In attesa dei deferimenti per le inchieste di Catania e Catanzaro 1 e 2, tra oggi e martedì si terranno le audizioni in Procura federale. Tra i big è annunciato per lunedì l’arrivo dell’ex presidente del Catania, Antonino Pulvirenti, che sembra intenzionato a collaborare, probabilmente per evitare la radiazione. Sarà interessante capire se fornirà elementi nuovi rispetto all’interrogatorio di garanzia.
QUI BARI «A Bari hanno fatto la palazzina sapendo che noi facevamo le palazzine diverse dalle loro»: questa frase dell’ex d.s. del Catania, Delli Carri, ha fatto sospettare di un coinvolgimento del Bari nella nuova inchiesta sul calcioscommesse. Per sgombrare il campo da ogni sospetto, ieri il presidente Gianluca Paparesta ha depositato una denuncia in Procura di Bari, chiedendo di far luce su quella intercettazione sospetta. «Siamo i primi a denunciare - ha detto - perché venga fatta chiarezza».
QUI AVELLINO Anche l’Avellino è pronto a difendersi qualora la partita con il Catania dovesse finire ufficialmente nell’inchiesta penale. «L’Avellino è parte lesa – ha detto il presidente Walter Taccone –. Non abbiamo ricevuto nulla di ufficiale, solo voci infamanti che posso assicurare non ci appartengono. Non escludo la costituzione come parte civile in un eventuale processo. In Catania-Avellino fu concesso un rigore più che dubbio agli etnei mentre a noi fu clamorosamente negato. Ci riteniamo oltremodo danneggiati»: proprio quei punti persi a Catania non ci hanno permesso di occupare una posizione migliore nella griglia playoff».
Fonte:
La Gazzetta dello Sport del 25/07/15
