da AssistantRef il sab lug 21, 2012 10:30 am
Diciamo che il problema età è tipico delle Federazioni dove i campionati sono più difficili, per pressione, stress e impegno extralavorativo: in Italia (dove la media-età degli arbitri internazionali proposti negli ultimi cinque anni è di 34,8 anni) e in Spagna (dove la media-età è più alta, 35,6 anni) il problema si sente molto, anche perchè sono le Federazioni dove la scala da salire per raggiungere il vertice ha più "gradini" obbligatori.
Nelle altre grandi Federazioni, la media età è più bassa perchè si è promosso qualche giovanissimo che però ha ben presto dimostrato i limiti di maturazione (Kempter, promosso a 26 anni in Germania, è stato coinvolto nello scandalo sessuale ben noto, e solo ora sta tornando sui campi in quarta divisione -auguri!-; Attwell, promosso 26enne in Inghilterra, è stato declassato in questa stagione, ormai bruciatosi, mentre il 26enne Oliver fatica in campionato a trovare spazio nelle gare che contano), oppure si è deciso di non promuovere nessun over 35, preferendo quindi far rimanere dei posti vuoti, piuttosto che lanciare qualche collega con età avanzata, ma con scarse probabilità di sfondare (come in Francia, o negli ultimi tempi anche in Spagna).
Ecco, quest'ultima linea mi pare sbagliatissima: per tanti, diventare internazionale è un traguardo prestigiosissimo, e quindi, se c'è un 36enne o un 37enne nettamente superiore, bisogna premiarlo comunque (gli spagnoli Velasco Carballo o Fernandez Borbalan, promossi a 36 anni compiuti, sono la dimostrazione di come si possa arrivare nelle prime due fasce di merito Uefa anche se non più in verde età, purchè si stia con continuità tra i best 5 del proprio campionato per 2-3 stagioni, e non si incappi in qualche rovescio internazionale); a pari di valore, tra un giovane e un anziano è invece più accettabile premiare il primo, visto che la linea dettata dalla FIFA (vogliamo internazionali più giovani) è piuttosto chiara, e un arbitro convive col problema del limite d'età fin dall'inizio.
Per inciso, in vista del prossimo anno, la situazione dei papabili per il badge FIFA (ma non in tutte le Federazioni si libereranno dei posti, come forse in Italia) nei vari campionati di rango è comunque piuttosto omogenea, e probabilmente proprio in Italia è in lizza l'elemento più giovane, Guida, con i suoi 31 anni (in Germania abbiamo il 32enne Dingert e il 35enne Welz, in Spagna il 36enne Estrada Fernandez, in Inghilterra il 34enne Taylor e in Francia il 35enne Moreira)