promozione
Euro 300,00 ALICESE
Per comportamento gravemente e ripetutamente offensivo e minaccioso,durante tutta la gara,da parte dei
propri sostenitori nei confronti della terna arbitrale. Tale comportamento veniva reiterato al termine della
gara,mentre la terna lasciava l'impianto sportivo da parte di un gruppetto di sostenitori,uno dei quali li seguiva
fino all'autovettura offendendo e minacciando l'arbitro:quanto sopra nell'indifferenza del dirigente addetto
all'arbitro.
Calcio 5
Serie C2
gara del 14/11/2011 FENALC - SP. GRUGLIASCO C5
La gara in epigrafe non ha avuto regolare svolgimento essendo stata sospesa anzitempo dall'arbitro.
Nel suo referto il direttore di gara segnala che al 19º minuto del secondo tempo riceveva gravi e ripetuti insulti dal giocatore SMORGON LORIS (SP. GRUGLIASCO C/5) che al momento non partecipava al gioco essendo seduto in panchina.
Alla notifica dell'espulsione il suddetto giocatore reiterava le offese unite a minacce e colpiva l'arbitro con uno schiaffo al volto che gli procurava dolore e bruciore.
Tentava altresì di aggredirlo non riuscendovi per il pronto intervento dei propri compagni che lo accompagnavano fuori dal campo.
A questo punto l'arbitro, scosso e amareggiato per l'atto di violenza subito, non sentendosi più nelle condizioni psicofisiche per portare a termine la gara ne decretava la sospensione dandone comunicazione ai due capitani.
La mancata conclusione della gara deve pertanto essere addebitata alla società SP. GRUGLIASCO C/5
oggettivamente responsabile del comportamento scriteriato e violento posto in essere dal proprio tesserato.
Pertanto in applicazione dell'art.17 comma 1 del C.G.S.
SI DELIBERA:
di mandare ad omologare la gara con il seguente risultato:
ASD FENALC - SP. GRUGLIASCO C/5 6-0
- di riportare negli appositi paragrafi i provvedimenti disciplinari assunti per quanto in atti.
SQUALIFICA FINO AL 30/ 6/2012
SMORGON LORIS (SP. GRUGLIASCO C5)
Espulso per ripetute e gravi offese all'arbitro, alla notifica del provvedimento colpiva lo stesso con un forte
schiaffo al volto che gli procurava dolore e bruciore.
Tentava ulteriormente di aggredirlo trattenuto con forza dai propri compagni che lo allontanavano.
Dopo la sospensione della gara, nel corridoio di accesso agli spogliatoi, si scagliava nuovamente contro
l'arbitro non potendo raggiungerlo perchè trattenuto da altri giocatori che lo portavano all'interno dello
spogliatoio mentre reiterava gravi minacce (vedi delibera).
