Ecco perchè le società vincono i ricorsi.

Documentiamo qui tutti i casi di aggresioni agli arbitri di cui veniamo a conoscenza, perchè non passino inosservati.

Ecco perchè le società vincono i ricorsi.

Messaggioda Tritone il mar mar 10, 2015 9:20 pm

Lungi dal voler commentare le sentenze, ma mi sorge spontanea una domanda dal 16 ottobre 2014 al 19 febbraio 2015, la Corte Sportiva d’Appello Territoriale del Comitato Regionale Liguria si è riunita 13 volte, e sapete in quante il nominato dal CRA Liguria sig. Gandini Alberto ha onorato della sua autorevole presenza tale Commissione in una sola. Ecco anche perché le società riescono a capovolgere o mitigare le sentenze, badate bene questo trend di assenze perdura fin dalla stagione scorsa, posso comprendere il nuovo CRA non conoscendo le persone, ma i suoi collaboratori sono da svariati anni come componenti al CRA Liguria non potevano informarlo di tale anomalia? Riporto alcune sentenze nel quale hanno revocato o ridotto la sentenza.

La CORTE SPORTIVA D’APPELLO TERRITORIALE del Comitato Regionale Liguria della F.I.G.C., composta dai Signori rag. MARCO ROVELLA (Presidente), dott. EUGENIO MARCENARO, geom. RENATO FERRANDO, avv. FILIPPO CHIARLA e p. i. GIOVANNI PARODI, (componenti), nella riunione del 23.12.2014 ha deliberato:
Prot. n. 20/cosa – Ricorso ASD Montoggio avverso la squalifica del calciatore Gabriel Trofin Rares fino al 28 dicembre 2015 – Gara Montoggio – Don Bosco del 22.11.2014 Campionato Terza Categoria.
C.U. n. 30 del 27.11.2014 Delegazione Provinciale di Genova.
Al termine della gara, si avvicinava all'arbitro sgambettandolo e sferrandogli dei calci, senza comunque provocargli danno.
Successivamente si rivolgeva al direttore di gara con frasi di contestazione gravemente ingiuriose ed offensive.
Insieme ad altri due compagni di squadra, reiterava il predetto comportamento, spintonando l'arbitro; successivamente, approfittando del fatto che il direttore di gara era stato colpito dal lancio di una bottiglietta, giunta alle sue spalle, tentava, senza riuscire, di colpirlo con una manata in faccia.
Dopo che il direttore di gara usciva dallo spogliatoio, benchè fossero passati ben 30 minuti, continuava a rivolgergli frasi offensive.

Condotta ulteriormente aggravata dalla qualifica di capitano.Questa la motivazione con la quale il Giudice Sportivo ha squalificato il calciatore Gabriel Trofin Rares fino al 28 dicembre 2015.Avverso la sanzione l’ASD Montoggio ha interposto istanza d’appello nella quale lamenta e eccepisce l’eccessiva pesantezza della squalifica e ne chiede la riduzione. Il difensore della società, intervenuto in giudizio, si è rifatto alle eccezioni esposte nel ricorso illustrando i motivi per i quali è fiducioso nell’accoglimento delle richieste della società insistendo sul fatto che non debba ritenersi “doloso” il comportamento aggressivo del calciatore.
Presa visione degli atti ufficiali, respinte alcune motivazioni di carattere oggettivo esposte nei gravami perché non utili ai fini della richiesta della ricorrente, la Corte ritiene d’accogliere l’istanza. Di fatto, per giustificare una così lunga squalifica del calciatore, occorre valutare e tener conto degli effetti del comportamento violento del calciatore contro l’arbitro, il quale riferisce di essere stato avvicinato, a fine gara, dal Trofin Rares, quindi sgambettato e calciato senza però precisare se era stato colpito da uno o più calci ma tuttavia affermando che il gesto non gli aveva procurato dolore: appare quindi impropria la dicitura usata dal primo giudice “sferrandogli dei calci” perché nulla si evince in tal senso dagli atti ufficiali. Inoltre, nel prosieguo del resoconto, non è dato rilevare altri fatti caratterizzati da connotati di consumata violenza ma solo un reiterato comportamento gravemente maleducato, offensivo e aggressivo: a ciò va ricondotto anche il tentativo di colpire l’arbitro con una manata in faccia.
Per questi motivi la Corte Sportiva d’Appello, in accoglimento del ricorso come sopra proposto dall’ASD Montoggio, delibera di commisurare la squalifica del calciatore Gabriel Trofin Rares a più equa durata riducendola dal 28 dicembre 2015 al 28 maggio 2015. In tal senso delibera.

La tassa, addebitata in conto, va restituita.





CORTE SPORTIVA D’APPELLO TERRITORIALE

La CORTE SPORTIVA D’APPELLO TERRITORIALE del Comitato Regionale Liguria della F.I.G.C., composta dai Signori rag. MARCO ROVELLA (Presidente), dott. EUGENIO MARCENARO, geom. RENATO FERRANDO e p. i. GIOVANNI PARODI, (componenti), nella riunione del 25.11.2014 ha deliberato:

Prot. n. 16/cosa - Reclamo A.S.D. Pontex Il Torchio avverso la squalifica del calciatore Marco Marelli per otto giornate. Gara Figenpa - Pontex Il Torchio del 5.11.2014 Campionato Prima Categoria.
C.U. n. 30 del 13.11.2014.

La Corte Sportiva d’Appello:

• letto il ricorso col quale la società A.S.D. Pontex Il Torchio ha proposto reclamo avverso la squalifica del calciatore Marco Marelli per otto giornate;
• presa visione degli atti ufficiali dai quali si evince che il calciatore, per protestare per un provvedimento disciplinare a carico di un compagno, arrivando di corsa colpiva l’arbitro con una spallata alla schiena;
• atteso che nei motivi del gravame la società lamenta l’eccessività della sanzione sostenendo la fortuità del gesto e che comunque l’ufficiale di gara non aveva subito alcuna conseguenza;
• ritenute non infondate le eccezioni della reclamante ma censurabile il gesto la cui descrizione nel rapporto, insinua dubbi sulla sua intenzionalità;

per questi motivi

accoglie il reclamo e, per l’effetto, riduce la squalifica del calciatore Marco Marelli da otto a sei giornate effettive di gara.

La tassa, non versata e addebitata in conto, va restituita.
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La CORTE SPORTIVA D’APPELLO TERRITORIALE del Comitato Regionale Liguria della F.I.G.C., composta dai Signori rag. MARCO ROVELLA (Presidente), dott. EUGENIO MARCENARO, geom. RENATO FERRANDO, avv. CRISTINA POGGIO, avv. FILIPPO CHIARLA e p. i. GIOVANNI PARODI, (componenti), nella riunione del 2.12.2014 ha deliberato:
Prot. n. 10/cosa - Ricorso A.C.D. Sammargheritese 1903 avverso la squalifica del calciatore Mattia Raffo per cinque giornate. Gara Imperia - Sammargheritese dell’8.11.2014 Campionato Eccellenza.
C.U. n. 30 del 13.11.2014.
Espulso al 46' s.t., alla notifica del provvedimento disciplinare si avvicinava all'arbitro rivolgendogli espressioni gravemente irriguardose e blasfeme; contestualmente, cercava altresì di aggredire fisicamente il direttore di gara, senza riuscirvi a causa dell'intervento di un compagno di squadra. Uscendo dal terreno di giuoco, proferiva ulteriori espressioni blasfeme.
Questa la motivazione con la quale il Giudice Sportivo ha inflitto al calciatore Mattia Raffo la squalifica per cinque giornate effettive di gara.Con rituale appello l’A.C.D. Sammargheritese ha impugnato la sanzione ritenuta eccessivamente gravosa per aver il primo giudice considerato

violenta la condotta del calciatore pur in assenza di contatto fisico con l’arbitro; invoca perciò la riduzione della squalifica anche perché i fatti erano avvenuti in unico contesto.
Esaminato il referto di gara, la Corte ritiene congrua la squalifica per quattro giornate di cui tre per le espressioni irriguardose e il comportamento minaccioso del calciatore verso l’arbitro e una per l’espressione blasfema pronunciata nell’occasione.
Per questi motivi la Corte delibera di ridurre la squalifica del calciatore Mattia Raffo da cinque a quattro giornate effettive di gara.
Accolto il reclamo, la tassa addebitata in conto va restituita.
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Ultima modifica di Tritone il mar mar 10, 2015 9:40 pm, modificato 1 volta in totale.
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Re: Ecco perchè le società vincono i ricorsi.

Messaggioda OldReferee il mar mar 10, 2015 9:30 pm

Se e' vero questo collega va IMMEDIATAMENTE rimosso !
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Re: Ecco perchè le società vincono i ricorsi.

Messaggioda Kerim il mar mar 10, 2015 9:32 pm

Non ci sono parole! Semplicemente INDIGNAZIONE! Non si può più sopportare un comportamento del genere da parte dei calciatori con la complicità dei vari giudici. Colgo l'occasione per salutare il nostro Collega scomparso tragicamente l'altra notte.
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Re: Ecco perchè le società vincono i ricorsi.

Messaggioda gad il mar mar 10, 2015 9:37 pm

Non sono molto ferrato sull'argomento ma se non erro:

-non si può deliberare senza il rappresentante AIA
-la funzione del rappresentante AIA non è "requisitoria" nei confronti delle società o dei loro tesserati ma è lì per tradurre ciò noi scriviamo in gergo arbitrale in una lingua comprensibile al giudice sportivo e per mediare i contatti di quest'ultimo con noi arbitri. Ergo, anche se ci fossero dieci rappresentanti AIA e il giudice decide di andare per la sua strada è liberissimo di farlo.

Correggetemi se sbaglio perchè potrei aver scritto colossali stupidate.
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Re: Ecco perchè le società vincono i ricorsi.

Messaggioda Observer il mar mar 10, 2015 10:56 pm

il discorso è un filo più complesso di quanto possa sembrare. Primo punto: queste sono nomine di cui non frega nulla a nessuno a livello regionale per consolidata tradizione. Questo è un male, ma è un male tutto nostro e tutto interno a noi Arbitri AIA. Ci si accoltella per un posto da designatore di Eccellenza, si fa una smorfia se il CRA ti propone un ruolo amministrativo o di segreteria (e ti credo, il segretario e l'amministrativo si fanno un mazzo tanto ... sono ruoli di secondo lavoro) ma se il CRA ti chiede di andare a fare il rappresentante AIA ... si accampano mille scuse. Ed è alla fine difficile trovare associati che siano disponibili a questo.

PREMESSO QUESTO ... va detto che il ruolo NON PREVEDE NESSUN RIMBORSO DI NIENTE nemmeno se il rappresentante sta a centinaia di km di distanza. E questo effettivamente è un problema.

PERO' nulla scusa il comportamento di questo signore, al quale del ruolo che ricopre sembra non importi un accidente di niente.

QUINDI questo signore sarebbe da rimuovere non oggi ... ma ieri!

UNA VOLTA FATTO però ... occorre dare prestigio a questo ruolo, ed un trattamento economico equivalente a quello dei componenti CRA altrimenti nessuno ci andrà mai.

PERCHE' ?? Perchè io quel ruolo l'ho svolto ... e vi assicuro che se lo fai con competenza e passione almeno due pomeriggi alla settimana li passi in comitato ...

PERCIO' occorre trovare gente motivata e competente. Perchè ci si trova a dover battagliare, soprattutto nelle regionali di appello, con avvocati di società e con ricorsi scritti da professionisti.

In ogni caso ... aggiungo la mia indignazione alla vostra...
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Re: Ecco perchè le società vincono i ricorsi.

Messaggioda fischiettoblu il mar mar 10, 2015 11:51 pm

La presenza del rappresentante AIA nelle varie commissioni serve solo per per consultazioni di carattere tecnico, non ha potere decisionale e non può impugnare una delibera, praticamente non è un PM, non rappresenta "l'accusa"

-- mer mar 11, 2015 12:23 am --

difronte a queste sanzioni non serve nemmeno fare ricorso.
PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI (seconda categoria Lazio)
In base alle risultanze degli atti ufficiali sono state deliberate le seguenti sanzioni disciplinari.
A CARICO DI SOCIETA'
AMMENDA
Euro 500,00 REAL MONTELANICO
Per indebita presenza, a fine gara, di persona non autorizzata nella zona degli spogliatoi che colpiva con
uno schiaffo al volto l'arbitro provocandogli forte dolore, giramento di testa, vertigini. :rosso :rosso :rosso
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Re: Ecco perchè le società vincono i ricorsi.

Messaggioda Observer il mer mar 11, 2015 10:06 pm

questo non è affatto vero. io partecipavo a tutte le riunioni dell'assise e discutevo con il giudice sportivo Territoriale (di primo grado) perchè quel diritto me lo ero guadagnato. Dicevo cose sensate, attinenti e soprattutto io c'ero sempre.

Quindi non leggere astrattamente il codice di giustizia sportiva, perchè poi il ruolo e i gradi uno se li guadagna sul campo. Se sei credibile vieni accettato.

Certo ... alla fine il giudice sportivo aveva l'ultima parola. Ed una volta su una proposta di radiazione siamo arrivati a questo netto distinguo (ed io stavo per dimettermi dal ruolo). Non l'ho fatto perchè sbagliavo. Non era il mio ruolo comminare pene, ma ero solo un consulente tecnico.

In ogni caso, anche il Rappresentante AIA più scalcinato ha il ruolo del contatto completo e complessivo con gli Abitri. Gli Arbitri li chiama lui .... i chiarimenti li chiede lui.

I referti dei ritardatari li sollecita lui.

consultazioni di carattere tecnico un tubazzo :)
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Re: Ecco perchè le società vincono i ricorsi.

Messaggioda missed_approach il mer mar 11, 2015 11:47 pm

Io invece non capisco questo:
al di la del comportamento e dell'applicazione del rappresentate AIA, è lecito che la giustizia sportiva arrivi a fare questo?
Cioè....il rappresentate AIA deve servire a tamponare una gestione imbarazzante della giustizia sportiva oppure deve servire da consulente tecnico?
Perchè non riesco a capacitarmi di leggere sta roba....indipendentemente dalla presenza o meno,la giustizia sportiva non può emettere sta roba....

Riguardo il rimborso,sarebbe l'ora di darsi una regolata nell'associazione e di farla finita di pretendere professionismo sulle spalle di un volontariato a tutto spiano. Sezioni che sono diventate aziende,con tanto di codice fiscale ed autonomia,presidenti di sezioni che rispondono civilmente e penalmente presso agenzie dell'entrate,contabilità degna di commercialisti e via discorrendo...
No! Deve finire sta storia: se si vuole un determinato servizio e/o impegno, ci devono essere delle retribuzioni,sennò si prende per quella che è...una passione
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Re: Ecco perchè le società vincono i ricorsi.

Messaggioda Observer il gio mar 12, 2015 12:36 am

sull'ultima parte del ragionamento sono perfettamente d'accordo.

fare le nozze con i fichi secchi è anche ora che basta. ad onor del vero ... i presidenti di sezione una indennità la prendono ... ed avrebbero diritto al rimborso chilometrico (gravante sul bilancio della loro sezione, e non dell'AIA centrale). il fatto è che, almeno dalle mie parti, nessuno mette le mani nel bilancio sezionale sottraendo risorse all'organizzazione raduni per andare alle consulte.

sullla prima ti rispondo così: per il codice di giustizia sportiva, il rappresentante AIA non ha alcun potere di ingerenza sulle decisioni dei giudice sportivo.

PERO' un potere lo hanno: hanno il potere di fare una fotocopia delle sentenze che a loro non quadrano, ed hanno tutto il diritto di essere uditi dal presidente del CRA ... lo dice una circolare dal 2013 di Marcello Nicchi.
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Re: Ecco perchè le società vincono i ricorsi.

Messaggioda javasup il gio mar 12, 2015 10:41 am

Concordo con Observer, anche se il rappresentante non ha potere di interferire nelle delibere del giudice sportivo, può vigilare e segnalare al CRA, alla nuova figura del responsabile regionale dell'Osservatorio sulla violenza o a Capellupo stesso, quelle sentenze che reputa non idonee visto che adesso il Presidente AIA ha il potere di segnalarle a sua volta al presidente Federale.
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