tony ha scritto:Sì Indetoropater, ma comunque si tratta di azioni connesse all'attività amministrativa dell'AIA all'interno dell'ordinamento sportivo per le quali è stata data un'autorizzazione. Allora sarebbe da capire se l'atto di dimissioni contiene implicitamente la decadenza delle autorizzazioni a suo tempo date, se bisogna revocarle esplicitamente o cos'altro.
Fermo restando che deve esserci una precisa norma che prevede la pubblicazione e restando d'accordo sul fatto che rimane un atto forse lecito ma certamente poco corretto.
Sicuramente quando ci associamo firmiamo una liberatoria per il trattamento dei dati personali ma... in primis nel nostro regolamento associativo sta scritto che i dati sensibili saranno utilizzati solo dagli organi direttivi, amministrativi e tecnici. Quindi non è affatto normale, anche se il collega fosse ancora un associato, che i suoi dati restino alla mercé di tutti gli associati AIA e resi noti in un luogo, la Sezione, che potrebbe essere tranquillamente visitato anche da persone estranee all'AIA.
In secundis, esponendo l'atto in bacheca il Presidente di Sezione doveva preoccuparsi di oscurare i dati sensibili come l'indirizzo di casa visto che non c'era alcun motivo logico e necessario per esporlo.