Roberto Monti ha scritto:Se mi permettete vorrei anche io dire la mia, non penso dopo quello che e' successo che il Sig. Lanese possa ritornare ad essere Benemerito, e' giusto che se vuole rimanga nell'AIA e che metta la sua esperienza al servizio dell'Associazione facendo l'Osservatore per far crescere i giovani, non puo' piu' ricoprire incarichi Dirigenziali , in questo momento io sono in attesa da diversi mesi di una sentenza e vi posso assicurare che vengo trattato come un criminale ,nell'accusa la procura dice che le notizie vere che produco provocano allarmismo agli associati e nei mie confronti tante persone non si comportano con me come quando avevo incarichi, provo una profonda pena per queste povere persone, aspetto la sentenza e poi vedro' come Lanese se vale ancora restare in questa AIA, in questo momento non lo nascondo sono amareggiato e deluso per il comportamento di questa Associazione per la gestione che ha sui casi di violenza verso i propri Associati e per la poca Trasparenza sui rimborsi di tutti i Dirigenti Nazionali .
riconosco in questo tuo scritto la vera essenza di essere in primis arbitri ma nello stesso tempo uomini!purtroppo molte volte le belle azioni vengono perseguite ma il tempo e la storia darà la giusta giustizia.oggi purtroppo non vi è più democrazia nell'aia ma solo un feroce dittatura, di un presidente padre padrone e di tanti,"uomini qualunque" che per una poltrona o un'incarico amano adulare e osannare il loro capo e padrone.visto ciò spero che tu continui nel tuo onorevole e coraggioso percorso nell'aia,quanto a tullio lanese la benemerenza andrebbe immediatamente ridata,per non far torto a un'uomo e arbitro che molto ha dato anche se qualche errorre come chi opera lo può anche commettere.
