da AssistantRef il gio apr 24, 2014 3:15 pm
Non so niente, mi auguro si resserenino: rilevo comunque che il primo ad accorgersi della poca competitività della terna ungherese così come era stata selezionata dalla FIFA (Kassai - Eros - Ring, con Albert a subentrare) è stato Collina, che a partire dal raduno di agosto di Nyon ha abbinato a Kassai il solito Ring e la nuova entrata Toth, che non era preselezionato dalla FIFA per i Mondiali, e quindi su questo tema mi sembravano concordi i due pareri
Certo, viene da chiedersi al posto di chi (tra i novi titolari europei -il norvegese Moen è una riserva, posto a cui Kassai certo non ambiva) l'ungherese poteva subentrare.
Gli arbitri impegnati per gli spareggi per i Mondiali sono stati 12, tutti della zona Uefa, che quindi è lecito pensare fossero un gradino sopra gli altri: Rizzoli, Webb, Cakir, Skomina, Undiano Mallenco, Kuipers, Mazic, Proença, Moen, Eriksson, Kassai e Brych.
Di questi 12, 8 sono finiti nella lista dei titolari per i Mondiali, 1 tra le riserve; gli esclusi sono stati Kassai (probabilmente per i motivi menzionati nel post precedente), Skomina (per motivi similari: il suo assistente n. 1 Zunic ha sbagliato pesantemente in occasione dello spareggio Francia-Ucraina, e non aveva convinto neppure nella partita Manchester Utd-Bayer Leverkusen di settembre 2013) e Undiano Mallenco.
Chi è riuscito ad insinuarsi è stato lo spagnolo Velasco Carballo, numero 1 spagnolo a livello Uefa nelle ultime quattro stagioni, che negli ultimissimi mesi aveva visto la sua considerazione in ombra rispetto a quella per il collega Undiano Mallenco, piuttosto inspiegabilmente (nelle graduatorie spagnole era sempre finito davanti, e anche nelle gare dirette a livello Uefa, era stato designato per match più importanti).
Dovendo scegliere, la Commissione Arbitrale FIFA avrà pensato che la squadra arbitrale spagnola dava più garanzie di quella, purtroppo raffazzonata, che accompagnava l'ungherese e lo sloveno