da aladar il mar gen 21, 2014 6:17 pm
Il problema é che chi disegna le divise secondo me ha ben poche nozioni di comunicazione visiva. Intanto spezzare calze e maglia con pantaloni serve assolutamente per slanciare maggiormente la figura di chi le indossa. Provate a vedere una foto di un qualsiasi arbitro di serie A con la divisa gialla di 4 anni fa (quella senza collo per intenderci) nella versione con pantaloncino nero e con pantaloncino in tinta. A tinta unita sembra schiacciato, con lo spezzato da risalto al tronco. Altro punto sono le calze che devono per forza avere un bordo di altro colore per dare il senso della lunghezza della gamba. Per ultimo il colletto. A voi forse sembrerà fuori dal tempo, ma il colletto conferisce una certa eleganza e chiude la maglia sul tronco. Non a caso, le divise del tricolore (in versione con cerniera, in pratica quella ciclamino che ci hanno dato), a livello di vestibilità, se escludiamo le maniche troppo strette, erano ideali. Non segnavano i punti critici e mettevano in risalto quelli positivi (soprattutto la nera e la azzurrina)
Se volevo stare muta, facevo la pianista!