cecco25 ha scritto:trmx27 ha scritto:Se avessero preso la decisione giusta Braschi non avrebbe avuto problemi a dirlo.
Risposta politica per mascherare l'errore e tra pochi giorni diranno che è un caso non contemplato e che la direttiva (inedita???) sarà di non considerarlo fuorigioco.
Scommettiamo??
ma quanto sei sicuro di quello che dici?!
in sezione da me si è discusso del caso e si è detto che ha fatto bene l'assistente. Sarà stato sbagliato ciò che si è detto in sezione? può essere ; Tuttavia è altamente fastidioso come tu ritieni di sapere tutto in questo caso che anche Braschi ha definito di difficile interpretazione.
Cosa scommettiamo allora???
Chi mi conosce bene (Luca Marelli è uno di questi) sa bene che quando parlo lo faccio a ragion veduta.
Aspettate ancora qualche giorno e poi vedrete che verrà fuori la versione ufficiale dell'episodio in cui sarà detto che la segnalazione di Faverani non è esatta.
Se lo stesso errore fosse stato fatto da un assistente che non rientrava nei "progetti" della commissione, potevate stare tranquilli che già la sera stessa sarebbe stata data la versione ufficiale dell'errore.
Questa è da anni la politica dell'associazione italiana arbitri che non ha mai fatto della comunicazione il suo punto forte e in questo modo, di fronte a una situazione del genere, crea confusione tecnica in tutto l'apparato arbitrale nazionale.
Qual è il motivo per cui tutto questo viene fatto? Qualcuno pensa che non ce ne sia ma ve lo dico io.
Renato è uno dei "prescelti" per il campionato del mondo in Brasile. Un errore del genere, fatto da uno come lui crea sicuramente imbarazzo nella commissione.
Quindi si cerca di far passare il messaggio che si tratta di una situazione inedita di cui bisogna trovare la soluzione.
Al contrario, almeno per quanto riguarda le commissioni nazionali, la soluzione a un episodio del genere già c'era. Ed era quella di ritenere il calciatore attaccante ancora in posizione non punibile e quindi considerare il fallo da rigore come unico elemento da sanzionare.
-- 5 ottobre 2013, 17:48 --
Potrebbe ad esempio succedere che un calciatore difendente blocchi con le mani una palla indirizzata verso un calciatore in posizione di fuorigioco che teoricamente sarebbe l'unico a poter raggiungere quel pallone. Anche in questo caso il fallo di mano del difendente verrebbe punito con un calcio di punizione indiretto o di rigore, ammenoché nel momento in cui il pallone arriva sulle mani del difendente, l'attaccante non si trovi nel cosiddetto cono di 1 m e mezzo che lo farebbe ritenere in "Contesa del pallone".
Mi vorreste dire che nella prima ipotesi il difensore non è influenzato "psicologicamente" dall'attaccante che corre per raggiungere il pallone?
Con la nuova interpretazione sul fuorigioco però queste influenze non vengono considerate punibili.
Sono da considerare da sanzionare solo quelle situazioni in cui c'è un'effettiva contesa del pallone nel momento in cui questo giunge nei pressi del difensore.