Calma calma. Leggiamo bene le motivazioni della sentenza:
1) i carabinieri erano presenti, sono stati informati dal collega (aveva sospeso la partita e ha dettagliato loro i fatti che lo avevano indotto alla decisione) che è stato invitato a sporgere querela. Comunque sia, o che non abbiano realmente assistito o che abbiano voluto chiamarsi fuori, i CC non hanno fatto nessuna denuncia d'ufficio ma è stata fatta querela di parte come lo stesso D'agostino ha ammesso in audizione. Sono atti c'è poco da discutere.
2) La corte di giustizia federale con delibera citata nella sentenza ha esplicitato a suo tempo che nel caso di querela di parte chi adisce può farlo solo previa autorizzazione.
Stando così le cose e, dando per scontato che la relazione attorno ai fatti sia corretta, dal punto di vista della giustizia sportiva il provvedimento pare conforme e consequenziale anche se decisamente antipatico.
Poi si può discutere se quanto deliberato dalla CGF confligga con l'art. 24 della costituzione ma questo è altro tema e coinvolge l'intero impianto della giustizia sportiva.
