marblearch ha scritto:Observer ha scritto:marblearch ha scritto:Assolutamente d 'accordo. Solo pochi anni da, ad esempio, gli AA incominciavano a muoversi in giro per l 'Italia dal terzo anno e se di prospettiva. Ora i neo immessi volano da sud a nord, da est a ovest. Siamo nella quarta serie regionale....ma necessita?
quanti Assistenti non arrivavano a diventare "di prospettiva" perchè condannati per almeno due anni a girare tra Buttrio, Dro, Lavis, Calviero Terme, Altavilla Vicentina e Vigasio?
Discorso identico per gli OA! Come possiamo pretendere che sappiano discernere la paglia dal fieno, se per 4 anni su 5 li facciamo marcire sul seggiolino degli stessi 2 o 3 stadi dei dintorni città!
Ora, capisco che sta andando di moda il motto "si stava meglio quando si stava peggio" ma non è sempre così!
aprirsi a culture calcistiche diverse, formarsi, conoscere, farsi notare ... è patrimonio imprescindibile di quella cosa che poi si chiama "bagaglio di esperienza"
Quindi secondo te un AA ha maggiori possibilità di mettersi in luce mostrando le sue qualità a...Enna o Matera...piuttosto che a Dro o Vigasio ? Rimango assai perplesso.
Per gli arbitri è diverso.
E comunque una volta che giravano meno, i bravi arbitr al Nord ce ne erano. Torniamo a pensare che i ragazzi sono all 'inizio della vita personale e professionale. Viaggi ogni tanto va bene, ma nel rispetto dei tempi dei ragazzi.
non essere perplesso, gli Assistenti sono parte della squadra arbitrale. E sono soggetti non solo a tipi di gioco diversi, ma a pressioni psicologiche diverse. Sollecitazioni contestuali, il dirigente addetto alla sicurezza, che ti entra in spogliatoio con il cannone sotto la giacca (esperienze di vita vissuta).
inoltre, gli AA come parte della squadra, assorbono nozioni e stile di arbitraggi diverse dai colleghi. Se li piazzi a Altavilla Vicentina a vita, usciranno sempre con Arbitri di seconda o terza fascia. La testa di serie, non lo mandi a svernare a Dro, ma lo usi in maniera oculata in un percorso di crescita. E questo limita il novero delle esperienze alle quali solleciti l'Assistente che diventerà futuribile e bravo, in relazione alla propria esperienza.
Non tutti gli Arbitri danno le stesse istruzioni sui retropassaggi, alcuni scelgono indicazioni espresse, altri gestuali. Alcuni relegano agli AA dei compiti di contorno, come sui calci di punizione in attacco all'AA in scarico. Altri li usano come ciondolini interagendo il minimo indispensabile.
Se non permetti agli Assistenti di fare esperienza, di misurarsi non solo con il Buttrio ma anche con la Cavese, il Gladiator, la Palmese ... togli loro una fetta di esperienza che li farà crescere e li lascerai in balia di un calcio (del settentrione di Italia) secondario, mediocre e di basso impatto agonistico.
Esattamente come capita agli Arbitri meridionali, che statisticamente rischiano il 40 molto di più al nord in una gara dove si addormentano al 20° del primo tempo ... piuttosto che facendo una gara in basilicata, in calabria, o anche nelle Marche dove si pestano come fabbri, ed è assolutamente normale che questo avvenga perchè l'agonismo viene vissuto in maniera diametralmente diversa che a Palazzolo sull'Oglio.
Credimi ... è così!
E questo vale per gli AA, vale per gli OA, vale per gli AE!