missed_approach ha scritto:cammello ha scritto:Per quello che dovrebbe essere un hobby.
Il calcio in Italia vale 10 miliardi di impatto sul PIL e oltre 112.000 posti di lavoro, ma che dici?!
Forse fai confusione con quei CRA esaltati che chiedono ai ragazzi e agli addetti ai lavori, impegni e tempo ben al di sopra dell'inquadramento hobbistico.
Ma quando decidi (perchè non te lo ordina il medico) di accettare la promozione dalla CAN/C in su, sai che entri nel professionismo. In C come stagista, in A-B dipendente a tempo determinato.
Il discorso è molto più complesso di come lo stiamo affrontando io e te.
Se tu li vuoi tutti professionisti (o li reputi tali) devono esserlo tutti nella sostanza e non a parole o nelle intenzioni perchè in quel caso chi adesso continua ad avere una sua attività dovrebbe smettere e dedicarsi solo all'arbitraggio.
Allo stato attuale, in cui qualcuno fa l'imprenditore, qualcuno il libero professionista, qualche dipendente pubblico fa part-time essere arbitro significa coltivare un hobby ed in quanto tale anche la remunerazione non può essere parametrata ai calciatori, al pil o al movimento di denaro che gira in Serie A. Questo il mio pensiero.
