da AssistantRef il mar lug 15, 2014 11:12 am
Gli arbitri selezionabili per un Mondiale sono testati, fin dall'inizio del quadriennio, in tornei preparatorii FIFA come Mondiale Under 20 (e ce ne sono due ogni quattro anni), Mondiali U17 (due ogni quattro anni), Mondiali per Club (quattro in quattro anni), Confederations Cup (uno nel quadriennio), Olimpiade (una nel quadriennio) e Olimpiade Giovanile (una nel quadriennio); poi ci sono un buon numero di gare di qualificazione ai Mondiali per ciascuna Confederazione , le amichevoli di lusso, senza considerare che anche le rassegne senza l'egida FIFA (come manifestazioni per nazionali del continente o di club del continente) sono monitorati dal Dipartimento Arbitrale per farsi un'idea.
Tra la fine degli anni Novanta e l'inizio degli Anni Duemila si introdusse la possibilità di far dirigere ad un arbitro papabile per il Mondiale anche gare di qualificiazione per nazionali in altro continente (per esempio il paraguayano Gonzalez Chavez diresse Italia-Ungheria in Italia), oppure si può ricordare la stipula dell'accordo tra UEFA e CAF per lo scambio di arbitri nelle loro competizioni maggiori (con l'egiziano El-Ghandour alla fase finale di Euro 2000, e il nostro Messina, il francese Sars, lo spagnolo Dauden Ibanez e il lussemburghese Hamer alle Coppe d'Africa tra il 2000 e il 2004) ma i risultati ai Mondiali 2002, soprattutto da parte degli arbitri e assistenti dei paesi meno sviluppati calcisticamente, non fu confortante (molto peggio dell'ultimo Mondiale dove, a conti fatti, si possono annoverare come errori gravi attribuibili ad arbitri di questa categoria solo quello dell'assistente neozelandese Rule in Nigeria-Bosnia Erzegovina, e gli errori degli algerini Haimoudi-Etchiali nella finale terzo e quarto posto).
Per avere un interscambio nelle competizioni per club UEFA, visto il metodo introdotto da Collina, servirebbe che il singolo arbitro/assistente fosse seguito da una ristretta cerchia di osservatori per un dato periodo, con frequentazione dei raduni periodici: io la vedo molto difficile, anche perchè l'UEFA mira ad ottimizzare le prestazioni nelle proprie competizioni, e mal digerirebbe l'ulteriore funzione di far crescere arbitri di altre Confederazioni, con i possibili effetti collaterali negativi.
Si trarranno le conclusioni dopo questo Mondiale, è possibile che vengano diminuiti i posti per Confederazioni minori (i posti per queste ultime sono stati aumentati rispetto al Mondiale 2010, perchè lì invece il comportamente fu generalmente migliore), anche se non credo che quello degli arbitri dei piccoli paesi sia stato IL problema arbitrale di questo Mondiale