Due ammonizioni in pochi minuti. Il cartellino rosso. E poi la ginocchiata nei testicoli all’arbitro. Una violenta protesta punita dal giudice sportivo con cinque anni di squalifica per Fabio Natola, 19 anni, e con la sconfitta a tavolino per la squadra juniores del Carovigno Calcio con il Città di Fasano.
Espulso dopo dieci minuti di gara per doppia ammonizione, Natola ha colpito con una ginocchiata il direttore di gara. Che ha dovuto interrompere la gara e farsi accompagnare dalle forze dell’ordine in ospedale. Natola non giocherà più in un campo di calcio fino al 10 marzo 2021.
Nello stesso campionato il giudice sportivo ha squalificato per tre anni Matteo Decaro dell’Atletico Mola per spinte, ingiurie e uno schiaffo all’arbitro. «C’è un problema generalizzato di cultura sportiva, calcistica e morale - spiega Giovanni Di Savino, presidente del comitato regionale dell’Associazione italiana arbitri - ma qui parliamo di un gesto assolutamente imprevedibile, una ginocchiata nei testicoli dopo un’espulsione. Credo sia necessario il coinvolgimento di tutte le parti, sportive e sociali, per capire perché un ragazzo va in campo a farsi giustizia, invece che pensare a giocare».
fonte: repubblica.it
