Gara S.Marco Arquà Polesine – Salvatronda del 12/6/2011
Rilevato dal R.A.A.2 che:
- per tutto il primo tempo i tifosi della Società San Marco Arquà Polesine offendevano reiteratamente la terna arbitrale e, nello specifico, l'A.A.2;
- nel secondo tempo gli insulti continuavano accompagnati da numerose minacce, sputi e lancio di una bottiglietta d'acqua che colpiva l'A.A.2 al braccio procurandogli forte ed intenso dolore;
- al 27° del secondo tempo l'Arbitro espelleva il giocatore Monzo Cristian (Società San Marco Arquà Polesine) per aver contestato una sua decisione arbitrale, toccandogli un braccio e provocandogli momentaneo ma forte dolore (atto da configurarsi in un comportamento di protesta e non di violenza), alla notifica del provvedimento profferiva offese e minacce al direttore di gara lasciando il terreno di gioco solo dopo l'intervento dei propri compagni;
- a seguito dei fatti sopra descritti si era venuta a creare una situazione, in campo e sugli spalti, che impediva all'Arbitro di proseguire la gara in piena autonomia e pertanto ne decretava la fine anticipata;
- all'uscita dall'impianto la terna arbitrale veniva fatta nuovamente oggetto di insulti e minacce da parte di alcuni tifosi della Società San Marco Arquà Polesine, nonchè dal giocatore Chiarion Davide della stessa Società;
- tutto ciò premesso il G.S. delibera di:
a) sanzionare la Società San Marco Arquà Polesine con la punizione sportiva della perdita della gara con il risultato di: San Marco Arquà - Salvatronda 0 - 3;
b) infliggere alla Società S.Marco Arquà Polesine l'ammenda di € 300,00.- per i fatti afferibili ai propri tifosi e tesserati;
c) comminare al giocatore Monzo Cristian (S.Marco Arquà Polesine) la squalifica per n° 4 giornate di gara ed al giocatore Chiarion Davide (S.Marco Arquà Polesine) la squalifica per n° 2 giornate di gara.


ad un giocatore del San Marco Arquà Polesine. Da lì è cominciato il far-west, con il lancio della bottiglietta, l’espulsione del giocatore Monzo [mi piacerebbe sapere che cosa vuol dire: