marblearch ha scritto:L'italia è un paese dove le colpe si lavano con il tempo e con la solidarietà affranta degli amici; tutto scompare nelle nebbie del ricordo, tutti diventano colpevoli, tutti diventano innocenti. Si inventano "lodi", si escogitano norme retroattive ma peccato che nell' AIA ciò non sia ancora possibile ed il Comitato Nazionale applica delle norme trasparenti. Ma in Italia la trasparenza non è apprezzata, meglio appellarsi al "lustro" del passato paventando diavolerie future o leccamenti di piedi certificati come il D.O.P della Mozzarella lucana di Caccavallo, che però nulla c'azzeccano con il tema del contendere. Quindi un ricorso al TNAS , perchè negarlo all'incompreso lanese ? Buona fortuna.
Innanzitutto un bentornato di cuore a marblearch, di cui sentivo la mancanza (nessuna ironia, sia chiaro).
Il tuo concetto, in gran parte, lo condivido.
Nemmeno io ho accolto con grande gioia il ricorso di Lanese al TNAS, certe telefonate ascoltate sono, come ben dice Bracco, per nulla rilevanti a livello penale. Ciò non toglie che io stesso ero imbarazzato nel sentire un presidente parlare nella sua posizione con dirigenti di società come se fosse tutto assolutamente normale.
Il coinvolgimento a Calciopoli fu probabilmente strumentale, nel senso che i PM, per poter fondare il proprio teorema di indirizzamento delle competizioni, avevano bisogno di individuare imputati di alto profilo nell'AIA. Nulla di meglio del presidente, peraltro beccato in telefonate veramente orribili.
Però... c'è un però, caro Marblearch.
Personalmente, se avessi dovuto decidere sulla benemerenza di Lanese, avrei detto un "no" secco ed irremovibile. Vuoi rimanere nell'AIA? Va bene, nessun problema. Vuoi essere benemerito? No, mi spiace. Ciò che abbiamo udito non è penalmente rilevante, sei stato prosciolto dalle accuse ma nulla toglie all'eticamente riprovevole comportamento tenuto.
In un mondo "perfetto" o "più o meno perfetto" si giudicano allo stesso modo persone amiche e persone non amiche.
Purtroppo l'AIA non è un mondo perfetto, anzi ne è ben lungi.
Per tale motivo è facile sparare sui nemici ma è vietato criticare gli amici, quegli stessi che un giorno, per riconoscenza, per stima, per scelta, affidano all'associato una poltrona alla CAI, alla CAN D oppure la presidenza del CRA di competenza.
E quelle stesse persone, a loro volta, sono state udite in telefonate orripilanti, hanno presentato certificati medici falsi (ed appurati come falsi), hanno avuto incontri clandestini con dirigenti di società, sono usciti dall'AIA per prendere soldi da società professionistiche e per rientrare direttamente ai piani alti, insultano i predecessori con termini come "pirati". Tutte persone che oggi dirigono l'AIA o che rappresentano l'AIA a livello internazionale. Tutte persone che, nella mia visione d'insieme, dovrebbero essere buttate fuori a pedate o, perlomeno, essere relegate alla sezione di appartenenza come Lanese.
E' un peccato che anche menti eccelse come la tua, marblearch, si prestino a questi giochino intellettualmente non certo onesti. E non voglio insinuare che tu lo faccia per motivi di cadrega comoda ma, certamente, non si può non rilevare che manca una visione d'insieme.
Ribadisco: per conto mio Lanese non ha più i requisiti per la benemerenza. Ma anche altri personaggi avrebbero dovuto subire la medesima sorte. Solo che nessuno ha ritenuto di aprire fascicoli in merito, chissà perchè...
