da BlueLord il gio nov 28, 2013 11:44 am
Vedi Folletto capisco cosa tu voglia dire, e questa è anche una mia battaglia personale da tempo, perché nel fallo di mani purtroppo viviamo in un mare di dubbi e difficoltà dovendo valutare ogni situazione secondo criteri a volte non affidabili.
Ma qui tutto quello che tu vuoi intendere, decade (purtroppo) già nel momento in cui il calciatore del Copenhagen allunga le due mani in quel modo e colpisce il pallone.
Anche se non è volontario, e sta guardando altrove, ormai questo è rigore. Perché uno dei criteri fondamentali è aumentare il volume del proprio corpo (a prescindere) e impedire al pallone di passare. Questo è sufficiente in una situazione del genere, senza andare poi a indagare sulle motivazioni del gesto fatto dal difensore: certamente da un punto di vista questo non sarebbe giusto, però credimi ormai la maggior parte dei rigori, anche in Europa, si fischia così. Perché (e questa è una mia personale convinzione) i falli di mano realmente volontari, tra quelli che si fischiano, sono per tante ragioni ormai una percentuale decisamente minima del totale (15%? 20%?) e gli stessi calciatori l'hanno capito.
Come vai a spiegare a qualcuno che, per esempio, non hai dato questo rigore perché il difensore guardava altrove e quindi non voleva colpire di mano?
Ecco, il problema è semplicemente nel regolamento, che dovrebbe essere rivisto, a mio parere. Si dovrebbe definire il fallo di mani "punibile" e non solamente "volontario", dando dei parametri seri.