Calciopoli: le richieste del processo d'appello

Tutto ciò che fa discutere sul mondo arbitrale

Re: Calciopoli: le richieste del processo d'appello

Messaggioda AssistantRef il sab dic 08, 2012 12:37 pm

Alcune precisazioni: Palazzi è il procuratore FIGC, le sentenze di Calciopoli sono state emesse da collegi di giudici che componevano Commissioni Disciplinari, Federali e Camere di Conciliazione Coni (l'ultima indagine sui presunti abusi di Nicchi è stata chiusa da Palazzi con l'archiviazione, perchè il promotore dell'accusa stesso non ha ritenuto che i fatti riportati meritassero il deferimento e quindi la sottoposizione al giudizio della Commissione Disciplinare Nazionale, perchè non passibili di sanzione).
Lanese, dal punto di vista della giustizia sportiva, ha scontato 1 anno come in ultimo stabilito dagli Organi giudicanti del Coni.
Cassarà, Gabriele e Dattilo (il processo d'appello col rito ordinario contro la sentenza di condanna di 1° grado del calabrese mi pare sia ancora pendente, almeno credo) vennero dismessi per normale avvicendamento già nel luglio 2006, Commissario Straordinario Agnolin, non in relazione all'indagine Calciopoli.
Rocchi e Messina (ma anche Dondarini) non vennero sospesi durante il processo penale perchè già assolti per le medesime fattispecie dalla giustizia sportiva. Dondarini si dimise dal vicecommissario CAI dopo la condanna di 1° grado, poi ribaltata in appello.
Paparesta, Bertini, Pieri e Ambrosino furono sospesi dall'AIA durante la loro attività perchè, benchè fino a quel momento (marzo 2007) usciti prosciolti dalla giustizia sportiva, la giustizia ordinaria li coinvolse per fattispecie del tutto nuove (vicenda schede telefoniche).
Avatar utente
AssistantRef
Top Forumista 2011
 
Messaggi: 8419
Iscritto il: mer set 12, 2007 9:57 am
Ha detto grazie: 2 volte
E'stato ringraziato : 617 volte

Re: Calciopoli: le richieste del processo d'appello

Messaggioda Luca Marelli il sab dic 08, 2012 1:40 pm

Assistant, alcune precisazioni alle precisazioni.
Lanese è stato (a mio parere giustamente) sospeso per un anno perchè le telefonate ascoltate erano obiettivamente orribili per i contenuti, con parole non adeguate al ruolo di presidente nazionale. In particolare l'intercettazione con l'OA Ingargiola faccio fatica a dimenticarla.
Dattilo venne dismesso dopo aver concluso la stagione con 10 gare di A e 10 di B, numeri ben lontani da un rendimento negativo. La verità (che nessuno dirà mai ma che chi era presente conosce bene) è che a maggio 2006 scoppiò lo scandalo (che adesso tendo a definire lo scandalo delle millanterie o di chi la sparava più grossa per vantarsi) che coinvolse direttamente De Santis. Alla fine di quella stagione vennero dismessi TUTTI o quasi gli arbitri più vicini a Massimo De Santis, e dunque Gabriele, Cassarà, Dattilo e Mario Mazzoleni. La sensazione (mia e di tutti gli arbitri in organico che vissero direttamente quella vicenda) è che si sia proceduto ad un "repulisti" preventivo. I fatti, nell'immediato, diedero ragione a chi decise di "pulire" la CAN, dato che, pochi mesi dopo, tutti gli arbitri citati vennero coinvolti direttamente nel procedimento (tranne Mario Mazzoleni che, a mio parere, pagò più un sospetto che una reale colpa). Spiace dirlo ma quell'anno Agnolin impose erroneamente di dismettere un numero altissimo di arbitri in modo (per così dire) preventivo.
I fatti, oggi, gli danno torto.
Paparesta, Bertini, Pieri ed Ambrosino vennero dismessi alla fine della stagione 2007/2008 senza mai aver arbitrato una singola gara in stagione e senza, dunque, attendere i riscontri della giustizia ordinaria. Comportamento, dunque, assai differente rispetto a quello avuto nei confronti di Rocchi e Dondarini, anch'essi sotto processo a Napoli ma ancora utilizzati.
Credo che, per queste vicende, ci saranno degli strascichi giudiziari, a mio parere ci sono sempre stati gli estremi per un risarcimento danni. Il problema, fondamentalmente , è l'individuazione del legittimato passivo, cioè chi dovrebbe rispondere di un'eventuale causa per danni.

In sostanza mi pare di poter dire che è evidente, oggi, che i magistrati hanno letteralmente distrutto vite e carriere sulla base di congetture, congetture che oggi sono state demolite dalla sentenza della Corte d'Appello con motivazioni che (mi dicono perchè non le ho ancora lette) appaiono molto dure nei confronti di chi ha istruito il processo.
Avatar utente
Luca Marelli
Fischietto d'oro
 
Messaggi: 6687
Iscritto il: mer lug 20, 2011 3:38 pm
Ha detto grazie: 279 volte
E'stato ringraziato : 712 volte

Re: Calciopoli: le richieste del processo d'appello

Messaggioda AssistantRef il sab dic 08, 2012 2:16 pm

La differenza di trattamento tra Paparesta, Bertini, Pieri e Ambrosino da un lato, Rocchi, Messina, Griselli, Dondarini (solo per citare i nomi più noti) dall'altro, è dovuto al fatto che il coinvolgimento in ambito penale dei primi quattro era in relazione a fatti non ancora valutati dalla giustizia sportiva (vicenda sim svizzere), mentre il secondo gruppo venne coinvolto sulla base di fattispecie già valutate dalla giustizia sportiva. In ambito sportivo, Paparesta patteggiò due mesi in via definitiva pochi giorni prima della dismissione nel 2008; Bertini è uscito assolto dalla Corte Federale nell'ottobre 2008 (dopo la dismissione), mentre ha ancora un processo a carico col rito ordinario di fronte il Tribunale di Napoli (impugnazione della condanna in primo grado); Pieri è stato condannato dalla giustizia sportiva ad un anno e 6 mesi nell'agosto 2008 (dopo la dismissione) e ora assolto in 2° grado dalla giustizia ordinaria; Ambrosino ha riportato una sanzione della giustizia sportiva nell'agosto 2008 (dopo la dismissione) mentre è stato assolto in 1° grado da quella penale. Credo sia presto per tracciare un bilancio conclusivo sull'operato dei magistrati in Calciopoli, mentre non va messo in secondo piano il discorso sulle eventuali responsabilità sotto il profilo etico-disciplinare (ciò che è disciplinarmente rilevante, non è detto che lo sia anche penalmente)
Avatar utente
AssistantRef
Top Forumista 2011
 
Messaggi: 8419
Iscritto il: mer set 12, 2007 9:57 am
Ha detto grazie: 2 volte
E'stato ringraziato : 617 volte

Re: Calciopoli: le richieste del processo d'appello

Messaggioda Luca Marelli il sab dic 08, 2012 2:19 pm

Giuste precisazioni.
Resta in piedi, a mio parere, il profilo risarcitorio. E non credo che tutti "lasceranno perdere"...
Avatar utente
Luca Marelli
Fischietto d'oro
 
Messaggi: 6687
Iscritto il: mer lug 20, 2011 3:38 pm
Ha detto grazie: 279 volte
E'stato ringraziato : 712 volte

Re: Calciopoli: le richieste del processo d'appello

Messaggioda AssistantRef il sab dic 08, 2012 2:22 pm

Su questo, la richiesta e' sacrosanta
Avatar utente
AssistantRef
Top Forumista 2011
 
Messaggi: 8419
Iscritto il: mer set 12, 2007 9:57 am
Ha detto grazie: 2 volte
E'stato ringraziato : 617 volte

Re: Calciopoli: le richieste del processo d'appello

Messaggioda flipper il sab dic 08, 2012 5:41 pm

Ovviamente ognuno è libero di fare e pensare ciò che vuole, voglio soltanto rettificare quanto letto, ovvero che il Pieri, il Lanese e il Gabriele sono stati assolti per insufficienza di prove... non è esatto i 3 sono stati assolti per non aver commesso il fatto che è leggermente diverso.
Ciao a tutti
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.
flipper
 
Messaggi: 2
Iscritto il: sab dic 08, 2012 5:37 pm
Ha detto grazie: 0 volte
E'stato ringraziato : 0 volte
Sezione di: Asti
Qualifica: Osservatore

Re: Calciopoli: le richieste del processo d'appello

Messaggioda Titanic il sab dic 08, 2012 6:00 pm

Art. 530 Codice di Procedura Penale
Sentenza di assoluzione.
1. Se il fatto non sussiste, se l'imputato non lo ha commesso, se il fatto non costituisce reato o non è previsto dalla legge come reato ovvero se il reato è stato commesso da persona non imputabile o non punibile per un'altra ragione, il giudice pronuncia sentenza di assoluzione indicandone la causa nel dispositivo.
2. Il giudice pronuncia sentenza di assoluzione anche quando manca, è insufficiente o è contraddittoria la prova che il fatto sussiste, che l'imputato lo ha commesso, che il fatto costituisce reato o che il reato è stato commesso da persona imputabile.
Titanic
 
Messaggi: 32
Iscritto il: mar mag 29, 2012 7:24 pm
Ha detto grazie: 2 volte
E'stato ringraziato : 3 volte
Sezione di: Bergamo
Qualifica: Osservatore

Re: Calciopoli: le richieste del processo d'appello

Messaggioda flipper il sab dic 08, 2012 6:32 pm

Il giudice pronuncia sentenza di assoluzione anche quando manca, è insufficiente o è contraddittoria la prova che il fatto sussiste, che l'imputato lo ha commesso, che il fatto costituisce reato o che il reato è stato commesso da persona imputabile.

Infatti intendo dire che le opzioni sono 4:

-manca, è insufficiente o è contraddittoria la prova che il fatto sussiste

-che l'imputato lo ha commesso

-che il fatto costituisce reato

-che il reato è stato commesso da persona imputabile

Non sono un esperto di giurisprudenza ad essere sincero ma ho trovato la sentenza e letto in questo forum che frequento spesso da lettore che i 3 sono stati assolti per insufficienza di prove e se capisco bene l'articolo del codice pernale che avevo letto prima di scrivere le opzioni sono diverse.
flipper
 
Messaggi: 2
Iscritto il: sab dic 08, 2012 5:37 pm
Ha detto grazie: 0 volte
E'stato ringraziato : 0 volte
Sezione di: Asti
Qualifica: Osservatore

Re: Calciopoli: le richieste del processo d'appello

Messaggioda gadamer il sab dic 08, 2012 9:10 pm

Flipper, il giudice deve indicare sempre in maniera puntuale la norma in base alla quale ha pronunciato sentenza. Infatti se leggi bene lo stralcio che hai postato vedrai testuale: “ai sensi dell’art. 530 secondo comma c.p.p.” cosa che significa, in concreto ma diversamente formulata, l’abolita (1989) “insufficienza di prove” detta allora anche assoluzione con formula dubitativa.
Avatar utente
gadamer
Fischietto d'argento
 
Messaggi: 1721
Iscritto il: dom mar 25, 2012 1:33 pm
Ha detto grazie: 49 volte
E'stato ringraziato : 275 volte

Re: Calciopoli: le richieste del processo d'appello

Messaggioda Luca Marelli il dom dic 09, 2012 2:42 am

Vero, però i giudici hanno combinato un bel casino nello stralcio di sentenza che vediamo nell'immagine. Infatti Lanese, Dondarini e Pieri vengono assolti ai sensi dell'art. 530 comma 2.
Poi la frase conclusiva è "per non aver commesso il fatto". Insomma, viene indicato il secondo comma ma citato il primo. Trattandosi di dizione contraddittoria vale la seconda parte della frase, pertanto l'assoluzione sembra (di fatto) è ai sensi dell'art. 530 comma 1 c.p.p.

Anche se, bisogna dirlo, il c.p.p. è probabilmente il testo peggiore possibile, frutto di centinaia di modifiche che lo hanno reso contraddittorio in decine di punti.
E, non a caso, da quanto scritto nel dispositivo non si capisce una mazza o quasi.
Avatar utente
Luca Marelli
Fischietto d'oro
 
Messaggi: 6687
Iscritto il: mer lug 20, 2011 3:38 pm
Ha detto grazie: 279 volte
E'stato ringraziato : 712 volte

PrecedenteProssimo


{ SIMILAR_TOPICS }


Torna a Notizie

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 16 ospiti