CAVA MANARA. Inseguito in auto dopo la partita per aver assegnato un calcio di rigore contestato: epilogo sconcertante per la gara tra Cavese e Casorate, nel girone U di Seconda categoria, disputata domenica pomeriggio a Cava Manara. A vincere sul campo è stato il Casorate che ha conquistato i tre punti proprio grazie al calcio di rigore trasformato da Curato a metà della ripresa. Un episodio che ha scatenato la rabbia del pubblico che, a fine gara, ha insultato e minacciato il direttore di gara.
Un problema che certamente sarà segnalato al giudice sportivo.
Ma i guai peggiori sono stati altri. In primo luogo non sono stata consegnata la chiave dello spogliatoio all’arbito: «Ce l’hanno i tifosi – sarebbe stata l’incredibile spiegazione data da un responsabile della società– può andare a prenderla da loro».
Recuperata la chiave (ma non dai tifosi) l’arbitro ha lasciato il campo. Ma quando si è allontanato in auto, gli insulti e le minacce iniziate a bordo campo sono passate di livello: un tifoso ha inseguito con la propria macchina la vettura del direttore di gara, costringendolo a manovre azzardate per non essere tamponato.
Momenti di paura per il giovane arbitro, poco più che 18enne: poco dopo infatti la vettura che lo inseguiva gli ha tagliato la strada per costringerlo a fermarsi ed il conducente è sceso dalla macchina. A questo punto l’arbitro ha preso il cellulare per chiamare i carabinieri e questo ha indotto il tifoso, spaventato dal possibile intervento delle forze dell’ordine, a tornare sui suoi passi ed a ripartire.
Solo a questo punto l’arbitro ha finalmente potuto tornare a casa. Un episodio che, se sarà confermato in questi termini, porterà a una sanzione pesante. Probabile una forte multa per la Cavese per responsabilità oggettiva rispetto al comportamento dei suoi sostenitori: la decisione del giudice sportivo arriverà con ogni probabilità giovedì pomeriggio con il tradizionale comunicato del primo pomeriggio.
Dal canto suo, la Cavese non commenta ufficialmente gli episodi segnalati dall’arbitro e che finiranno nel referto che il giudice sportivo dovrà esaminare: ogni presa di posizione è rinviata ai giorni successivi la decisione del giudice sportivo. Non commentano nemmeno i vertici dell’associazione arbitri che, come la società, preferiscono aspettare la decisione del giudice sportivo dopo l’esame del referto. Non è la prima volta che accadono episodi di violenza sui campi della provincia: nei mesi scorsi era stata la juniores del Valle per due gare sospese per rissa nel giro di poche settimane, ma mai si era arrivati a questo punto.
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