da Roberto Monti il gio mar 21, 2013 6:24 pm
Dall'Osservatorio non ho ricevuto nessuna risposta, non ho nessun timore perche' avere opinioni anche diverse non e' diffamazione, tutte le cose che pubblico sono vere in quanto prese da decisioni di giudici sportivi ufficiali della FIGC, quello che non concespisco e' come si possano accettare sentenze come questa
IL GIOVANE ARBITRO NON SI SENTIVA IN GRADO DI CONTINUARLA PER MOTIVO PERSONALE E PSICOLOGICO , DA COME SI EVINCE PER LA VIOLENZA SUBITA.
in un campionato giovanile dove lo sport deve essere sacro,il GIOVANE ARBITRO DEVE ESSERE PICCHIATO A SANGUE ?, UN'ASSOCIAZIONE NON PUO' ACCETTARE QUESTA SENTENZA, NON PUO' E' VERGOGNOSO.
IL GIUDICE DECIDE DI RIFARLA GIOCARE, MA SIAMO IMPAZZITI, IO COME ASSOCIATO MI VERGOGNO SE LA MIA ASSOCIAZIONE NON INTERVIENE.
CAMPIONATO GIOVANISSIMI LODI PROVINCIALE
DECISIONI DEL GIUDICE SPORTIVO
Gara del 10/ 3/2013 SAN PAOLO SONCINO - ATALANTINA
Dal rapporto di gara si evince che la stessa è stata sospesa al 18º del secondo
tempo sul risultato SAN PAOLO SONCINO-ATALANTINA 2-0. L'arbitro riferisce che per un contrasto di gioco non falloso fermava il gioco per fare intervenire i soccorsi
al calciatore infortunato. A questo punto entrava sul terreno di gioco il Sig. SESTITO GIAN MARIA allenatore della Società SAN PAOLO SONCINO il quale metteva le mani
sul petto dell'arbitro cercando di colpirlo al volto e proferendogli frasi minacciose.Veniva invitato ad uscire dal campo ma il Sig. SESTITO cercava nuovamente di aggredire l'arbitro ma non ci riusciva per l'intervento dei giocatori della propria
squadra. Veniva richiesto l'intervento del dirigente Sig. RENZINI MAURIZIO ma lo stesso non interveniva. L'arbitro decideva di riprendere il gioco ma vedendo il Sig.SESTITO posizionato dietro una porta lo invitava ad uscire nuovamente dal campo
ma lo stesso lo minacciava e gli proferiva frasi gravemente offensive. In presenza di tale situazione il direttore di gara non si sentiva più nella condizione psicologica di portare a termine la partita e la sospendeva definitivamente. Al rientro negli
spogliatoi l'arbitro fa presente che vi erano alcune persone non autorizzate all'interno del recinto di gioco che lo insultavano e lo minacciavano. Rimaneva negli spogliatoi per circa trenta minuti e quando usciva per recarsi alla propria auto non c'era nessun dirigente ad attenderlo. Alla luce di quanto sopra esposto, tenuto
conto che l'incolumità fisica del direttore di gara non è mai stata in pericolo non risultando siano stati commessi atti di violenza nei suoi confronti, nel censurare il comportamento dei dirigenti della Società SAN PAOLO SONCINO, questo Giudice
non condivide la decisione assunta dall'arbitro e pertanto si delibera:
a) di mandare a ripetere la gara in data da definirsi a cura di questa Delegazione.
b) di comminare l'ammenda di Euro 150,00 alla Società San Paolo Soncino per
responsabilità oggettiva;
c) di squalificare l'allenatore Sig. SESTITO GIAN MARIA a tutto il 31.05.2013;
d) di squalificare il Dirigente Sig. RENZINI MAURIZIO al 10.04.2013 per incomprensione di propri doveri
Io me ne fotto dell'ORGOGLIO ma mi preoccupo che un GIOVANE ARBITRO CHE FA IL PROPRIO DOVERE venga umiliato da una sentenza del GENERE.
2 mesi ad un Allenatore che in queste categorie e' un Educatore ,per quello che ha fatto in altri sport dove la cultura sportiva impera, la sentenza e' radiazione.
Il Dirigente che non interviene anzi scompare minimo 5 anni.
La gara non deve essere ripetuta ma data PERSA .
Questa e' la giusta sentenza noi come Associazione dobbiamo farci sentire, se qualcuno da Lodi ci fa sapere sarebbe giusto anche per capire. PERCHE' E' SUCCESSO TUTTO QUESTO ?