Observer ha scritto:Petrella-1 ha scritto:Sono in sintonia con te Donmario, ma perchè solo lui ha sbagliato? rispetto a tanti altri che ricoproni incarichi di prestigio Lanese è un verginello , ma il problema è che questi signori del comitato nazionale si ergono tutti colpevolisti, senza pensare che quando Lanese era Presidente si inginocchiavano tutti ai suoi piedi compreso il sommo.Mi sorge un dubbio, Lanese riacquistando la benemerenza ha pieno diritto di Canditarsi a Presidente e questa cosa gli mette un po di paura perchè il Sig. Nicchi che dice che questa AIA è sua e nessuno puo' torgliela,alle prossime elezioni dovra' raggiungere il 70% dei suffragi, ma ha pensato anche a questo , fara' presentare un suo amico come presidente e qualora fossero tre o piu' di tre si andrebbe al ballottaggio, cio' favorirebbe ancora Nicchi.Diabolico
Ammesso (e non concesso) che Marcello Nicchi provi i sentimenti che dici, se ritieni però che Nicchi abbia una qualche influenza sul TNAS secondo me hai visto troppe puntate di Law & Order ........
Marcello Nicchi è il presidente di un'associazione, federata ad una federazione ... affiliata al CONI. Secondo me leggi troppi libri gialli ed hai una dimestichezza non eccellente con quello che rappresenta il CONI ... e soprattutto quanto l'AIA conta all'interno del CONI ...... Ma se ti piace pensare che il presidente dell'AIA sia l'origine di tutti i mali del mondo ... per quanto semplicistica ed elementare possa apparirmi la tua analisi ... non metto bocca
-- mer ago 21, 2013 12:37 pm --marblearch ha scritto:L'italia è un paese dove le colpe si lavano con il tempo e con la solidarietà affranta degli amici; tutto scompare nelle nebbie del ricordo, tutti diventano colpevoli, tutti diventano innocenti. Si inventano "lodi", si escogitano norme retroattive ma peccato che nell' AIA ciò non sia ancora possibile ed il Comitato Nazionale applica delle norme trasparenti. Ma in Italia la trasparenza non è apprezzata, meglio appellarsi al "lustro" del passato paventando diavolerie future o leccamenti di piedi certificati come il D.O.P della Mozzarella lucana di Caccavallo, che però nulla c'azzeccano con il tema del contendere. Quindi un ricorso al TNAS , perchè negarlo all'incompreso lanese ? Buona fortuna.
per la serie ... voci dell'altra sponda ... marblearch mi sembri un po' troppo coinvolto per essere obbiettivoio conosco persone ... colleghi ... che hanno lavorato con Bergamo e Pairetto (perchè mettere solo le iniziali??? Sono colleghi !!!) ad ogni livello e che sono uomini e donna integerrimi e dalla schiena drittissima.
Tullio Lanese ha subito un processo, ed è stato condannato. Se avrà buone ragioni davanti al TNAS le saprà far valere. Per me la cosa si chiude qui, ma non possiamo fare i dietrologi di professione e pensare, da un lato che tutti coloro che hanno operato con Lanese Bergamo e Pairetto siano dei lestofanti. Anche perchè effettivamente anche il nostro Presidente era in commissione con loro. E dall'altro che Lanese sia un perseguitato politico !!!
La verità è un po' più complessa ... e porta ombre su tutta la nostra storia recente. Della quale tutti noi ... per un pezzettino ... dovremmo un po' vergognarci. Perchè io credo che nessuno sia esente da critiche. Nessuno (ma proprio NESSUNO ... da ogni lato si guardi la cosa) sia immacolato e puro al 100%.
Ognuno di noi ha dentro di se le risposte a questa domanda, che è: ma io in che rapporti ero con il sistema?
A me non interessa la risposta ... la mia io già la so!
Scusa Observer, io non ho citato alcuno con le iniziali; non so forse stai prendendo qualche lucciola per qualche lanterna. Nessuna dietrologia e nessuna colpevolezza a scatola chiusa; mi pareva averlo dettto in un intervento successivo. Non sono nemmeno tanto sciocco da pensare che il mondo si divida in due parti o in due sponde, per citarti; non sono manicheo nè di cultura , nè di pratica quotidiana. Conosco a sufficienza le miserie umane per sapere che "i pasdaran della rivoluzione", le camicie nere con il moschetto tra i denti, sono quelli che per primi, dismesso l'olio di ricino, tirano le pietre a Piazzale Loreto. Quindi l' AIA non è nulla che null' altro che lo specchio del vivere civile che ci attorinia e nel quale siamo inseriti.
Ho detto che a nessuno si nega il gidudizio di un Tribunale, tanto meno a Tullio lanese; che evidentemente ha delle buone ragioni legali per poter pensare di riottenere la qualifica di arbitro benemerito. C'è una Corte, deciderà. Voglio solo ricordare ai lettori meno avvezzi al nostro regolamento associativo che la decisione del Comitato nazionale e di Nicchi, non discende da arbitrarie simpatie o antipatie, sulla pirateria o meno della gestione Lanese, ma da un disposto regolamentare ovvero dall' art. 48 -6 comma a del nostro RA.
Il Comitato Nazionale provvede ad una periodica revisione del ruolo degli Arbitri Benemeriti sulla base delle segnalazioni dei Presidenti di Sezione e delle risultanze ispettive, deliberando:
a) la revoca della benemerenza per gli associati che non abbiano svolto qualificata attività tecnica ed associativa o che siano stati destinatari di una sanzione disciplinare superiore alla sospensione di mesi dodici;
