da Luca Marelli il sab feb 16, 2013 11:08 am
Lasciamo perdere lo stupidario delle elezioni, ho come la sensazione che l'AIA abbia conosciuto l'episodio attraverso questo forum, come è spesso accaduto in passato.
Per correttezza devo segnalare un aspetto.
Sulla pagina FB della società manca ancora un post di scuse ma segnalo che uno degli amministratori ha scritto quanto segue:
"Nessuno di noi sta dando colpa dell'accaduto al ragazzo che arbitrava la gara, al quale va tutta la solidarietà di questo mondo e il più grande augurio di una pronta guarigione, con l'annessa speranza che torni al più presto a fare ciò che tanto ama, poiché è innegabile che per fare l'arbitro ci voglia una grande passione. Abbiamo più volte provato a contattare qualcuno a lui vicino per sincerarsi delle sue condizioni, anche un ex arbitro della nostra zona e il mister del Bugnara, ma nessuno ha saputo fornirci un recapito. Chiunque di voi ne sia in possesso ci contatti immediatamente. Il presente post si riferisce solo ed esclusivamente alla decisione del giudice sportivo, che ci sembra un po' troppo pesante, ma che comunque rispettiamo. Ripetiamo, chiunque può metterci in contatto con il ragazzo, lo faccia immediatamente. Grazie infinite a chi vorrà aiutarci per tal richiesta."
Successivamente:
"In effetti, quattro nostri tesserati tra cui lo stesso portiere, altri due giocatori e un nostro dirigente si son recati davvero in ospedale dietro l'ambulanza che trasportava il ragazzo, preceduti dal commissario di campo (almeno credo sia questo il ruolo della persona che li ha accompagnati fin li). A quanto ne sappiamo, c'è stato anche un colloquio tra i nostri ragazzi, lo stesso arbitro e la mamma di quest'ultimo, persona, a come riferiscono, gentilissima e pronta a capire che il gesto non fosse premeditato. Al nostro ragazzo era stato fornito anche il recapito telefonico di un giocatore (dirigente?) della squadra locale, da dover ricontattare nei giorni successivi, ma, forse anche a causa dello stress del momento, c'è stato un errore di registrazione del presente numero ed è per questo che stiamo ancora brancolando nel buio alla ricerca di un recapito telefonico che ci permetta di parlare con il ragazzo. Chiediamo di nuovo scusa a nome di tutta la nostra società, al ragazzo in primis, ai genitori e a tutti i familiari, alla figc, alla società e agli spettatori locali per lo spiacevole episodio verificatosi, con l'augurio che non si ripeta MAI PIU' una cosa del genere e ci auguriamo nuovamente, E SINCERAMENTE, che il ragazzo possa tornare al più presto a fare ciò per cui nutre una grande passione."
Non posso negare che, personalmente, sono abbastanza soddisfatto delle risposte ricevute e mi auguro che alle parole seguano i fatti.
A mio parere l'azione penale dovrà comunque essere intrapresa, non per rappresentare un esempio ma come doveroso risarcimento per i danni fisici subiti ma questo tipo di messaggi rappresentano un passo avanti verso la lotta concreta contro il fenomeno della violenza: dialogare, anche pubblicamente, per far comprendere gli errori e per dimostrare di aver compreso la gravità dell'atto compiuto.
Con le guerre di trincea non si risolve nulla.