Luca Marelli ha scritto:E' triste dover notare che manca un minimo di umanità.
Purtroppo è un male dei nostri tempi: siamo sempre pronti a giustificarci ma mai a concedere un minimo di fiducia nei confronti di chi ha sbagliato.
Che tristezza.
Non capisco tanto buonismo, in questa "intervista" non ci sono scuse dirette al ragazzo colpito (ed alla sua famiglia), cosi come ci sono tra le righe messaggi sibillini del tipo "si era arrivati ad un punto di non ritorno", ma che significa ? Fossimo un'associazione seria questo energumeno verrebbe trascinato in tribunale dall'Aia, la sua societa' radiata dal mondo del calcio, cosi da essere da esempio e fungere da monito a personaggi ed a comportamenti di questo genere. Ma siccome la FIGC campa sulle societa', incamerando tasse di iscrizione (multe comprese), e l'Aia (quella di oggi come quella di ieri) va a braccetto con questo stato di cose tutto si risolvera' con 5 anni a questo tipo, il quale, lui con la sua bella societa', sara' ai nastri di partenza nel campionato di prima categoria il prossimo anno. Ed i ns ragazzi continueranno ad essere menati.
