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Serramanna-Andromeda: mancano cinque minuti alla fine della sfida, il direttore di gara espelle per doppia ammonizione (la seconda arriva per proteste) Antonio Gessa, vent'anni, uno dei più grandi in campo. Il giocatore della squadra ospite per tutta risposta continua a insultarlo. Poi si avvicina, faccia a faccia, e lo colpisce con due pugni. Il primo al collo, il secondo a un orecchio. Andrea Casu, vent'anni, arbitro cagliaritano, ieri ancora non sentiva bene. Lo hanno dovuto scortare i carabinieri fino agli spogliatoi e dopo fino alla guardia medica di Serramanna.
Dopo l'ennesima aggressione (riportata nell'articolo di Michele Ruffi sull'Unione Sarda in edicola) gli arbitri stanno pensando a una forma di protesta: "Uno sciopero nelle categorie minori? Sarebbe una buona cosa. Siamo sempre più indifesi - si lamenta il presidente della sezione Aia di Cagliari, Luigi Ramo - La situazione ha preso una brutta piega". Gli arbitri si stanno mobilitando. "Qualcosa bisogna fare, chiediamo più tutele - continua Ramo - Adesso possiamo tutelarci in sede legale, ma si deve intervenire a livello sportivo". Cosa si può fare per farsi rispettare in campo? "Dovremmo forse reagire? Noi siamo portatori di regole e noi siamo i primi a rispettarle. Ma questo non viene capito dai vertici dell'Aia e della Figc".
