Observer ha scritto:sinceramente non capisco. Il format della trasmissione sta andando a ricercare episodi vecchi, triti e ritriti sui quali abbiamo discusso al nostro interno abbondantemente senza apportare una sola virgola alla questione.
mi stupivo di Nasti perchè la trovo una cosa inconcepibile.
Faccio un discorso di carattere generale, che non è rivolto nè a Baroni, nè a Minelli, nè a Nasti e nè a Avalos.
Prima o poi, chi più in alto e chi più in basso, ma tutti scendiamo dalla giostra. Iniziamo a fare l'Arbitro, l'Assistente o l'Osservatore ma prima o poi arriva il momento nel quale raggiungiamo l'apice, e dopo l'apice si torna indietro. Ai miei tempi governava Zio Marcello, per cui la chiamavamo (più o meno) scherzosamente "la giostra di Arezzo" in omaggio alla Giostra del Saracino di medievale memoria.
E quando arriva il tuo turno di scendere dalla giostra, è giusto che tu scenda. Senza recriminazioni, e senza dietrologismi. Perché lo sai benissimo quando ci sali, sulla giostra, che la valutazione delle tue performance è legata al giudizio soggettivo di altri colleghi che ti valutano. Ai quali potrai piacere o non piacere, potranno apprezzare o non apprezzare la qualità delle tue prestazioni.
E allora io trovo stucchevole che, fintanto che resti sulla giostra, stai zitto e buono e ti fai andare bene tutto. Anche degli 8,40 che non digerisci. Quando però ti tocca scendere dalla giostra, allora gridi al "gombloddo".
Io penso che, a parte alcuni casi passati di cui ci siamo occupati, la teoria del gombloddo non esiste. Esistono delle valutazioni soggettive, fatte da esser umani, che prediligono tizio e non caio.
Ovvio, ci sono dei casi dei quali ci siamo occupati dove questo non è risultato vero (ed ogni accenno a schermate di chat di whatsapp è del tutto voluta) ma in quel caso io credo che si sia trattato di casi isolati.
Soprattutto, però, qui si continua a fare denunce, ma di riscontri oggettivi non se ne vede nemmeno l'ombra.
E andiamo avanti così ... ogni martedì ... a vedere deiezioni gettate sulla nostra Associazione. E va beh! Saranno contenti quelli della redazione de "Le Iene" almeno buon per loro e per i loro investitori pubblicitari.
Corretto OBS. Lettura che condivido. Qui aleggia uno sfascismo assai pericoloso, un cupio dissolvi dove ormai è tutto da buttare nel water e tirare l'acqua.
Oddio...chisà cosa succede nel C5 ..con quei maneggioni a modificare voti e classifiche perché devono rispondere ai dikat dei capi che, a sua volta, devono portare a casa le marchette dalle Sezioni.
Ma si...le IENE mandiamole nelle Sezioni a investigare su questi marchettari, raccogliamo informazioni segrete, facciamo foto da dietro le siepi, mettiamo le cimici sotto le scrivanie.. e chissà che succede in D...sai quante marchette da esaudire, con i vari Componenti che il sabato ricevono ordini e vanno a dare i 60 o i 40 etero guidati.
Ma basta cornacchie, ma fatela finita con queste scemenze.
Come dice OBS, gli OT si "innamorano" e questo vale dalla Sezione alla Serie A. Tutti, indistintamente puntano su certi cavalli perché li ritengono vincenti.
Basta con questa politica tafazziana dello spappolamento delle balle senza fine.
Il sistema è sano. l'AIA è sanissima. Sarebbe molto meglio se non ci fosse una dialettica divisiva come accade in questo periodo che non fa bene a nessuno, perché un organismo come il nostro non necessita di nessuna democrazia. Necessita di persone capaci tanto nella gestione associativa che tecnica. E per quella associativa non servono assolutamente grandi nomi di ex grandi arbitri internazionali che servono solo a buttare fumo negli occhi . Servono manager svincolati e soprattutto non dipendenti di contratti sontuosi pagati dalla federazione.
Altro che elezioni del Presidente a suffragio universale.
Ci manca solo questa sciagura, col populista di turno che raccoglie consensi su un elettorato che se gli chiedi cosa è il Comitato Nazionale ti guarda come se si fosse fumato 10 cannoni. Nessuna Lega elegge i suoi Presidenti e le sue strutture direttive per suffragio universale ma vige la regola dei delegati.
Per motivi strettamente politici, vendicativi, antipatie, schieramenti opposti qualcuno ha sputato sull'ex Presidente Trentalange, fin dalle prime incerte notiziole del caso "spacciatore", chiedendo la forca e sposando in pieno le teorie della Procura federale ; uno tsnunami che nelle migliori tradizioni italiche lo ha visto travolto sui giornali, nei media, nei commenti del popolino bue calcistico. Peccato: assolto da ogni accusa.
Eppure era comunque il presidente dell' AIA e quanto meno, un normale "senso di...buonsenso", avrebbe dovuto consigliare la conclusione del dibattimento. Nulla, l'odiato messo al rogo (" era quello della notte del tradimento nella prima elezione di MN.." , ci mancavano pure gli storici ...) .
E' ben ovvio che avendo un AIA così dilaniata da rancori e odi , tanto che anche qui molti speravano in un Commissariamento federale, la svendita totale della autonomia, è ben difficile riportare lucidità e serenità.
Ma ci si arriverà. Come sempre. E alla faccia delle Cassandre.