulla avrebbe impedito, nel caso di gradimento dei nominati dimissionari, di confermarli in ruolo se in linea con aspettative, crono programma della gestione, e orientamento.

-- 26/06/2026, 9:29 --

amarcord ha scritto:
red_whistle ha scritto:Chissà perché AZ (non il Veneto......) non lo nomina mai nessuno.
Anche se c'è sempre stato pure lui.


Parli della persona che per me rappresenta il peggio della politica aia degli ultimi anni. Colui che pur essendo stato partecipe e sostenitore di ogni disastro politico adesso gira ancora a pontificare?
Parliamo della persona che ha governato con Nicchi salvo tradirlo, che ha governato con Trentalange e Baglioni per poi scaricarli, quello che non sapeva nulla di Rambo ma conosce il compleanno anche dell’ultimo associato Lombardo, che ha governato con Pacifici, che ha caldeggiato nel nuovo CN qualche sua controfigura pure deferita e sanzionata, amico di uno dei due grandi accusatori, e che oggi vuole rappresentarsi come il Risolutore? Parliamo di lui? Come si chiama?


scusate ... fatemi capire ... usare la iniziali per evitare querele?
non potete chiamare le persone con nome e cognome?
credo che si debba come forma di rispetto ad ogni persona, collega, essere umano!
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Re: Estate AIA 2026: tra nomine ed elezioni

Messaggioda arrigo il ven giu 26, 2026 9:41 am

Observer ha scritto:
arrigo ha scritto:Sempre per amor di verità: Massini faceva il CRA allora
Ma corre anche l'obbligo di ricordare che la scelta fu imposta dalla federazione tramite i principi informatori e non c'erano alternative (se non quella di lasciare spazio ad un commissario ad acta che avrebbe modificato i regolamenti)


hai ragione, mi scuso per l'imprecisione e ti ringrazio di avermelo fatto notare.

nel merito, il mio intento nella sottolineatura era solo far emergere il dato strutturale che hai appena ricordato anche tu. isolare UN colpevole per quella norma è ridicolo, e bene hai fatto a sottolineare che messi con le spalle al muro, l'AIA non aveva alternative.

semmai andava forse contemperata la norma con dei cuscinetti e delle guarentigie in caso di cambi dirigenziali al vertice, di Presidente e Comitato Nazionale. nel senso, certo che quella norma esiste ... e deve esserci perché ce lo impone lo statuto federale. nulla vieta, però, ad esempio nell'articolo del regolamento AIA che parla del Presidente AIA di inserire un paragrafo che statuisca che all'atto della nomina del Presidente Nazionale, tutti gli incarichi decadono. Oppure nei regolamenti elettorali, andrebbe studiata assieme a studiosi di diritto mutuando esperienze di altri enti, aziende, associazioni.

Questo avrebbe garantito la possibilità per il Presidente Entrante di fare delle nomine in linea con il proprio programma, e linea politica. E nulla avrebbe impedito, nel caso di gradimento dei nominati dimissionari, di confermarli in ruolo se in linea con aspettative, crono programma della gestione, e orientamento.


Sono sostanzialmente d'accordo anche se vorrei sottolineare due circostanze
1) il senso del mandato biennale (o addirittura quadriennale) dovrebbe essere quello di garantire un orizzonte programmatico ad un OT non legato ad una singola stagione: a mio parere ha senso che chi viene nominato in un incarico tecnico possa lavorare in tranquillità per due (o quattro) anni, definendo i percorsi di crescita dei propri amministrati.
2) il mandato biennale era presente nei programmi elettorali di Trentalange e poi di Pacifici (entrambi i programmi sottoscritti da Zappi): era noto a tutti e raccontato proprio con lo spirito descritto al punto 1.
Il problema è sorto, come ben evidenzia OBS, con il mancato allineamento tra i mandati politici e quelli tecnici e ha portato a commettere un "errore catastrofico" nel momento in cui non si è avuta la pazienza di aspettare 365 giorni prima di mandare in pagamento le cambiali elettorali
arrigo
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Re: Estate AIA 2026: tra nomine ed elezioni

Messaggioda Observer il ven giu 26, 2026 10:10 am

arrigo ha scritto:Sono sostanzialmente d'accordo anche se vorrei sottolineare due circostanze
1) il senso del mandato biennale (o addirittura quadriennale) dovrebbe essere quello di garantire un orizzonte programmatico ad un OT non legato ad una singola stagione: a mio parere ha senso che chi viene nominato in un incarico tecnico possa lavorare in tranquillità per due (o quattro) anni, definendo i percorsi di crescita dei propri amministrati.
2) il mandato biennale era presente nei programmi elettorali di Trentalange e poi di Pacifici (entrambi i programmi sottoscritti da Zappi): era noto a tutti e raccontato proprio con lo spirito descritto al punto 1.
Il problema è sorto, come ben evidenzia OBS, con il mancato allineamento tra i mandati politici e quelli tecnici e ha portato a commettere un "errore catastrofico" nel momento in cui non si è avuta la pazienza di aspettare 365 giorni prima di mandare in pagamento le cambiali elettorali


concordo con l'impianto etico della asserzione, ma per deformazione professionale sono portato a pensare che il diritto aborrisca il vuoto.

mi spiego. aspettare 365 giorni per incassare cambiali, significa sperare nell'etica e nella buona fede delle persone. e beninteso, non ne faccio un discorso legato a tizio o a caio. potrei essere io, potresti essere tu, potrebbe essere chiunque. una struttura normativa ben formata, e che garantisca in caso di eventi non ordinari, è un dovere di chiunque operi in un Legal Dept. o che amministri una associazione, ente, azienda, whatever. Lo so che è arido pensarlo, ma le norme ci mettono al riparo dal dover invocare la buona fede. Sentimento di cui siamo sempre tutti dotati ... fino a quando non veniamo messi con le spalle al muro con una intimazione del tipo: "take it, or leave".
devo dire che in questo, nel passato andavamo meglio!

oggi come oggi, però, occorre considerare che la nostra associazione si sta ingrandendo, gestisce interessi economici e poltici e di potere sempre maggiori, e per questo sperare nella buona fede delle persone è sempre un azzardo.

vuoi un altro esempio, il primo che mi viene in mente? i sanity check sui casellari penali e giudiziari dei nominati. ne avete più sentito parlare? passata la buriana per Rambo, ora tutto in cavalleria.

la pubblicazione dei compensi. ne avete più sentito parlare?

una associazione che eroga compensi superiori a cinque zeri, non può non essere trasparente.
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Re: Estate AIA 2026: tra nomine ed elezioni

Messaggioda LeaderSheep il ven giu 26, 2026 10:16 am

A mio sommesso avviso, continuare ad accettare questa sorta di "spoils system" come qualcosa quasi di ineluttabile non farà altro che abbassare il livello qualitativo della classe dirigente, al vertice e alla base.
Anche negli Stati Uniti, dove questo sistema venne introdotto dalla politica nei primi anni dell'800, il cambiamento di tutta la macchina amministrativa dimostrò subito di avere effetti negativi, perché gli incarichi erano assegnati con logica clientelare e non meritocratica, tanto è vero che la definizione spoils system ha tuttora connotazione in prevalenza negativa.
A maggior ragione in un'organizzazione come l'AIA i cui precipui scopi dovrebbero essere tecnici: sostituire i dirigenti a ogni cambio di governo mina la continuità e la competenza, porta a una potenziale perdita di imparzialità, blocca i progetti a lungo termine e rischia di premiare la fedeltà politica rispetto al reale merito.
Dal mio modesto punto di vista, andrebbe fatto di tutto per debellare simili pratiche senza invece cercare rimedi per convivere con esse, nel vano tentativo di limitare i danni.
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Re: Estate AIA 2026: tra nomine ed elezioni

Messaggioda Observer il ven giu 26, 2026 10:57 am

LeaderSheep ha scritto:A mio sommesso avviso, continuare ad accettare questa sorta di "spoils system" come qualcosa quasi di ineluttabile non farà altro che abbassare il livello qualitativo della classe dirigente, al vertice e alla base.
Anche negli Stati Uniti, dove questo sistema venne introdotto dalla politica nei primi anni dell'800, il cambiamento di tutta la macchina amministrativa dimostrò subito di avere effetti negativi, perché gli incarichi erano assegnati con logica clientelare e non meritocratica, tanto è vero che la definizione spoils system ha tuttora connotazione in prevalenza negativa.
A maggior ragione in un'organizzazione come l'AIA i cui precipui scopi dovrebbero essere tecnici: sostituire i dirigenti a ogni cambio di governo mina la continuità e la competenza, porta a una potenziale perdita di imparzialità, blocca i progetti a lungo termine e rischia di premiare la fedeltà politica rispetto al reale merito.
Dal mio modesto punto di vista, andrebbe fatto di tutto per debellare simili pratiche senza invece cercare rimedi per convivere con esse, nel vano tentativo di limitare i danni.


quello che dici, non fa una piega da un punto di vista meramente tecnico.
però poi occorre calare la tecnica nella realtà della vita.
poniamo un esempio.

LeaderSheep si presenta agli elettori con una campagna elettorale che punta allo svecchiamento degli organici. Alla valorizzazione dei giovani, costi quel che costi. Va dagli elettori, e vince. Entra in via Campania (avevo scritto via Tevere ... vedete come son messo io :lol: :lol: ) e si trova come OTN Observer che invece è un guardingo, uno che valorizza la vecchia guardia, uno che dice ... l'osso del collo lo rischio io ogni domenica, se ci mando i ragazzini fanno casino ... io vado sul sicuro.

Che fai, mi sopporti per due anni andando a spiegare a chi ti ha votato che in nome della continuità tecnica, non puoi fare quello che avevi promesso?

la morale è che "anche" la gestione tecnica è alla fine una scelta politica e di indirizzo.

e spesso gli OTN non fanno altro che scaricare a terra delle indicazioni, ed un programma elettorale, che altri hanno scritto e firmato. certo, qualora non lo condividessero possono sempre dare le dimissioni. ma resta il problema del compenso a 5 zeri che va in cavalleria assieme alle dimissioni. e al fatto che, ormai, tanti OTN hanno creato una "professione" attorno al loro operato come OTN!

non volevo essere irrispettoso, e ho personalizzato l'esempio con una iperbole proprio allo scopo di non tracimare.

non so se sono riuscito a essere comprensibile! lo spero.

ciao.
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Re: Estate AIA 2026: tra nomine ed elezioni

Messaggioda PaulOBS il ven giu 26, 2026 11:05 am

Mentre qui si discute amorevolmente altrove si agitano le truppe cammellate.
Arrivano spifferi che lasciano presagire un'estate calda ... non solo per le temperature.
Se non ci sarà il commissariamento (e credo che a questo punto difficilmente ci sia a meno che gli spifferi non arrivino a Viglione) ... la vedo dura trovare la quadra.
PaulOBS
 
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Re: Estate AIA 2026: tra nomine ed elezioni

Messaggioda lahir il ven giu 26, 2026 11:26 am

LeaderSheep ha scritto:A mio sommesso avviso, continuare ad accettare questa sorta di "spoils system" come qualcosa quasi di ineluttabile non farà altro che abbassare il livello qualitativo della classe dirigente, al vertice e alla base.
Anche negli Stati Uniti, dove questo sistema venne introdotto dalla politica nei primi anni dell'800, il cambiamento di tutta la macchina amministrativa dimostrò subito di avere effetti negativi, perché gli incarichi erano assegnati con logica clientelare e non meritocratica, tanto è vero che la definizione spoils system ha tuttora connotazione in prevalenza negativa.
A maggior ragione in un'organizzazione come l'AIA i cui precipui scopi dovrebbero essere tecnici: sostituire i dirigenti a ogni cambio di governo mina la continuità e la competenza, porta a una potenziale perdita di imparzialità, blocca i progetti a lungo termine e rischia di premiare la fedeltà politica rispetto al reale merito.
Dal mio modesto punto di vista, andrebbe fatto di tutto per debellare simili pratiche senza invece cercare rimedi per convivere con esse, nel vano tentativo di limitare i danni.


Non sono d'accordo. Agli alti livelli simul stabut aut simul cadent. Se voglio governare bene, devo essere sicuro che gli alti funzionari a me vicini condividano la mia vision. Con tutta l'autonomia necessaria, ci mancherebbe. Se no si scorpori creando la famosa PGMOL.
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