da Observer il ven ott 03, 2014 10:02 am
Beh ma questo è chiaro. E ve lo dico da "fu" Rappresentante AIA. Tenete presente che, non è vero che "per un pugno" in Emilia danno 5 anni ed in Piemonte danno 11 mesi.
O meglio, non è detto che sia proprio così. Cuttica, poi, ha fatto la cosa più intelligente che poteva fare, ovvero ha detto ai presidenti di Sezione di vigilare su cosa scrivono gli Arbitri nei referti.
Tenete presente che a livello di Comitato Regionale, abbiamo a che fare a livello di società sempre con rappresentanti legali. Quindi è gente che conosce il diritto sportivo, e che ci mette niente a smontare un referto arbitrale scritto male, o non dettagliato.
Se un Arbitro continua la gara, implicitamente comunica che il pugno "non ha avuto conseguenze" sul proprio operato.
Se un Arbitro non dettaglia in maniera inequivocabile come è stato aggredito, non permette al giudice sportivo di deliberare in maniera compiuta ed inoppugnabile.
Per esperienza personale, ci sono referti scritti in maniera pietosa, senza un minimo dettaglio che permetta al giudice di farsi una idea.
Del resto, se l'Arbitro non allega documentazione medica al referto ... come possiamo desumere che abbia avuto conseguenze dall'atto di violenza? E ci credo che, se continua la gara ... il calciatore prenda 11 mesi.
Che sono pochi, ma non scandalosamente pochi!
Bisogna cambiare tutto, affinché nulla cambi!
(Giuseppe Tomasi di Lampedusa)