Anche se arbitro da poco, ogni settimana da un mesetto circa leggo sempre le decisioni del giudice sportivo per vedere se è avvenuto qualche fatto ecclatante, o per vedere come sono andate le partite dirette dai miei compagni di corso.. Ecco quello che ho trovato oggi, e pur avendo già letto degli episodi simili o addirittura più gravi sul sito, mi è dispiaciuto molto che in Lombardia potessero accadere ancora questi episodi davvero brutti, soprattutto pensando a quello che ha dovuto subire il povero collega..
GARA: POL. DI NOVA – REAL BESANA LESMO (1-2) del 14/03/2010 – GIRONE T
SOSPESA AL 44° DEL SECONDO TEMPO
Dal rapporto di gara e dal supplemento allegato si evince che al 44° del secondo tempo mentre l’Arbitro notificava l’espulsione al calciatore AMWER TAWFIC ESAM (Vice Capitano – Soc. POL. DI NOVA) reo di aver colpito con uno schiaffo, a gioco fermo, un’avversario che gli aveva fatto un fallo, si scatenava in campo un’inseguimento all’Arbitro da parte di tutti i giocatori della Società POL. DI NOVA che lo rincorrevano per una decina di metri accerchiandolo, spintonandolo prendendolo a calci e sputandogli addosso.
Al termine della gara mancavano 5 minuti visto che l’Arbitro avrebbe dovuto concedere 4 minuti di recupero a causa delle sostituzioni e ripetuti infortuni ai giocatori ma constatato che non sussisteva la sicurezza di portare a termine in modo regolare la gara e per salvaguardare la propria incolumità l’Arbitro si avviava negli spogliatoi decretando la sospensione dell’incontro.
Tra i più esagitati e violenti l’Arbitro identificava i calciatori CARRARA ALESSANDRO N° 6 e GIANNICO MANUELE N° 8 (Capitano) della Società POL. DI NOVA.
Nessun Dirigente della Società POL. DI NOVA è intervenuto in difesa dell’Arbitro onde evitare l’accerchiamento e l’aggressione da parte dei propri calciatori nei confronti dello stesso.
Mentre l’Arbitro effettuava il riconoscimento dei giocatori prima dell’inizio della gara persone non in distinta e non identificate entravano e uscivano indisturbatamente dagli spogliatoi.
Nell’intervallo tra i due tempi il Direttore di gara sollecitava il Dirigente addetto all’Arbitro, che custodiva anche le chiavi del suo spogliatoio, a chiudere la porta onde evitare l’accesso di estranei ma questa rimaneva sempre aperta.
Quando l’Arbitro è arrivato alla porta del suo spogliatoio, a fine gara, questa risultava aperta e spalancata nonostante il Direttore di gara l’avesse chiusa con doppia mandata e consegnato le chiavi al Dirigente incaricato che richiesto di spiegazioni, balbettando, non ne sapeva dare.
Entrato l’Arbitro notava che la sua borsa con il contenuto era stato rovesciato nel box doccia ed un sacchetto contenente un secondo paio di scarpe gettato nel gabinetto.
Inoltre dal tavolo mancava il suo telefono cellulare.
A questo punto l’Arbitro chiedeva che fossero fatte intervenire le Forze dell’Ordine.
Dopo circa una decina di minuti sono arrivati i Carbinieri che hanno constatato quanto accaduto nello spogliatoio.
L’Arbitro si recava quindi alla Caserma dei Carabinieri di Nova Milanese ove sporgeva denuncia (allegata) contro ignoti per il furto del cellulare.


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