Elezioni Presidente AIA 2026

Tutto ciò che fa discutere sul mondo arbitrale

Re: Elezioni Presidente AIA 2026

Messaggioda Observer il lun set 28, 2026 4:00 pm

LeaderSheep ha scritto:Il cuore del ragionamento (o della provocazione) smaschera un grande equivoco dei nostri tempi: l'idea che la democrazia, intesa come "voto a tutti", sia sempre e comunque la risposta migliore a ogni problema. Nello Stato è un diritto sacro, ma in un'associazione tecnica e piramidale come l'AIA rischia di diventare un boomerang micidiale.
Se domani mattina aprissimo le urne a migliaia di ragazzini, la prima conseguenza paradossale potrebbe essere proprio il rafforzamento di quei "feudi" che si vorrebbero abbattere. Un presidente di sezione che oggi deve faticare per orientare tre o quattro delegati regionali, domani si ritroverebbe a gestire un bacino di centinaia di voti fatti di giovanissimi che, legittimamente, non conoscono le dinamiche nazionale e si fidano ciecamente del loro leader locale. A quel punto, per vincere le elezioni non servirebbe più avere il progetto tecnico migliore, ma basterebbe fare asse con i presidenti delle sezioni più popolose.
Da qui potrebbe nascere una deriva populista: se la platea diventa di massa, la propaganda si adegua. Un candidato alla presidenza dell'AIA non parlerebbe più di riforme strutturali dei campionati o di formazione degli osservatori; parlerebbe alla pancia della base. Prometterebbe l'azzeramento delle quote associative, rimborsi spese gonfiati per tutti e magari corsie preferenziali per i corsi di qualificazione. Una specie di "voto di scambio" legalizzato che farebbe perdere di vista l'unica cosa che conta davvero: la qualità tecnica dell'arbitraggio. Senza contare il danno educativo: catapultare dei quindicenni dentro le dinamiche, spesso ciniche e spartitorie, delle correnti associative significa avvelenare il loro percorso di crescita prima ancora che abbiano imparato a fischiare un fuorigioco.
Ecco perché il modello di nomine ha una sua forza dirompente. Ha il sapore della meritocrazia aziendale: il Presidente della Federazione (come tra l'altro avviene in tutto il resto del mondo calcistico) sceglie il capo degli arbitri in base al curriculum e alla competenza, e questo risponde dei risultati direttamente alla Federazione.
Crollerebbe l'intero castello delle campagne elettorali, delle promesse sottobanco e dei favoritismi politici. I responsabili degli organi tecnici tornerebbero a fare quello per cui sono pagati: selezionare chi merita e dismettere chi non va, senza la paura di perdere i voti di quella o quell'altra regione per la rielezione successiva. E le sezioni sui territori ritroverebbero la loro purezza, tornando a essere palestre di vita e di tecnica anziché centri di raccolta voti.
Pur tuttavia, l'autonomia politica dell'AIA, per quanto spesso inefficiente, oggi fa comodo a molti perché funge da scudo protettivo: se gli arbitri sbagliano, la colpa è della loro associazione "indipendente", non della Federazione.
Forse e sottolineo FORSE la via d'uscita sta nel mezzo, in un modello che salvi il principio elettivo ma lo depuri dal populismo. Si potrebbe pensare a un sistema di "grandi elettori" dove a votare non è chiunque abbia una tessera in tasca, ma solo chi ha maturato una solida esperienza — ad esempio arbitri e osservatori con almeno dieci anni di anzianità o che abbiano operato stabilmente nelle categorie nazionali. In questo modo si manterrebbe l'indipendenza dalla FIGC, ma il voto resterebbe nelle mani di una platea matura, competente e decisamente meno influenzabile dai condizionamenti locali.


faccio presente che nelle altre associazioni, ovunque nel mondo, il gruppo degli ufficiali di gara non è mai una associaizone a se stante. ma un dipartimento interno alla federazione nazionale calcistica. da qui il problema, insormontabile.

se noi strutturiamo, unicum al mondo, una associazione nella associazione, con una propria natura giuridica, con autonomia amministrativa e gestionale, con entità interne a se stanti addirittura con propria natura giuridica (le sezioni come ASD) allora questa associazione deve uniformarsi ai principi ispiratori del CONI. Ovvero deve avere una propria democrazia interna, perchè questo prevedono tali principi.

Diverso sarebbe se gli ufficiali di gara fossero tesserati della FIGC. In tale frangente, parteciperebbero alla vita interna dell'Associazione come tesserati FIGC, e non AIA. Ed allora potrebbe stare in piedi il principio della nomina fiduciaria. Ovvero come avveniva prima della riforma del Notaio Salvatore Lombardo, la nomina del presidente dell'AIA da parte del presidente della FIGC.

Ma siamo noi a volere la nostra autonomia, e non possiamo a seconda degli interessi e/o delle convenienze, aderire ai principi ispiratori del CONI come ci fa più piacere.

Torniamo sempre al solito problema, ovvero che l'anomalia sistemica è che l'AIA sia una Associazione a se stante. Cosa che non ha eguali nelle federazioni sportive che conosco in giro per l'Europa e non solo.

Detto questo, che il suffragio universale porti a quello che dici è una asserzione che andrebbe dimostrata. Perchè se affermiamo la irresponsabilità di una fetta di elettorato, poi prestiamo il fianco in via ipotetica e filosofica a domandarci chi determina il grado di maturità?

Un 16enne è maturo?
Un Associato con 3 anni di tessera è maturo ancorchè minorenne?

Facciamo attenzione a tracciare un solco, perchè la storia dei meccanismi elettorali moderni ci racconta fragorosamente come spesso dietro a idee di principio vi sia solo un gioco di convenienze (scusate il lapsus n.d.r.). Come dimostra l'attualità moderna dove si cambia il meccanismo elettorale a ogni tornata, a seconda della convenienza e dei sondaggi.
Bisogna cambiare tutto, affinché nulla cambi!
(Giuseppe Tomasi di Lampedusa)
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Re: Elezioni Presidente AIA 2026

Messaggioda Toolate il mar set 29, 2026 9:40 am

Ragazzi inutile fare proposte, voto a tutti, delegati speciali e di alto profilo, l'autonomia elettiva ci ha reso più deboli, non più forti, perché non si fa" nulla per meritocrazia,troppa politica, timore del dopo, il CN agisce senza nessuna chiarezza, sbandiera condivisione prima, poi amen, e ci ritroviamo costantemente gli amici degli amici, ma cosa è servita la manifestazione di interesse se poi viene nominata gente mediocre,poca gavetta,manca poi una vero e proprio pool di uomini che abbiano capacità di trovare sponsorizzazioni che rimpinguano I budget annuali,deve essere una azienda vera,se vogliamo l'autonomia,altrimenti sono strutturate meglio le altre nazioni dove il comitato arbitri è all'interno delle federazioni, ma è composto da gente di spessore,chi smette di arbitrare ad alti livelli, viene subito incorporato. Ma per non arrivare a questo, bisogna essere poco politici e tanto meritocratici, è l'unica via.
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Re: Elezioni Presidente AIA 2026

Messaggioda PaulOBS il mar set 29, 2026 12:34 pm

Come sono ripresi i campionati minori, così è ricominciata la violenza sui giovani arbitri.
Ormai dal post-covid è un crescendo senza soluzione di continuità.
Consapevole che qualcuno penserà che stia facendo propaganda a NP, chiedo ai numerosi sostenitori dei vari CP e AM cosa è stato fatto di concreto in questi ultimi anni in cui questi signori hanno governato l'AIA per fermare questa spirale di violenza?
Per me sono pco credibili perchè nulla hanno fatto quando erano al governo dell'AIA e spiegatemi perchè dovrebbero essere capaci di fare qualcosa di concreto nella prossima gestione?

Cerchiamo di parlare di problemi concreti invece di allupparci in noise disquisizioni. Non ho ancora capito (perchè nessuno di loro ha risposto) come rispondere concretamente ai quesiti posti su questo forum.

Infine, mi chiedo: per quale motivo non si organizza un confronto a 3 pubblico? Paura di soccombere e di non avere la capacità di reggere uno dei tre che appare il più preparato?

Poi per il resto, l'esito delle elezioni, nonostante il ballottaggio, finirà per confermare l'attuale governance che potrà raccogliere il frutto del vantaggio goduto ed esercitato con il nominificio di luglio.
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Re: Elezioni Presidente AIA 2026

Messaggioda lahir il mar set 29, 2026 1:12 pm

PaulOBS ha scritto:Come sono ripresi i campionati minori, così è ricominciata la violenza sui giovani arbitri.
Ormai dal post-covid è un crescendo senza soluzione di continuità.
Consapevole che qualcuno penserà che stia facendo propaganda a NP, chiedo ai numerosi sostenitori dei vari CP e AM cosa è stato fatto di concreto in questi ultimi anni in cui questi signori hanno governato l'AIA per fermare questa spirale di violenza?
Per me sono pco credibili perchè nulla hanno fatto quando erano al governo dell'AIA e spiegatemi perchè dovrebbero essere capaci di fare qualcosa di concreto nella prossima gestione?


Mah, se vogliamo metterla sul chi ha fatto che cosa, l'attuale comitato nazionale ha ottenuto che fosse introdotta una nuova fattispecie di reato. Manovra sufficiente? Non lo so, di certo è un enorme passo avanti. Poi, oh, se la norma non viene applicata, andate a bussare dai magistrati (ma si sa, in Italia si è bravi a protestare, poi quando c'è la possibilità di cambiare ci arrocca su posizioni vecchie di 80 anni al grido di "non toccate la più bella del mondooohh").

Per cui qualcosa è stato fatto. A differenza di qualche presidente che dal pulpito tuonava "NON MANDEREMO PIU' ARBITRI DOVE VIENE COMMESSA UNA VIOLENZA" salvo poi mandarli puntualmente a testa bassa con la coda tra le gambe (ah, chi era il vice di quel presidente...? chiedo per un amico).

ps A scanso di equivoci, a rischio di essere additato come un tifoso, io mi auguro che vinca NP (perché il fiume di schede bianche è utopia), ma non ho paura di dire ciò che di buono è stato fatto anche dagli altri. (Ad esempio riconosco ottima cosa quella di Trentalange di aver mollato la giustizia domestica).

PaulOBS ha scritto:
Infine, mi chiedo: per quale motivo non si organizza un confronto a 3 pubblico? Paura di soccombere e di non avere la capacità di reggere uno dei tre che appare il più preparato?

Poi per il resto, l'esito delle elezioni, nonostante il ballottaggio, finirà per confermare l'attuale governance che potrà raccogliere il frutto del vantaggio goduto ed esercitato con il nominificio di luglio.


Personalmente ritengo il confronto a tre abbastanza inutile. Non verrebbe fuori nulla di concreto e ne uscirebbe vincitore non il migliore, ma quello che sa tenere meglio il palco.
Ultima modifica di lahir il mar set 29, 2026 1:19 pm, modificato 1 volta in totale.
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Re: Elezioni Presidente AIA 2026

Messaggioda LeaderSheep il mar set 29, 2026 1:19 pm

Da tempo i campi dei campionati giovanili si sono trasformati in una cassa di risonanza di un'aggressività sociale strutturata, dove l’arbitro rappresenta il capro espiatorio delle frustrazioni degli adulti.
La ricerca sociologica e l'analisi sportiva concordano sul fatto che la violenza sui campi di gioco non sia un fenomeno isolato al mondo arbitrale, ma il riflesso di una più ampia aggressività radicata nel contesto sociale.
Le aggressioni ai giovani direttori di gara non nascono da questioni puramente tecniche, ma da dinamiche sociali strutturali.
Gli arbitri, equiparati a figure come insegnanti o personale sanitario (che giornalmente sono vittime di vili aggressioni), subiscono lo stesso declino del rispetto istituzionale riscontrabile nella vita quotidiana.
I campi di provincia diventano zone di deregolamentazione emotiva dove adulti (genitori e dirigenti) proiettano insoddisfazioni e beghe personali, protetti dall'anonimato della tifoseria o dalla foga agonistica.
La società odierna esaspera il concetto di successo, trasformando l'errore o la sconfitta in un fallimento inaccettabile da giustificare a ogni costo, spesso individuando l'arbitro come "colpevole ideale".
Pur essendo un problema sociale, l'AIA deve gestirne le conseguenze dirette poiché l'ambiente sportivo esaspera determinati comportamenti. L'isolamento del direttore di gara, la solitudine decisionale e l'età spesso giovanissima di chi fischia rendono gli arbitri il bersaglio più vulnerabile e accessibile per questa violenza diffusa.
I doverosi e indispensabili interventi puramente punitivi e legali da soli non bastano: senza una riforma culturale in sinergia con le scuole e la FIGC non sarà possibile mitigare una piaga che affonda le radici fuori dagli stadi.
Ultima modifica di LeaderSheep il mar set 29, 2026 1:22 pm, modificato 1 volta in totale.
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Re: Elezioni Presidente AIA 2026

Messaggioda lahir il mar set 29, 2026 1:21 pm

Sì è sicuramente un problema culturale. E' per questo che pretendere che sia risolto dal presidente dell'AIA è un bel sogno.
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Re: Elezioni Presidente AIA 2026

Messaggioda OldRef il mar set 29, 2026 2:43 pm

A mio parere la modifica dell’articolo 583-quater del Codice Penale, che di fatto va ad equiparare gli arbitri ai pubblici ufficiali, è stata una grande cosa ( https://www.aia-figc.it/news/arbitri-eq ... ica-25425/ ), bisogna spingere affinché la norma venga applicata, la si potrebbe accompagnare allo stop automatico almeno di una settimana per tutto il campionato di riferimento.

Purtroppo le cose vanno sempre peggio, se la pietra avesse colpito il ns ragazzo frontalmente le conseguenze avrebbero potuto essere drammatiche, se ne sta parlando molto ma sorprende che sui siti ufficiali AIA non ci sia alcuna nota.

Spero che il tema venga adeguatamente trattato nella prossima Assemblea del 10 Ottobre.
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Re: Elezioni Presidente AIA 2026

Messaggioda cammello il mar set 29, 2026 3:50 pm

lahir ha scritto:. (Ad esempio riconosco ottima cosa quella di Trentalange di aver mollato la giustizia domestica).


Non l'ha mollata, ci è stata tolta per l'uso persecutorio che se ne stava facendo e per la nomina di un personaggio condannato per narcotraffico e senza titoli per poter svolgere il ruolo.
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Re: Elezioni Presidente AIA 2026

Messaggioda rimini rimini il mar set 29, 2026 4:45 pm

cammello ha scritto:
lahir ha scritto:. (Ad esempio riconosco ottima cosa quella di Trentalange di aver mollato la giustizia domestica).


Non l'ha mollata, ci è stata tolta per l'uso persecutorio che se ne stava facendo e per la nomina di un personaggio condannato per narcotraffico e senza titoli per poter svolgere il ruolo.


Trentalange non ha mollato un bel niente, la FIGC impose la norma dietro minaccia di nomina di un Commissario ad Acta, la sua Governance voleva opporsi alla decisione, senza riuscirci.
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Re: Elezioni Presidente AIA 2026

Messaggioda ccni17 il mar set 29, 2026 6:11 pm

rimini rimini ha scritto:
cammello ha scritto:
lahir ha scritto:. (Ad esempio riconosco ottima cosa quella di Trentalange di aver mollato la giustizia domestica).


Non l'ha mollata, ci è stata tolta per l'uso persecutorio che se ne stava facendo e per la nomina di un personaggio condannato per narcotraffico e senza titoli per poter svolgere il ruolo.


Trentalange non ha mollato un bel niente, la FIGC impose la norma dietro minaccia di nomina di un Commissario ad Acta, la sua Governance voleva opporsi alla decisione, senza riuscirci.

Trentalange, magari non fu contento, ma votò a favore in Consiglio federale per la sottrazione della giustizia domestica AIA.
Se fece bene o fece male lo lascio a voi, ma questo fu.

-- mar set 29, 2026 6:12 pm --

OldRef ha scritto:A mio parere la modifica dell’articolo 583-quater del Codice Penale, che di fatto va ad equiparare gli arbitri ai pubblici ufficiali, è stata una grande cosa ( https://www.aia-figc.it/news/arbitri-eq ... ica-25425/ ), bisogna spingere affinché la norma venga applicata, la si potrebbe accompagnare allo stop automatico almeno di una settimana per tutto il campionato di riferimento.

Purtroppo le cose vanno sempre peggio, se la pietra avesse colpito il ns ragazzo frontalmente le conseguenze avrebbero potuto essere drammatiche, se ne sta parlando molto ma sorprende che sui siti ufficiali AIA non ci sia alcuna nota.

Spero che il tema venga adeguatamente trattato nella prossima Assemblea del 10 Ottobre.


Caro Antonio Zappi, mi manchi... grazie ...
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