Arbitri le scelte
ROCCHI CONFERMATO: RESTERÀ FINO AL 2026 DA ARENA A PERRI PROMOSSI IN CINQUE
Una riunione fiume del Comitato nazionale. Una serie di passi che hanno determinato promozioni e bocciature, ma anche rivisitazione dei tempi che ci dovranno essere per le nomine e le elezioni del capo dell`AIA viste le elezioni federali del prossimo 4 novembre. Da ieri è cominciata ufficialmente la nuova stagione dell`AIA. E, come sempre, dagli organici della CAN A e B, della CAN C, del calcio a 5 e quindi arbitri, assistenti e osservatori della prossima annata sono stati designati i meritevoli, i dismessi e coloro che invece saliranno di grado e categoria. Una riunione che sarebbe stata non esente da punti di vista anche piuttosto differenti fra le varie componenti coinvolte. Alla fine, attorno alle 21, sono ufficialmente usciti tutti i quadri per la stagione 2024-25.
Intanto, una cosa non dovrebbe cambiare in base alle indiscrezioni raccolte qualche giorno fa: il 4 luglio sarà il tempo di designazione degli organi tecnici, del designatore, del responsabile del Settore Tecnico (che cambierà) e i presidenti regionali. In cima a tutti - parliamo ovviamente del designatore - ci sarà ancora Gianluca Rocchi, reduce da un triennio in cui ha lanciato anche giovani e che è riuscito a sistemare un avvio (e un metà anno, dell`ultima stagione) difficile chiudendo l'annata coi più bravi e senza fare sconti. Rocchi sarà - salvo scossoni che al momento non si intravvedono - designatore della Can A e B per il prossimo biennio, un'indiscrezione raccontata nei giorni scorsi e che dovrebbe avere il seguito dell'ufficialità il 4 luglio. È stata estesa la durata anche con lo scopo di programmare e consolidare: programmare la crescita di altri arbitri che diverranno internazionali e far crescere nuove leve nei prossimi due tornei. Tutto l'apparato tecnico, fra l'altro, avrà un biennale. Trefoloni - a capo del settore tecnico - potrebbe essere avvicendato da Celi (Damato avrebbe declinato).
Una volta chiuso Euro 2024, Daniele Orsato passerà a un ruolo non più da campo ma dirigenziale. Gli effetti della lettera di Gravina devono far sì che entro la terza decade di ottobre (e quindi dopo aver eletto delegati e presidenti di sezione che saranno gli elettori del numero uno dell9AIA: fra i 900 e i 1000, una sorta di suffragio universale) potrebbero restringere le percentuali di elezione di Orsato stesso a capo nazionale degli arbitri. In molti avrebbero voluto inserire Orsato nella Can C da subito o convincerlo a presentarsi per la presidenza dell`AIA alle elezioni che sarebbero dovute essere a novembre-dicembre. Ma ora i tempi si sono accorciati e l'arbitro di Schio - più che le proposte dall'Arabia Saudita - sarebbe attratto da una carica nell'ambito dell'Uefa che gli sarebbe arrivata nelle ultime ore. Tutto in gioco quindi, compresa una rielezione di Pacifici. L'unica certezza, per adesso, è che dopodomani verrà ufficializzato Rocchi come designatore per altri due anni e che ieri sono state decise promozioni e dismissioni.
Tutto ciò che era nell'aria qualche giorno fa è stato confermato. Sono stati dismessi «per motivate valutazioni tecniche » Nicolò Baroni di Firenze (quest'anno, una gara in Coppa Italia e 16 in Serie B), Giacomo Camplone di Pescara (14 gare in Serie B), Manuel Volpi di Arezzo, inizialmente dimissionario (poi in congedo) dopo Cremonese-Pisa della scorsa stagione ma che come Camplone aveva cullato una mezza idea di non essere dismesso, poi Daniele Minelli di Varese (2 presenze in Coppa Italia e tredici in Serie B) e Matteo Gualtieri di Asti (una gara in Coppa Italia e quattordici in Serie 13). Si sono salvati, all'ultimo tuffo, Cosso e Rutella.
Poi, ecco i ragazzi che saranno nel prossimo anno dentro la Can A e B, quindi designati da Rocchi. Si parte con Simone Galipò di Firenze, nato a Fiesole il 24 maggio 1989 che nella scorsa stagione ha diretto 19 gare, tra le quali il ritorno dei playout tra Monopoli e Francavilla. Poi Valerio Crezzini di Siena, nato il 10 agosto 1993, 15 anni di anzianità dell'AIA, diciannove gare arbitrate nella scorsa stagione. Quindi, Alberto Ruben Arena nato a Torre del Greco il 12 aprile 1992, 15 anni di anzianità AIA, 20 gare dirette nella scorsa stagione, tra cui la finale di andata di play off tra Vicenza e Carrarese. Poi Mario Perri, sezione di Roma 1, nato nella Capitale il 22 dicembre 1992, 20 gare dirette nella scorsa stagione. Infine, Gabriele Scatena, nato ad Avezzano l'1 gennaio 1990, 18 gare arbitrate nella scorsa stagione, tra cui i quarti di finale play off tra Vicenza e Padova. Cinque dismessi e cinque promossi, insomma.
L'organico della Can A e B rimarrà quindi con 47 arbitri, mentre fra gli assistenti sono stati promossi dalla Can C Andrea Bianchini, Simone Biffi, Lorenzo Giuggioli, Giacomo Monaco, Vincenzo Pedone, Matteo Pressato e Mattia Rigattieri. Escono, sempre fra gli assistenti, Affatato, Bottegoni, De Meo, Longo, Severino, Valeriani e Vivenzi.
FONTE: LA GAZZETTA DELLO SPORT articolo di Matteo Dalla Vite
