AIA, quando le regole non sono uguali per tutti

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Re: AIA, quando le regole non sono uguali per tutti

Messaggioda cnca il gio lug 12, 2012 2:41 pm

Credo tu sia uno dei pochissimi, non voglio dire l'unico per carità, complimenti allora.

Comunque so per certo che Tacchino è stato deferito (qualcuno sotto i baffi starà ridendo), come dicevo ho un amico in quella sezione e mi ha detto che nonostante tutto il casino mediatico che ha combinato e il momento di sconforto che sta passando (un pò se l'è cercato) continua a lavorare a testa bassa per la nuova sezione, staremo a vedere come andrà a finire la vicenda..
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Re: AIA, quando le regole non sono uguali per tutti

Messaggioda friz981 il gio lug 12, 2012 3:50 pm

Considerando la scarsa attenzione nei confronti della problematica dei rimborsi arbitrali fermi alla preistoria per non parlare poi dei tempi infiniti di attesa per ricevere l'accredito o il buon vecchio assegno mi pare, purtroppo, normale che molti colleghi decidano di affiancarsi ad altre associazioni sportive dirigendo gare non gestite dalla FIGC.
Non entrando nel merito delle regole dell'AIA faccio solo presente che personalmente incontro una enorme difficoltà quando ai giovani colleghi devo spiegare "il perché" di questo divieto che in effetti sembra contrastare fortemente con le necessità e le ristrettezze economiche di questo periodo.
In ogni caso voi attivereste una campagna di dissuasione dall'arbitraggio di gare non FIGC sapendo che, in buona parte, si finirebbe per perdere molti arbitri che, con passione e dedizione, garantiscono sempre la copertura nelle gare di competenza dell'OTS?
Credo di no. Quindi ecco spiegato perché il Regolamento sotto questo punto di vista è vetusto. Almeno secondo il mio modestissimo parere.
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Re: AIA, quando le regole non sono uguali per tutti

Messaggioda piccoloribelle il ven lug 13, 2012 1:14 am

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Re: AIA, quando le regole non sono uguali per tutti

Messaggioda Luca Marelli il ven lug 13, 2012 1:20 am

Bloccano questo tipo di commenti perchè contengono solo accuse senza fondamento concreto. Anche questo messaggio verrà (giustamente) cancellato perchè generico e fondamentalmente inutile.
Va bene che il forum è libero ma non si è liberi di scrivere accuse del genere senza una "pezza d'appoggio".
Ciao
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Re: AIA, quando le regole non sono uguali per tutti

Messaggioda arbitro_anonimo il ven lug 13, 2012 10:14 am

a prescindere dal fatto che è chiaro che c'è qualche "vendetta" personale ad aver mosso il redattore dell'articolo, mi pare interessante lo sviluppo del topic sul punto delle "gare abusive";

Secondo me le questioni sono 2:
il fatto che un collega arbitri una gara non autorizzata è grave perchè gli viene meno la tutela della federazione in caso di provedimenti disciplinari comminati in gara, o peggio, in caso di violenze. (non voglio innescare flames sulle scarse e blande squalifche in caso di violenza sugli arbitri, parlo in astratto).

in nessun caso un arbitro dovrebbe mettersi nelle condizioni di essere attaccabile.. che validità ha il "suo" regolamento in una gara esplicitamente fuori dall'egida FIGC, e quindi fuori da qualsiasi regolamento tecnico/associativo? non vorrei essere tacciato di moralismo o di eccessivo formalismo, ma la "patacca" che abbiamo sul petto significa proprio questo..

pensate alla figuraccia per lui stesso e per tutti noi se il Presidente in questione fosse stato fatto oggetto di violenza, o se ci fosse stata una rissa: Il giornalista "amico" ci avrebbe sguazzato: "Presidente di Sezione vuole arbitrare gara non ufficiale e le prende".

Ai Colleghi più giovani raccomando sempre di non cadere nel facile tranello delle gare non autorizzate, perchè vuol dire giocare col fuoco, e senza rete. ve li mettereste in campo voi 22 persone probabilmente non tesserate (quindi con poca esperienza "di campo"), che magari fate entrare senza riconoscimento perchè "il torneo è di beneficenza"?

Vi garantisco che se gli organizzatori lo volessero, potrebbero richiedere al comitato di competenza FIGC un "tesseramento temporaneo" per la durata del torneo. Ne gioverebbe l'immagine stessa della competizione, e la qualità degli arbitraggi.

tutto questo, ripeto, secondo me in contesto generale.
Nella fattispecie, c'è stato sicuramente un gioco al massacro del collega, su cui non abbiamo elementi certi per giudicare.

un saluto a tutti.
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Re: AIA, quando le regole non sono uguali per tutti

Messaggioda admin il ven lug 13, 2012 3:10 pm

Ci è giunta segnalazione che Gianluca Tacchino,olter a essere il presidente della sezione Lomellina, è anche un arbitro di basket (http://basket.forumfree.it/?t=57203534& ... y491779467) e di pallavolo (http://www.federvolley.it/index.php?idnews=9031)

Giusto per dovere di cronaca.
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Re: AIA, quando le regole non sono uguali per tutti

Messaggioda rorli il ven lug 13, 2012 3:13 pm

Beh, mi pare che l'essere affiliato a federazioni diverse non sia vietato nè inopportuno.
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Re: AIA, quando le regole non sono uguali per tutti

Messaggioda javasup il ven lug 13, 2012 4:59 pm

Beato lui che ha tempo e forze per dedicarsi a tutte queste belle attività
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Re: AIA, quando le regole non sono uguali per tutti

Messaggioda King il ven lug 13, 2012 11:33 pm

Un articolo abbastanza di parte, addirittura le foto, i giorni in cui ha diretto contati con perfetta precisione dicendo anche il compenso per ogni gara.... è palese che qualcuno ha voluto fare un torto a Tacchino, qualcuno con tanto astio.
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Re: AIA, quando le regole non sono uguali per tutti

Messaggioda Observer il sab lug 14, 2012 10:13 am

admin ha scritto:
Ora vediamo se nel mondo arbitrale le regole sono uguali per tutti. Il presidente della sezione arbitri Lomellina Gianluca Tacchino ha arbitrato il Torneo di calcio a 5 della Manifestazione Palio di Robbio. Il Torneo non è sotto l’egida della Federcalcio e il regolamento AIA (fortuna che questa parte non hanno fatto in tempo a stravolgerla, ma stai a vedere che dopo questa nostra denuncia il prossimo anno ci penseranno, tanto in Consiglio federale nessuno fa caso ai cambiamenti regolamentari) vieta espressamente agli arbitri la direzione di gare non autorizzate. Oltremodo sconveniente se a farlo, disattendendo il regolamento,
è il presidente di sezione che ha anche ricevuto un compenso di 50 Euro a serata per l’arbitraggio.
L’Associazione Italiana Arbitri e il suo presidente Marcello Nicchi, il presidente AIA FIGC Lombardia Alberto Zaroli, la Procura Arbitrale e la Procura federale sono stati avvertiti il 27 giugno scorso di quanto è accaduto.

Dopo due settimane ancora non si è mosso nessuno nei confronti di Gianluca Tacchino, ma si sa che sono oberati di lavoro con le promozioni degli arbitri (quella di Pairetto Jr alla Can B è uno scandalo senza precedenti visto il suo arbitraggio di Virtus Lanciano-Siracusa) e delle Commissioni Nazionali. Il Torneo di Calcio a 5 si è svolto nelle date del 29 e 31 maggio, del 5,6,7,12 e 14 giugno, Gianluca Tacchino non era presente alla Manifestazione il 7 giugno, mentre le foto che pubblichiamo si riferiscono alla finale del 14.

Massimiliano Giacomini

fonte: professionecalcio.net

foto: http://www.professionecalcio.net/?p=2301



Siamo proprio alla frutta, direi. Povera patria quella dove ci si azzanna per una salamella ed una birra in una sagra di paese, dove si fa delazione gratuita, dove si invocano i regolamenti per .... cosa ?

Più d'uno dovrebbe vergognarsi ... per questa cosa. Per aver pensato, ma soprattutto per aver scritto questo pezzo intriso di rabbia e invidia. Al solo scopo di .... boh.

Spiegatemelo voi!
Bisogna cambiare tutto, affinché nulla cambi!
(Giuseppe Tomasi di Lampedusa)
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