da Observer il mar set 29, 2015 10:36 am
Dico la mia, corroborato da un’esperienza precedente di Rappresentante AIA. Io aspetto a gioire per quei 5 anni con proposta di radiazione perché dopo il giudice sportivo territoriale di primo grado esiste ancora una commissione disciplinare, ed un TNAS alla fine. Inoltre pure fosse, scontati 2 anni sei mesi ed un giorno il calciatore può chiedere la grazia.
Una cosa diversa è il rilievo penale della questione: essendo andato sul giornale il PM non può far finta di non sapere ed aprire il fascicolo è atto dovuto, anche perché il fatto è grave anche mediaticamente e soprattutto sono intervenuti i CC di Brunico. Quindi, da un punto di vista penale, il calciatore pagherà e sarà condannato tra una decina di anni (tra assise, appello e cassazione siamo su quei tempi la) a pagare una ammenda (ammesso che non abbia già carichi pendenti) per lesioni aggravate gravi.
Così inquadriamo la questione. Ora arriviamo al nostro mondo, ed al peso che l’AIA ha nel nostro mondo. Ora, messaggio per Old e per tutti coloro che rimproverano a Nicchi di non aver fatto niente. State bene attenti, perché se a fine anno sarà eletto un presidente a voi simpatico, e tra 3 anni saremo ancora a questo punto, vi ritroverete ad ululare alla luna come state facendo adesso, accusando Marcello Nicchi di non aver risolto il problema della polpa di pomodoro cinese importata dalla Cina, del Buco dell’Ozono e di non aver rivelato al mondo chi ha abbattuto il Jet Itavia a Ustica.
Il presidente ha fatto quello che era possibile fare, contanto il 2% nel mondo del calcio italiano. Non mandare gli arbitri a arbitrare quella squadra è una follia (mi scuso per il termine poco rispettoso che avevo scritto in precedenza, che ritiro di nuovo scusandomi) in termini, prima di tutto perché noi siamo un servizio a disposizione della FIGC e non possiamo interrompere l’erogazione del servizio. Nemmeno in casi gravissimi come questo.
Secondo perché i campionato hanno il diritto di svolgersi regolarmente, e gli avversari di quella squadra hanno diritto di giocare.
Cosa si potrebbe fare a parte istituire il gratuito patrocinio e l’osservatorio sulla violenza? Cambiare il Codice di Giustizia Sportiva, OVVIAMENTE. Un testo illogico, completamente astratto alle leggi, del tutto irrazionale e sproporzionatamente a favore delle società calcistiche. Ed è anche ovvio, se lo sono scritti loro.
Vi pare facile? PROVATECI e vedete se ci riuscite. Quella è la battaglia, oggi. Inserire nel meccanismo della Giustizia Sportiva dei contrappesi VERI come i Rappresentanti AIA, che siano dotati di poteri di VETO veri e che non siano dei meri consulenti tecnici inutili. Le norme ci sono … occorre solo applicarle. Per applicarle occorre che vi siano dei pesi e dei contrappesi veri all’interno di questo mondo.
Cosa che oggi, drammaticamente, non avviene.
Bisogna cambiare tutto, affinché nulla cambi!
(Giuseppe Tomasi di Lampedusa)